La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha lanciato un segnale importante. In lotta per questo Mondiale, qualora la Ferrari dovesse confermarsi all’altezza degli avversari, c’è anche lui. Perché dopo un 2025 complicatissimo, a tratti irriconoscibile, il sette volte campione del mondo è tornato e lo ha fatto con una gara delle sue, da vero Hammer Time. È salito in cattedra realizzando il sogno di vincere vestito di rosso e, dopo tre weekend uno più solido dell’altro, grazie anche al ritiro di Kimi Antonelli accorcia pesantemente in classifica.
Alla vigilia del Montmelò i punti che lo separavano dall’italiano erano 66, tra la vittoria e il ritiro di Kimi sono scesi a 41. Tutto ciò con una SF26 che, nonostante paghi un gap importante in termini di potenza, grazie agli aggiornamenti portati in Spagna ha recuperato terreno, parecchio. Serve fare un ulteriore step, ma il binomio Hamilton-Ferrari inizia a far paura per costanza, per stato di forma e per quell’incisività che l’inglese sembra abbia finalmente ritrovato.
Lo sa bene chi nel paddock Sir Lewis lo conosce meglio di chiunque altro, Toto Wolff, che al termine della gara ha mandato un messaggio chiarissimo al mondo della F1, ma non solo. L’austriaco parla di fame e di vittorie, parole che sanno di avvertimento soprattutto ai suoi due piloti, i favoriti per la conquista del titolo. Prima, però, c’è spazio per un messaggio tutto cuore: “Congratulazioni a Lewis. Ha lavorato in maniera durissima e ha attraversato tanti momenti difficili, sono sinceramente felice per lui. Se non vinciamo noi, mi fa piacere che lo faccia lui”, ha esordito dopo la vittoria del suo ex pilota a Barcellona, come riportato da Automoto.it.
Qualche secondo dopo, però, ecco l’avvertimento: “Preferirei non lottare con lui per il titolo, perché so di cosa è capace. Se sente odore di sangue, ci va a nozze. L’ho visto per molti anni: all’improvviso il treno di Hamilton parte e poi è molto difficile fermarlo”. Chi meglio di lui può saperlo, che in testa avrà ancora quella rimonta furiosa che nel 2021 portò Sir Lewis praticamente ad arrivare a un passo dal ribaltare un mondiale tutto nelle mani di Max Verstappen e della Red Bull, almeno fino a metà stagione.
Wolff ne è convinto, tant’è che prima ribadisce il concetto, poi spiega perché questo Hamilton vada tenuto assolutamente alla larga da Antonelli e Russell: “Lewis ha assolutamente le sue possibilità per il titolo. Ha 41 punti di ritardo, ma basta un ritiro e può guadagnare 25 punti. La situazione è completamente aperta, ecco perché non possiamo permetterci di non arrivare al traguardo. Dobbiamo solo continuare a migliorare le prestazioni della vettura e la sua potenza, non commettere errori, essere intelligenti con la strategia e rimanere assolutamente concentrati”, ha aggiunto.
Non sono ammesse sbavature, altrimenti il rischio è altissimo. Anche perché, guardando alla progressione della Ferrari dopo gli upgrade portati, nel paddock c’è sempre più la convinzione che, se questa vettura fosse dotata di un motore con pari potenza rispetto a quelli di Mercedes e Red Bull, dominerebbe. E in tal senso, il fatto che a Maranello grazie all’ADUO si interverrà pesantemente sulla power unit non rende sereni gli avversari.
Antonelli e Russell sono avvisati: con questo Hamilton meglio non scherzare. Lo dimostra la vittoria, ma soprattutto la convinzione e l’aggressività con cui Sir Lewis ha corso le ultime gare. Sempre con maggior fiducia, nonostante Ferrari non abbia ancora dato tutto. È una sorpresa, l’ennesima di questo 2026 che pian piano inizia a regalare spettacolo.