image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Mancini e i suoi dello staff tecnico: un gruppo di amici che sa di romanzo, di battaglie, litigate e vittorie.

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

11 giugno 2021

Mancini e i suoi dello staff tecnico: un gruppo di amici che sa di romanzo, di battaglie, litigate e vittorie.
Non stecca la Nazionale alla prima dell'Europeo e batte la Turchia con un netto 0-3. Merito dell'allenatore e dei risultati della sua squadra, chiaro. Ma la rivoluzione calcistica di Mancini parte anche da una scelta ben ponderata dello staff tecnico. Tutti fedelissimi del Mancio. Dai super noti Lele Oriali e Gianluca Vialli, agli ex Sampdoria Attilio Lombardo e Fausto Salsano passando per preparatori e collaboratori avuti come assistenti durante le precedenti esperienze dei club. L'ultimo arrivato è l'anello di congiunzione tra "vecchi" dello staff e giovani calciatori. Daniele De Rossi conosce l'ambiente da oltre quindici anni, arrivato ragazzino è tornato uomo in questa nuova esperienza. Il tassello mancante era proprio lui

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Si tende troppo spesso a esaltare l’Italia di Roberto Mancini dal punto di vista dei suoi interpreti. Ieri gli Azzurri hanno vinto la prima partita dell'Europeo con un netto 0-3. L’Italia dei giovani che vince, diverte e si diverte. L’Italia di Barella, Bastoni, Locatelli, Chiesa. D’accordo, potenzialmente il futuro della Nazionale è davvero di un cielo Azzurro-limpido. Ma la rivoluzione calcistica di Mancini parte anche da una scelta ben ponderata di alcuni ruoli che, seppur meno visibili, hanno giocato un ruolo fondamentale per la crescita dei calciatori. Lo staff tecnico.

20210611 172008170 4537

Non è un caso che qualsiasi calciatore rilasci dichiarazione dica sempre: “La nostra forza è il gruppo”. Ma non chiamiamole banali frasi di circostanza. L’Italia non ha fenomeni come Mbappè o CR7 capaci di vincer le partite da soli. Il nostro calciatore più forte potrebbe essere Lorenzo Insigne, ma la punta di diamante è la squadra. Unita, coesa. Non importa chi segna, l’importante è fare gol. Non importa chi esce o entra, l’importante è vincere. E questa mentalità la può trasmettere chi ha vinto davvero. Ecco perché Roberto Mancini ha scelto come compagni di viaggio, o di Europeo, i fedelissimi dello Scudetto 1991 della Sampdoria.

 

20210611 172206343 4139

A partire da Gianluca Vialli, “gemello d’attacco” del Mancio, scelto come capodelegazione nella Nazionale. Nonostante la tremenda malattia, sostituì proprio il ct azzurro in panchina, positivo al Covid, nella fondamentale gara contro la Polonia, valevole per il primo posto nel girone della Nations League. Gara delicatissima, il gol che non arrivava e poi quel gesto così semplice quanto potente. La palla esce a bordocampo e arriva proprio a Vialli. La guarda, la prende in mano e la bacia. Tac, 2-0. Ecco cosa significa amare la Nazionale.

20210611 232134378 9794

Ci sono altri vecchi compagni blucerchiati come gli assistenti allenatore Attilio Lombardo, peraltro già nello staff di Roberto Mancini al City e al Galatasaray, e Fausto Salsano. Il decano della Nazionale Alberico Evani è il vice mentre il team manager è ovviamente Lele Oriali, senza neanche bisogno di presentazioni. È interessante capire appunto la volontà di Roberto Mancini di servirsi di persone fidati che già hanno collaborato con lui. Come il collaboratore tecnico Angelo Gregucci, insieme alla Fiorentina 2001-02, e l’assistente Giulio Nuciari, presente in tutti e quattro gli anni nerazzurri del Mancio, l’allenatore dei portieri Massimo Battara (Manchester City 2009-2013) e il preparatore atletico Claudio Donatelli (Lazio 2004). Tutti selezionati minuziosamente, tutti uomini fidati, tutti devoti a “Roberto Mancini”. Ne manca qualcuno? Assolutamente sì e seppur arrivato per ultimo, è forse tra i più importanti anelli di congiunzione di “una catena azzurra” che vuole essere inossidabile.

20210611 232039878 2411

Perché è vero che circondarsi di persone fidate con esperienze all’estero e nei top club italiani è una scelta più che giusta, ma bisogna sapersi approcciare ai giovani calciatori. Capire i loro stati d’animo, le incertezze e le paure, renderli consci di rappresentare una Nazione, far capire loro che la gente ha pianto quando l’Italia ha vinto. Per completare il quadro ci voleva una persona cresciuta a pane e schiaffi azzurri, che è cresciuta accanto a Francesco Totti, che durante il Mondiale del 2006, a 23 anni mise in difficoltà la Nazionale dando una gomitata a McBride. Nessuno di noi avrebbe voluto essere nei panni di Daniele De Rossi confrontarsi dopo la partita con Cannavaro e Gattuso. Nessuno. Ma queste cose ti fanno crescere e l’ex “Capitan Futuro” della Roma, adesso, è pronto per la nuova avventura, partita quindici anni fa come il Raspadori o Barella di turno. L’ultimo arrivato sarà una figura fondamentale, conosce i più esperti ed è conosciuto dai più giovani. La sua avventura è ricominciata, sempre in Azzurro, ma dall’altra parte, quella fuori la scena principale. E quando guardiamo l’Italia, dopo tanto tempo senza troppe pressioni ma con grande entusiasmo, pensiamo anche a chi c’è dietro le quinte.

20210611 172201608 1294

More

Paolo Tramezzani vede l'Italia in finale a Euro2020: "Mancini il valore aggiunto, punto su Barella e Locatelli"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

Paolo Tramezzani vede l'Italia in finale a Euro2020: "Mancini il valore aggiunto, punto su Barella e Locatelli"

Paolo Bergamo contro Le Iene sul caso Var di Inter-Juve: “Sono di cattivo gusto”. E poi ancora l’ex arbitro internazionale sugli Europei e la rivoluzione della Nazionale di Mancini

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

Paolo Bergamo contro Le Iene sul caso Var di Inter-Juve: “Sono di cattivo gusto”. E poi ancora l’ex arbitro internazionale sugli Europei e la rivoluzione della Nazionale di Mancini

Lele Adani in diretta a Pistoisfree live room con Mow: "De Zerbi allo Shakhtar la sconfitta del calcio italiano. Mi stupisce la convocazione di Sensi"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Interviste

Lele Adani in diretta a Pistoisfree live room con Mow: "De Zerbi allo Shakhtar la sconfitta del calcio italiano. Mi stupisce la convocazione di Sensi"

Tag

  • Europei calcio
  • Euro2020
  • Staff Italia
  • Roberto Mancini
  • Gianluca Vialli
  • Lele Oriali
  • Daniele De Rossi

Top Stories

  • Dazn, prezzi abbonamento folli? “La bolla dello streaming sta scoppiando”. Gli youtuber Neschio, Gabboman e Kinoshi attaccano: “Troppi soldi per offerte con quei disservizi”. Il problema? “Non la pirateria, ma…”

    di Domenico Agrizzi

    Dazn, prezzi abbonamento folli? “La bolla dello streaming sta scoppiando”. Gli youtuber Neschio, Gabboman e Kinoshi attaccano: “Troppi soldi per offerte con quei disservizi”. Il problema? “Non la pirateria, ma…”
  • Gigi Dall’Igna ha già trovato il futuro oltre Marc Marquez? Forse, ma il punto è un altro e racconta bene perché Ducati domina in MotoGP

    di Cosimo Curatola

    Gigi Dall’Igna ha già trovato il futuro oltre Marc Marquez? Forse, ma il punto è un altro e racconta bene perché Ducati domina in MotoGP
  • Il GP d'Austria, Marquez, Aldeguer e quel box con le maniere semplici in cui è sempre festa per tutti (tranne per l’alluce di Fermin)

    di Emanuele Pieroni

    Il GP d'Austria, Marquez, Aldeguer e quel box con le maniere semplici in cui è sempre festa per tutti (tranne per l’alluce di Fermin)
  • Che significa kairos? Chiedete a Enea Bastianini. Sul (non) miracolo di Balaton e sulla paura che salva se non le volti le spalle...

    di Emanuele Pieroni

    Che significa kairos? Chiedete a Enea Bastianini. Sul (non) miracolo di Balaton e sulla paura che salva se non le volti le spalle...
  • Attenzione: Marc Marquez si è mangiato Ducati come aveva fatto con Honda? Forse, ma Dall’Igna non ha sbagliato niente. E adesso Martín e Bezzecchi… [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Attenzione: Marc Marquez si è mangiato Ducati come aveva fatto con Honda? Forse, ma Dall’Igna non ha sbagliato niente. E adesso Martín e Bezzecchi… [VIDEO]
  • Ducati: una saracinesca su e l’altra giù come un sipario ormai calato? Marc Marquez ride, Pecco Bagnaia chiede spiegazioni e Gigi Dall’Igna replica freddo

    di Emanuele Pieroni

    Ducati: una saracinesca su e l’altra giù come un sipario ormai calato? Marc Marquez ride, Pecco Bagnaia chiede spiegazioni e Gigi Dall’Igna replica freddo

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L'ex pilota della 500: Valentino Rossi è un rookie con le rughe. E l'ultima non è ancora detta

L'ex pilota della 500: Valentino Rossi è un rookie con le rughe. E l'ultima non è ancora detta
Next Next

L'ex pilota della 500: Valentino Rossi è un rookie con le rughe....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Privacy