Sì, Marc Marquez è ancora il riferimento assoluto di questa MotoGP. I test di Sepang ci hanno detto, prima di tutto, che lo spagnolo ha ripreso da dove aveva lasciato, soltanto con un titolo mondiale in più. Ci aspetta un altro 2025, con lui a divorare un weekend di gara dopo l’altro? Difficile. In primis perché la sorpresa di questi test è stata Pecco Bagnaia, o per essere precisi la Ducati GP26: migliorata poco, piaciuta a tutti. Il torinese predica prudenza, mentre Di Giannantonio ha parlato chiarissimo spiegando di come le reazioni dell’anteriore siano molto più prevedibili rispetto al passato. Ducati, insomma, è assolutamente a posto, ha forse la miglior MotoGP da un litro della storia e Alex Marquez - primo sia nelle simulazioni del passo gara che sul giro secco - ne è l’ennesima conferma. La stagione però sarà senz’altro diversa, anche perché rispetto allo scorso anno anche Marco Bezzecchi ha lasciato da dov’era rimasto: la coppia di novelli sposi, lui e l’Aprilia, chiudono la terza giornata col secondo tempo dietro ad Alex (fatto al pomeriggio, anzi verso sera) e con ottime sensazioni. La grande sintesi della situazione Aprilia l’ha fatta Massimo Rivola in sala stampa, quando gli abbiamo chiesto dove, secondo lui, potrebbe migliorare il suo pilota nella stagione in arrivo: “Dovrà gestire le aspettative”, la risposta. “Sia lui che noi ne abbiamo ed è giusto così, ma dovrà fare le cose con calma e attenzione”. Essere paziente, non strafare, puntare sulla regolarità: con 22 GP e 44 gare da correre, prendere i punti ad ogni occasione è l’arma migliore con cui combattere lo strapotere di Borgo Panigale.
Ci sono poi tutti gli altri, a partire da un Pedro Acosta più maturo e continuando con un Maverick Vinales estremamente determinato dopo gli allenamenti con Jorge Lorenzo. La KTM è migliorata a detta di entrambi, mentre Enea Bastianini ha spiegato che le novità erano diverse ma non c’erano abbastanza pezzi per tutti, anche se ci ha pure detto di essersi trovato sorprendentemente bene con il nuovo capotecnico. KTM, ma anche Ducati e in generale tutti i costruttori, hanno preso la maggior parte delle decisioni sulla componentistica 2026, fatta eccezione forse per i pacchetti aerodinamici per cui ci si riserva di capire meglio in Thailandia.
Chi ha fatto il passo più grande invece è la Honda, che si è dimostrata piuttosto solida con tutti i suoi piloti. Per Alberto Puig è stato un grande test: “Abbiamo fatto grossi progressi”, ci ha raccontato. Abbiamo lavorato a tanti dettagli per questo risultato finale. Non è stata una rivoluzione della moto, ma tanti piccoli miglioramenti sulla moto in aree che sapevamo di dover migliorare. Il risultato finale è abbastanza grande, la moto sta funzionando bene e siamo molto contenti delle prestazioni del motore. La moto è migliorata, più leggera… e i piloti sono contenti. E lì capisci davvero quanto sia migliorata, perché i dati a volte ti dicono una cosa e poi i piloti storcono il naso”.
Il capitolo Yamaha invece è più complesso di quanto possa sembrare: non è vero, per esempio, che hanno girato soltanto due giorni, perché avendo le concessioni di fascia D i piloti ufficiali hanno potuto sfruttare anche le tre giornate di shakedown, per un totale di cinque giorni in pista. Altra piccola verità è che lo stop del secondo giorno non è così grave come è stato raccontato, anzi: è una cosa assolutamente normale - come ci ha detto Jack Miller - quando competi nel massimo campionato a due ruote dedicato ai prototipi che un nuovo propulsore possa non funzionare. Non di meno, Alex Rins ci ha anticipato che Yamaha porterà un motore aggiornato con più potenza nel giro di un mese o due.
Aggiornamenti sul mercato piloti: i soldi non fanno la velocità
In breve: tutto confermato. Fabio Quartararo dovrebbe passare ad HRC per 2027 e 2028, Pedro Acosta in Ducati assieme a Marc Marquez (di cui verrà presto ufficializzato il rinnovo) e Pecco Bagnaia con tutte le probabilità è indirizzato verso Yamaha, anche se c’è una piccola possibilità che decida per l’Aprilia, dalla quale avrebbe meno soldi e più certezze. Alex Marquez dovrebbe aver già firmato con KTM (e prevede di dare l’annuncio in Thailandia) mentre sembra che David Alonso abbia chiesto un ingaggio da top rider a Ducati, che invece sarebbe disposta a pagargli un decimo di quell’ingaggio. Vedremo se cambierà idea, altrimenti è facile immaginarlo su di una giapponese. Di fatto molti piloti stanno scommettendo su Honda e Yamaha che dal canto loro offrono stipendi decisamente più allettanti rispetto agli europei, oltre a poter dire che col nuovo regolamento cambierà tutto. Il punto è: sarà davvero così? Difficile. Per dirla alla svelta i soldi non fanno la velocità e nuove regole nemmeno, altrimenti in questi anni di concessioni e milioni da spendere Honda e Yamaha avrebbero già trovato una soluzione per tornare a vincere.