image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

6 febbraio 2026

Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

  • di Michele Larosa Michele Larosa

6 febbraio 2026

Ma chi è Marco Balich? Il veneziano che ha partecipato all'organizzazione di sedici cerimonie olimpiche. Ecco cosa ha pensato per Milano Cortina

Foto di: ANSA

Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

Ma come si passa da essere l'assistente di un promoter a organizzare la cerimonia di apertura delle Olimpiadi? Per info chiedere a Marco Balich.
Veneziano, classe 1962 è il più grande organizzatore di eventi al mondo. Nel suo curriculum 16 cerimonie olimpiche, i Mondiali in Qatar nel 2022, l'Albero della Vita di Expo 2015, un Emmy Awards e un Compasso d'Oro.

Una parabola di vita sempre tesa verso il bello, il grande, il grandioso. Dopo un'infanzia passata ad abbeverarsi dalla fonte del Canal Grande: la Biennale, la Mostra del Cinema e il fervente clima culturale veneziano, da giovanissimo inizia ad accompagnare le band rock in tournée. Poi a 23 anni lavora come assistente promoter al concerto dei Pink Floyd a Venezia. Un palco galleggiante, 200 spettatori fra terra e imbarcazioni e chissà quanti in mondovisione. Un “meraviglioso disastro” lo definisce. È il suo primo contatto con un evento colossale, maestoso, soprattutto un evento capace di unire il mondo, e decide che ne avrebbe fatto un'arte. Figlio di un avvocato, abbandona gli studi in legge per sperimentare altre strade. Inizia con i videoclip: Zucchero, Vasco Rossi, Laura Pausini, i primi Jovanotti, Ligabue. Nel 1998 gli viene affidato l'Heineken Jammin' Festival a Imola, è il suo primo grande evento. La svolta però arriva nel 2002, quando venne incaricato di realizzare parte della cerimonia di chiusura dei Giochi di Salt Lake City, quella del passaggio verso Torino 2006.

20260206 111321793 3142
L'albero della vita di Expo 2015 creato da Balich ANSA

Ci ha preso gusto con le cerimonie dei Giochi. Il motivo? È probabilmente l'unico momento in cui gli occhi del mondo sono contemporaneamente rivolti verso una cosa. “Più del Superbowl, degli Oscar, che inchiodano alla Tv circa 185 milioni di spettatori, e più dei Mondiali di calcio, seguiti per lo più da un pubblico maschile. Segnano un momento di condivisione familiare. Ovunque, anche nel più piccolo villaggio dell’Angola, c’è una comunità in attesa di vedere la propria squadra sfilare, con la bandiera orgogliosamente innalzata, e l’eroe nazionale che cammina a testa alta. Questa semplice sequenza di codici trasforma lo show in un rito intimo e collettivo” ha dichiarato. Un evento unico nella storia dell'umanità, profano ma con un'importante componente di sacralità con il suo procedere liturgico. “Sale sul palco il Presidente della Nazione ospitante, suona l’inno, sfilano gli atleti — prima la Grecia e poi gli altri Paesi in ordine alfabetico locale. Con l’ingresso della bandiera olimpica, si formano i cerchi e tutti insieme si ascolta l’inno olimpico. A quel punto il tedoforo può accendere la fiamma nel braciere”. Bracieri che per questa volta saranno due, uno a Milano, all’Arco della Pace, e uno a Cortina d’Ampezzo, in piazza Dibona. Milano Cortina sarà infatti anche la prima Olimpiade ufficialmente assegnata a due città, con la cerimonia di apertura Harmony che sarà la prima cerimonia diffusa nella storia dei Giochi Olimpici.

20260206 111546802 2878
La cerimonia di apertura di Torino 2006 ANSA

Una cerimonia che Balich definisce “Sobria, con meno tecnologia e più umanità”. Un ritorno all'analogico, che attraverserà tre pilastri. “Per un terzo raccontare l’Italia, cosa vuol dire Italia e cosa può comunicare all’estero. Per un terzo l’accelerazione degli atleti, quindi un racconto molto sportivo. E per un terzo uno statement sulla pace, sull’armonia, sul dialogo tra i popoli”. La pace, principio cardine dello spirito olimpico che in questa edizione dei Giochi è quantomai negli ultimi tempi centrale. Orgoglio nazionale, ma non nazionalismo: “Vedo giovani americani fare i Maga, innamorarsi del gesto forte. Uguale per russi, cinesi. È la parte negativa della grandezza: può affascinarti anche quella sbagliata”.

Un momento irripetibile partorito dalla mente di Marco Balich. Se gli chiedete che lavoro fa vi risponderà: “Creo spettacoli per centinaia di milioni di persone”. E mentre nel mondo l'organizzazione spesso non fa rima con Italia il numero uno al mondo nei grandi eventi è italianissimo. La sua regola? “La curiosità. Assorbire più cose possibili: non pensare che una volta che hai visto la Biennale, Sanremo, gli Oscar e il Met Gala, hai visto tutto. L’emozione è ovunque: in una recita scolastica, in una messa gregoriana, in un rito pagano, in un rave con l’ayahuasca. È dappertutto”. E forse il segreto sta proprio qui, nel racchiudere il mondo fra scenografie e fuochi d'artificio.

More

Alla tregua olimpica non ci crede nessuno. Milano è blindata tra hacker, Ice e manifestazioni Pro Pal. Ci aspettano dei Giochi sotto assedio?

di Michele Larosa Michele Larosa

altro che de couberin

Alla tregua olimpica non ci crede nessuno. Milano è blindata tra hacker, Ice e manifestazioni Pro Pal. Ci aspettano dei Giochi sotto assedio?

Come si mangia alle Olimpiadi? Tortini al cioccolato, pizza e forme di parmigiano. Su TikTok le recensioni degli atleti al Villaggio di Milano Cortina. E gli alloggi? Meglio di Parigi

di Michele Larosa Michele Larosa

comunicazione 4.0

Come si mangia alle Olimpiadi? Tortini al cioccolato, pizza e forme di parmigiano. Su TikTok le recensioni degli atleti al Villaggio di Milano Cortina. E gli alloggi? Meglio di Parigi

Olimpiadi Milano-Cortina, invitano Ghali e lo "censurano" sulla politica, ma ora ne parlano tutti. Cari Abodi e governo, che figura di mer*a

di Michele Larosa Michele Larosa

Cara Italia

Olimpiadi Milano-Cortina, invitano Ghali e lo "censurano" sulla politica, ma ora ne parlano tutti. Cari Abodi e governo, che figura di mer*a

Tag

  • Olimpiadi

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…

di Luca Vaccaro

Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…
Next Next

Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy