È un minuto di altissima televisione quello andato in onda su Sky dopo la Sprint di Barcellona. In studio, un Valentino Rossi in pieno flusso di coscienza attacca duramente Ducati per la gestione Bagnaia. Senza grosse pause, senza filtri, totalmente incurante della piccola politica che ammorbidisce i grandi temi del paddock: “Secondo me Pecco quest’anno ha un atteggiamento molto buono”, ha iniziato Rossi. “Io lo vedo spesso, ci alleniamo spesso e sta veramente dando il massimo. Sia nella sua vita normale che con gli allenamenti che quando andiamo a girare in moto. E vuole veramente cercare di tornare a vincere con la Ducati. Questo è l’atteggiamento giusto, i frutti si vedono perché domenica scorsa a Le Mans ha fatto un weekend della Madonna. Ha fatto la pole position, ha sbagliato le due partenze… se no poteva vincere sempre. E ha fatto secondo nella Sprint, poi purtroppo è caduto per questo problema al freno. Però a me piacerebbe, sai… la stagione è ancora lunga e probabilmente Pecco l’anno prossimo non correrà più con la Ducati”, non ja mancato di ricordare. “A me piacerebbe che anche alla Ducati si impegnassero come Pecco per cercare di tornare davanti. Come in un matrimonio in cui ci si è tanto amati, quando succedono delle cose brutte come l’anno scorso, o comunque non ci sono risultati, o ci sono delle dichiarazioni di Pecco che… Vedo che gli animi si sono molto raffreddati, capito? Però Pecco ci sta provando e spero che anche in tutta Ducati ci provino perché il potenziale per tornare a vincere secondo me c’è”.
Così Valentino, in un minuto e venti di televisione, racconta il suo punto di vista sul clima nel box rosso, quello che secondo lui non funziona tra le parti (e cioè l’impegno di Ducati, che a suo modo di vedere non crede più nel pilota con cui ha vinto due titoli mondiali) e conferma il futuro di Bagnaia, diretto a Noale nel 2027 per un contratto di tipo 2+2.
Il tutto mentre l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, si aggira nel paddock con una giacca in pelle e lo sguardo torvo che neanche una giornata come questa, con la vittoria di Alex Marquez nella Sprint e il terzo posto ottenuto da Di Giannantonio, riescono del tutto a cancellare. Sarà che non siamo più abituati a piloti così diretti o che Bagnaia ha sempre parlato in maniera più pacata anche nei momenti più duri, eppure l’effetto del breve monologo di Valentino è stato più o meno quello di un fragoroso rutto sul regionale delle sette.
Poco più tardi, quando Pecco si presenta in sala stampa per le interviste di rito, un collega gli riporta la dichiarazione di Rossi: “Questo è come la leggono i giornalisti”, la risposta, che evidentemente nel frattempo era stato avvisato dal suo entourage del tema caldo. “Quella che dice Vale è una supposizione. Vede quello che faccio io a casa ma non vede quello che fanno a casa in Ducati, si sta lavorando tutti quanti. È ovvio che dopo l’anno scorso, quando ci sono state grosse difficoltà, si sta cercando di ritornare a trovare un equilibrio e si sta lavorando tutti per arrivarci, non è facile. Con ‘sta moto ancora non abbiamo trovato un setup di base che possa andare bene dappertutto come invece ha fatto Diggia, quindi stiamo lavorando in tutte le direzioni per arrivarci. Stiamo facendo piccoli passi ma stiamo arrivando”.
Inutile dire che difficilmente Bagnaia avrebbe potuto parlare diversamente, eppure ci sono buone probabilità che si finisca a discutere della versione di Valentino per settimane. Chissà cosa finiremo per sentire tra poco meno di un anno, quando Bagnaia lascerà Ducati e potrà raccontare questo periodo così complesso per lui con più leggerezza. Per ora, a parlare sarà di nuovo la pista: il torinese scatterà 13° nella domenica del GP e, dando un'occhiata al passo gara, possiamo pensare che con un po’ di fortuna potrà ambire a chiudere a ridosso del podio.