image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

25 luglio 2025

“Boicottiamo tutto ciò che è filoisraeliano”: l’appello estremo della scrittrice Veronica Tomassini: “Il genocidio non è un danno collaterale. Cosa c’entra Hamas con i cecchini che ammazzano i bambini?”

  • di Veronica Tomassini Veronica Tomassini

25 luglio 2025

Possiamo fare la nostra parte per fermare il massacro a Gaza? Per la scrittrice Veronica Tomassini sì ed è molto semplice: boicottiamo tutto ciò che è filosionista, dai giornali ai prodotti. Ecco il suo appello

Foto: Ansa

“Boicottiamo tutto ciò che è filoisraeliano”: l’appello estremo della scrittrice Veronica Tomassini: “Il genocidio non è un danno collaterale. Cosa c’entra Hamas con i cecchini che ammazzano i bambini?”

In questo appello, di una nuova Dunkirk, sembra definirsi l'estrema via escatologica, il sentiero degli ultimi tempi, dove a salvare il mondo sia il coraggio dei visionari. L'equipaggio dell'Handala, che da Siracusa a Gallipoli, ora dispiega in direzione di Gaza, affronta una sfida, da fuori appare una follia. Ma ritengo ancora una volta che la follia salverà il mondo. Perché nelle azioni estreme e visionarie è possibile sorprendere la Provvidenza, nell'inspiegabile, Gesù che ammonisce Pietro: vieni a me, non temere, non hai avuto fede, attraversa le acque. L'appello lanciato da Federica D’Alessio sulla rivista che dirige, Kritica, e ripreso da più parti, invita le Ong, la marineria internazionale, gli armatori, yacht, pescherecci, a salpare per Gaza e liberare la popolazione, falciata oramai, quel che resta. Un massive attack per mare. Non è più possibile una vita normale, questo lo avete capito, una qualsiasi socialità o mondanità, non è più possibile. Siamo già nella via del Giudizio Finale, ancora adesso forse potranno opporci le bestie dell'Idf e i sodali, i collaborazionisti, i sostenitori morali, i soloni bardati di talled, superbia e vigliaccheria e una buona dose di feroce personalismo, il fanatismo, o l'ignoranza (nel mio caso), il disagio mentale persino (shit storm che conosco bene). Non c'è più tempo, né giustificazione, né ragione per fare altro. Le tecniche per geometrizzare l'olocausto palestinese superano qualsiasi nostra idea del male. Adesso i soldati israeliani si perfezionano demoniacamente a tema. Un giorno i cecchini decidono di sparare ai testicoli di tutti i bambini. L'organo del corpo deciso, come in una mappatura aberrante e sardonica. L'indomani i cecchini spareranno agli adolescenti, al collo o al cranio. La testimonianza è di un medico inglese che opera a Gaza. L'Handala è un peschereccio, ha in sé nella forgia persino un che di umile e folle nell'affrontare qualsiasi cosa, le acque internazionali, le bestie dell'Idf. Qualsiasi cosa. L'unica azione che resta forse è proprio in mano ai visionari dei quali vorrei aver ereditato il coraggio, che sempre evangelicamente corrisponde all'esortazione di Gesù: "Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderà; chi invece è pronto a sacrificare la propria vita per me la ritroverà". Il senso è ecumenico, oltremodo. I soloni grigiastri e smorti passeranno alla storia con il loro piagnisteo vile e opportunista, al suon di un esteso anatema, ingiusto e funzionale: "antisemita!". Critici, intellettuali, grigiastri e smorti, su cui davvero gli anni e l'esito di quel che accadrà poserà su di loro uno sguardo di pietà e rammarico. 

Una donna protesta contro la strage di Gaza
Una donna protesta contro la strage di Gaza Ansa

Dobbiamo cominciare a boicottare tutto ciò che è filoisraeliano, conoscenti compresi. Non è più possibile non prendere una posizione. Non vale nemmeno la stupida obiezione: non dobbiamo avere per forza un'opinione su tutto. Vale per il resto, per un passato in cui ancora non era stato dichiarato ufficialmente lo sterminio di una popolazione, nella terra di Palestina. Si chiama genocidio. Olocausto. Dobbiamo boicottare le pagine de Il Foglio, tutti coloro che vi scrivono; la rivista Il mulino che in un articolo ha definito il genocidio "danni collaterali". Possiamo creare un gruppo di scrittori che dichiarano ufficialmente da che parte stanno; intellettuali giornalisti lettori critici: da che parte state? Non possiamo più tollerare nemmeno chi stupidamente nella migliore delle ipotesi confonde Hamas con un popolo intero. Cosa c'entra Hamas con i cecchini che sparano sulla folla stremata in fila per un po' di latte o acqua, centellinata nell'inferno tra la polvere, il napalm, il sole della morte, il sibilo sopra le teste chine, sfinite. Come possiamo portarci in seno tutti questi morti? Come farà la nostra coscienza a sopportare di averlo permesso? Cosa potevamo fare? Non tutti abbiamo il coraggio di osare, lasciar tutto e partire. Ma credo che abbiamo un compito lo stesso. Forse con le nostre parole. Impegniamoci ogni giorno a scriverne, a rifiutare ogni compromesso, a denunciare, forse possiamo fare questo, noi meno audaci.  Denunciare tutti coloro che la storia ha già condannato. Palestine will be free.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Francesca Albanese confermata all’Onu fa godere la sinistra, ma la vera esperta venne licenziata nel 2024 per aver detto che a Gaza non era genocidio. Perché il caso di Alice Nderitu non ha fatto incaz*are i paladini della democrazia?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Doppi standard

Francesca Albanese confermata all’Onu fa godere la sinistra, ma la vera esperta venne licenziata nel 2024 per aver detto che a Gaza non era genocidio. Perché il caso di Alice Nderitu non ha fatto incaz*are i paladini della democrazia?

LIBERTÀ DI PAROLA UN CAZ*O: Gli Stati Uniti di Trump che sanzionano Francesca Albanese per il suo dossier su Gaza sono come l’Algeria che incarcera gli scrittori: ma davvero godete se chi non la pensa come voi viene trattato da criminale?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Reato di opinione

LIBERTÀ DI PAROLA UN CAZ*O: Gli Stati Uniti di Trump che sanzionano Francesca Albanese per il suo dossier su Gaza sono come l’Algeria che incarcera gli scrittori: ma davvero godete se chi non la pensa come voi viene trattato da criminale?

Tag

  • Attualità
  • Geopolitica
  • Bambini in guerra
  • Politica
  • Benjamin Netanyahu
  • Israele
  • pace Gaza

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti
  • La nuova Ferrari Luce elettrica fa incazzare tutti, soprattutto la borsa (-7%). Ma Elkann ha un piano per Stellantis (c’entrano Wall Street, ma soprattutto Pechino) e dovrete aspettare il 2030 per capire se avrà ragione o no

    di Andrea Muratore

    La nuova Ferrari Luce elettrica fa incazzare tutti, soprattutto la borsa (-7%). Ma Elkann ha un piano per Stellantis (c’entrano Wall Street, ma soprattutto Pechino) e dovrete aspettare il 2030 per capire se avrà ragione o no
  • Delitto di Garlasco: davvero dobbiamo prenderci per il cu*o sull’Impronta 33? Tanti pareri, pochi dubbi e una certezza (di cui non si parla abbastanza)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: davvero dobbiamo prenderci per il cu*o sull’Impronta 33? Tanti pareri, pochi dubbi e  una certezza (di cui non si parla abbastanza)
  • Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta
  • Delitto di Garlasco: ecco cosa ha raccontato a sit Antonio Bugada l'amico speciale della mamma di Andrea Sempio

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: ecco cosa ha raccontato a sit Antonio Bugada l'amico speciale della mamma di Andrea Sempio
  • Delitto di Garlasco: il soliloquio di Mattia Capra, zio Ermanno che vuole “incu*are tutti” e le “nuove” intercettazioni? Forse ora si spiega un perché…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il soliloquio di Mattia Capra, zio Ermanno che vuole “incu*are tutti” e le “nuove” intercettazioni? Forse ora si spiega un perché…

di Veronica Tomassini Veronica Tomassini

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Hulk Hogan è morto e anche il wrestling non si sente tanto bene

di Redazione MOW

Hulk Hogan è morto e anche il wrestling non si sente tanto bene
Next Next

Hulk Hogan è morto e anche il wrestling non si sente tanto bene...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy