Il programma cult “Chi l’ha visto?”, condotto da Federica Sciarelli, torna su Rai 3 con un’inedita carrellata di casi di cronaca ancora sospesi tra il mistero e l’inquietudine. Un mix perfetto di omicidi, sparizioni e situazioni ambigue che continuano a tenere gli spettatori con il fiato sospeso. Durante questa puntata, il pubblico come sempre è invitato a fornire informazioni che potrebbero aiutare a risolvere i tanti enigmi in attesa di una risposta. Si riprende il caso di Andrea Prospero, il giovane studente di informatica trovato morto a Perugia dopo aver ingerito una dose letale di un farmaco sottoposto a prescrizione. Le indagini, già complicate, si fanno ora più intricate. Dopo la morte del ragazzo, è emersa una nuova ricetta falsa che alimenta il sospetto di una rete criminale dedita alla contraffazione di documenti per procurarsi medicinali in modo illecito. Intanto, il 18enne romano accusato di istigazione o aiuto al suicidio ha rinunciato a presentare ricorso contro la misura degli arresti domiciliari. Inoltre, si infittisce il mistero intorno al sequestro dei cellulari, con tre telefoni rinvenuti il 17 marzo, ma ancora non è chiaro cosa possano rivelare. Altro caso al centro della trasmissione è quello di Paolo Filippini, scomparso da Abbiategrasso. La sua sparizione è avvolta da ombre di tensioni familiari, in particolare con il fratello gemello Luca, che lo aveva convocato per un incontro dal notaio. Paolo però non si è mai presentato, suscitando sospetti. La sorella Fiorella ha denunciato continui conflitti tra i due, accentuati dalle incessanti richieste di denaro di Luca. Nel racconto di quest’ultimo emerge un dettaglio inquietante: un testimone avrebbe visto Paolo in bicicletta, ma le circostanze sono ancora poco chiare.


Anche il caso di Pierina Paganelli continua a essere al centro delle attenzioni. Durante l’incidente probatorio, la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, ha raccontato di come Louis Dassilva fosse presente nel luogo dove è stato ritrovato il cadavere e avesse notato la presenza della donna a terra, insieme a dei frammenti di vetro. La difesa di Dassilva, tuttavia, suggerisce che le testimonianze potrebbero essere fuorvianti e che ci siano retroscena ancora sconosciuti. Infine, il mistero di Mara Favro, la cui morte rimane avvolta nel mistero. I suoi resti sono stati ritrovati vicino a un depuratore a Gravere, ma le modalità dell'omicidio sono ancora incerte. Il consulente della famiglia, Fabrizio Pace, solleva dubbi cruciali: i messaggi inviati da Mara nelle prime ore del mattino erano davvero suoi o qualcuno aveva preso il controllo del suo cellulare mentre lei era già priva di vita? La puntata promette di illuminare nuove ombre su vicende che rimangono indelebili nella cronaca nera italiana.

