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27 maggio 2026

A Venezia Michele Boldrin ha vinto, lezioni per i liberali, i radicali e i moderati senza casa: “Il centro? Non esiste, cercano solo lo stipendio. Manca la convinzione che il Paese si possa cambiare”. Ma Ora! è possibile e lo ha dimostrato

  • di Michele Larosa Michele Larosa

27 maggio 2026

Quasi 4000 voti, un consigliere eletto e una certezza: il centro italiano non esiste. Buona la prima per Michele Boldrin e il suo partito Ora!. Lo abbiamo intervistato per capire quale sarà adesso la direzione del partito e del fantomatico “centro”
A Venezia Michele Boldrin ha vinto, lezioni per i liberali, i radicali e i moderati senza casa: “Il centro? Non esiste, cercano solo lo stipendio. Manca la convinzione che il Paese si possa cambiare”. Ma Ora! è possibile e lo ha dimostrato

Ora! c'è, e lo ha dimostrato. Buona la prima per il partito fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli che a Venezia sfonda il muro del 3% ed entra in Consiglio Municipale. Un risultato ottenuto in poco tempo, con poche risorse e — come racconta Boldrin — nonostante una copertura mediatica quasi inesistente. Eppure quasi 4000 veneziani hanno deciso che un'alternativa è possibile. Una lezione per il resto del "centro", liberali, radicali e moderati d'Italia, perlopiù accomodati nell'una o nell'altra coalizione in attesa di tempi migliori. Il messaggio dalla laguna arriva chiaro: l'elettorato c'è, aspetta solo di essere intercettato. Boldrin lo sa, noi lo abbiamo chiamato per capire da dove si riparte.

boldrin

3,4%, quasi 4.000 voti: cosa significa questo risultato?

Con tutte le avversità - specialmente l'incredibile censura che hanno praticato su di noi per due mesi, oltre al fatto che abbiamo cominciato in ritardo per ragioni di forza maggiore - una base l'abbiamo trovata. Abbiamo trovato un elettorato che è quello che ci aspettavamo: persone giovani, competenti, che non si arrendono e che hanno votato indipendentemente dal fatto che sapevano, ovviamente, che io non avrei vinto la corsa a sindaco. Siamo riusciti a portare Ora! in consiglio comunale ed abbiamo quindi un punto di partenza.

C'è un po' di diffidenza da parte della politica e del giornalismo più "istituzionale"?

Più che diffidenza direi che è stata una scelta molto cosciente. Sarà per antipatia nei confronti miei, sarà per ostilità nei confronti del programma, il giornalismo ufficiale italiano trova inappropriato riportare chi siamo e cosa facciamo. Cerco di essere più gentile possibile ma a me, francamente, sembra censura allo stato puro. È tutto molto imbarazzante, per chi lo fa.

È un risultato che evidenzia anche un certo rammarico? Con l'unità del cosiddetto "centro" si sarebbe potuto aspirare a qualcosa di più.

Il rammarico c'è, ma ormai mi sono reso conto che il cosiddetto centro non esiste. In realtà è un gruppo variegato di persone, alcune con certe intenzioni, altre con altre — non voglio giudicare le intenzioni personali, anche se l'evidenza ormai le rende palesi – che in buona parte cerca un reddito alto. Cercano uno stipendio che non hanno, che non si sono costruiti nella vita al di fuori della politica, lavorando sul mercato. Nel mercato, con queste professionalità, guadagnerebbero molto meno dei 14.000 euro che guadagnano facendo i deputati, con i privilegi e il senso di potere che questa cosa dà. Questa è la verità di chi sta al centro oggi. Alcuni con più meriti, altri con meno, alcuni più capaci, altri meno, però il tratto caratterizzante mi sembra quello, che li porta a difendere il proprio orticello, senza alcuna intenzione di costruire una forza alternativa ai due poli. Anzi, vivono politicamente, ideologicamente, anche valorialmente, succubi all'uno o all'altro, oscillando e cercando protezione e alleanze. Il problema di costruire in Italia una forza politica che proponga un modello di paese alternativo ai due pollai è drammaticamente difficile, e non è per niente ovvio che si possa fare. A me è l'unico che interessa intellettualmente, perché le due aggregazioni populiste non hanno alcuna intenzione di modificare l'Italia in tempo. Questo perché, anche ragionevolmente dal loro punto di vista, prendono voti e potere dall'esistente. La maggioranza dell'esistente vuole la conservazione, vuole il lento declino dicendo "tanto muoio prima". Non è vero. Perché chiunque abbia meno di cinquant'anni in realtà morirà dopo. Chi ha vent'anni, trent'anni, quarant'anni, in grandissima maggioranza o fugge o protesta perché vive miseramente. C'è una piccola élite, il 10-20%, che se la passa decentemente. Ma manca un pezzo di società civile. Il lavoro è molto difficile perchéNon so dire se ci riusciremo o meno. Per me è più una forma di scommessa con me stesso, e di messa in atto di alcune cose che penso di aver studiato e capito sui sistemi sociali. Civiltà che si suicidano da sole. manca la convinzione diffusa che il Paese sia cambiabile.

Che opposizione sarà quella di "Ora!" in Consiglio Municipale? Sarà un'opposizione dura e pura?

Dura, tenera, dipende tutto dai fatti. Simone Venturini, il neosindaco eletto, è una persona che sa ispirare un certo grado di simpatia - anche se è un po' paraculo, diciamolo con benevolenza ma diciamolo - ed è molto abile nel tessere rapporti personali. I consiglieri che si è portato in Comune, a mio avviso e con tutto il rispetto personale, sono tecnicamente quel che sono e appartengono a gruppi politici ben determinati che non mi sembrano volere la crescita della città. Quindi c'è una contraddizione tra le aspirazioni di Simone e la realtà delle persone che ha in Consiglio. Vediamo se farà una giunta completamente diversa, fatta con gente altra da quelli che ha in Consiglio. Non lo so. Dipenderà da quello che proporranno e faranno: noi le proposte le abbiamo già avanzate.

Proprio sulle proposte: lei ha detto di voler adeguare i compensi di consiglieri e membri della giunta a parametri internazionali. Ce la spiega meglio?

Ho provato ad andare a guardare i numeri, e ho visto che se sei sindaco o assessore hai degli stipendi veramente notevoli. In Italia, 14.000 euro al mese devi essere bravo forte per guadagnarli nel privato. Io credo che i politici debbano essere pagati per il loro costo-opportunità, ma non più. Una delle cose che sta trasformando la politica in un circo è il fatto che se sei un mediocre che guadagnava 1.500-2.000 euro, la politica diventa un'attrazione e la usi come strumento: chiacchieri, racconti quello che ti pare, tanto stai cercando uno stipendio. Bisognerebbe ricalibrare su stipendi più ragionevoli, guardando le esperienze internazionali, in Europa in particolare, dove non si hanno neanche lontanamente questi compensi. Questo vale anche per i parlamentari, noi abbiamo un mondo politico che si strapaga rispetto a Francia, Spagna, Germania... Ma nel Comune di Venezia in particolare c'è anche un'enorme sproporzione interna: chi fa l'assessore prende quasi 9.000 euro al mese, mentre tutto il resto del Consiglio — in particolare chi sta all'opposizione, che dovrebbe avere la funzione di controllo, di critica e dovrebbe quindi avere un po' di tempo per fare politica — viene pagato pochissimo: cifre ridicole, 50 euro a seduta, che significa un compenso netto di circa 200 euro al mese a farla grandissima. Questo libera molto poco tempo.

Quindi chi sta nella giunta può fare politica a tempo pieno, mentre chi sta all'opposizione no.

Esatto, chi sta all'opposizione o è ricco di suo o non sa come liberare il tempo per fare il lavoro di consigliere. Io ho già detto che rinuncio a qualsiasi aumento che riguardi me, però lo faccio nell'interesse degli altri consiglieri. Mi sembrerebbe il caso di portare il compenso di ogni consigliere a 1.000-1.200 euro e ridurre quello di assessori e sindaco di 1.500-2.000 l'uno, così si risparmia da un lato e si spende in modo più equilibrato dall'altro, il bilancio rimane invariato e si crea un equilibrio molto più ragionevole. Almeno al Parlamento i parlamentari sono pagati tutti uguali — un po' troppo, ma tutti uguali — quindi maggioranza e opposizione hanno le stesse risorse a disposizione. Il ministro riceve un piccolo compenso addizionale, ma non così sproporzionato. Nel passare da consigliere ad assessore il reddito aumenta di quaranta volte: fa un po' ridere.

Il grande tema su Venezia è anche quello dell'overtourism: ha già delle proposte concrete?

Quelle che ho già avanzato. Sul turismo ho visto che Venturini ha cambiato posizione, avvicinandosi alla nostra: non difende più a spada tratta lo sciocco ticket di Brugnaro, dice che è solo un punto di partenza e vuole aumentarlo, renderlo più organico. Ha iniziato a dire esattamente le cose del mio programma: le ZTL, l'uso dei garage comunali per i residenti, eccetera. Vediamo se lo fa davvero — gli spiegherò come farlo, visto che noi ci abbiamo pensato con molta attenzione.

L'altra cosa da fare, e qui sono sicuro che ci saranno battaglie, è che non accetterò che le nomine alle varie partecipate siano fatte di amici, amichetti e soci di partito.

Ha parlato di commissione indipendente di esperti per valutare la gestione delle aziende partecipate e controllate.

Esatto, per il turismo vediamo, perché ci vuole un po' di tempo per farlo, ma queste due proposte si possono fare rapidamente. Vediamo se Venturini segna davvero un cambio di ritmo o se si ritorna allo stile antico.

Ha annunciato che rimarrà in Consiglio, naufraga quindi l'ipotesi di un Boldrin frontman di "Ora!" per le prossime politiche? Qual è la strategia in vista delle elezioni?

Questo lo vedremo. Adesso facciamo un po' di riflessioni, convochiamo un'assemblea nazionale a settembre e decidiamo la strategia. Fare il consigliere di opposizione non è un lavoro a tempo pieno, anche perché’ altrimenti (con i compensi menzionati) si morirebbe di fame! Vediamo cosa succede e chi emerge. Adesso è un po' presto per dire cosa faremo per le elezioni del 2027.

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