"IL BANCHIERE DI DIO" è il nuovo podcast che, attraverso testimonianze e reperti inediti, ripercorre la vicenda e la storia di Roberto Calvi, l'ex presidente del Banco Ambrosiano trovato impiccato a Londra il 18 giugno del 1982. Una morte che, da sempre, non fa che sollevare tutta una serie di interrogativi. Uno su tutti: si è trattato di omicidio o di suicidio? A distanza di oltre quarant'anni, il podcast, disponibile su tutte le piattaforme audio, si propone di indagare a fondo in uno degli scandali finanziari più intricati d’Italia. Il podcast, diviso in otto episodi, è curato e narrato dalla voce di Nicolò Majnoni, avvocato specializzato nei mercati dei capitali. Majnoni, di origini italiane ma cresciuto negli Stati Uniti, è determinato a gettare luce su una storia che affonda le radici nelle più oscure trame internazionali: dalla Mafia alla loggia massonica P2, passando per la connivenza con il Vaticano e i servizi segreti. "IL BANCHIERE DI DIO" non è solo il racconto della morte di Calvi, ma un viaggio nelle pieghe di un sistema marcio, che vede il Banco Ambrosiano, lo IOR (la banca vaticana), e la criminalità organizzata operare insieme dietro le quinte. Calvi, soprannominato "Il banchiere di Dio" per i suoi stretti legami con il Vaticano, diventò presidente del Banco Ambrosiano negli anni ’70, un istituto finanziario che si muoveva tra le alte sfere della finanza mondiale. Eppure, dietro alla sua ascesa, si nasconde una rete di affari loschi. Con la complicità del suo amico Michele Sindona, noto banchiere e mafioso, e la connessione con Licio Gelli, il maestro venerabile della P2, Calvi era al centro di una serie di operazioni bancarie che mettevano a rischio non solo il futuro dell'Ambrosiano, ma anche della stessa Chiesa cattolica.

Nel 1982, a causa di una grave crisi finanziaria, il Banco Ambrosiano va in bancarotta, con un buco di ben 1,2 miliardi di dollari. Circostanza che scatenò un effetto domino che coinvolse anche le istituzioni italiane, tra cui la Banca d'Italia, il Governo e l’istituto di credito vaticano. Calvi finì per essere accusato di esportazione illecita di valuta e venne arrestato, ma non affrontò il processo d’appello. Messo in libertà, iniziò una fuga che lo portò in più paesi europei, fino alla sua morte, avvenuta misteriosamente sotto il Blackfriars Bridge, il ponte dei frati neri di Londra, in circostanze per lungo tempo oggetto di speculazioni. Se inizialmente fu archiviata come un suicidio, le successive indagini e dichiarazioni di pentiti come Francesco Marino Mannoia portarono a riaprire il caso. Mannoia raccontò di come Calvi fosse stato implicato in traffici illeciti con la Mafia di Corleone, che avrebbe deciso di eliminarlo dopo un presunto tradimento. Tuttavia, la verità sulla morte di Calvi è ancora lontana dall’essere chiara. Negli anni, diversi processi hanno visto coinvolti personaggi come il mafioso Pippo Calò, Flavio Carboni e altri complici, ma la giustizia sembra essere ancora lontana. Le prime tre puntate del podcast, che si è già posizionato tra i più ascoltati, sono disponibili su tutte le piattaforme audio (Spotify, Amazon Music, Apple Podcast, ecc), mentre le restanti usciranno ogni lunedì. La serie si avvale di un approccio investigativo e di una narrazione coinvolgente, mettendo in luce documenti inediti, dichiarazioni di testimoni e interviste esclusive. La produzione è originale Vois, basata sul podcast “God's Banker” di Crooked Media e Campside Media, con un obiettivo preciso: rendere giustizia alla memoria di Roberto Calvi e chiarire finalmente i contorni della sua morte, in un contesto che coinvolge il Vaticano, la Mafia e la massoneria. Con "IL BANCHIERE DI DIO", il podcast non è solo un ritorno su una delle tragedie finanziarie più note d’Italia, ma un'opportunità di riflessione sulle ombre che ancora oggi si celano dietro il potere, la politica e la finanza.

