image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

20 marzo 2024

Anche Giorgia Meloni è vittima dei falsi video hard?

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

20 marzo 2024

La piaga dei video hard fake diffusi sul web ha colpito anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: l’immagine della premier, infatti, sarebbe stata usata per scopi sessuali. Due uomini di Sassari sono accusati di aver modificato e poi pubblicato i filmati. L’udienza si terrà al tribunale della città e l’avvocata della premier ha chiesto cento mila euro di risarcimento. Ecco quello che è successo
Anche Giorgia Meloni è vittima dei falsi video hard?

Era il 2020 quando due uomini di Sassari, padre e figlio rispettivamente di 73 e 40 anni, pubblicavano, secondo l’accusa, dei video hard fasulli in cui le attrici comparivano con il volto di Giorgia Meloni, la quale al tempo non era ancora presidente del Consiglio. Meloni aveva dunque accusato di diffamazione i responsabili: l’udienza ci sarà il prossimo 2 luglio, dove la presidente dovrà testimoniare in tribunale a Sassari. L’avvocata della premier, Maria Giulia Marongiu, ha chiesto un risarcimento di cento mila euro, che, se ottenuti, andranno in un fondo (legato al ministero dell’interno) per il sostegno alle donne vittime di violenza. La decisione “vuole essere un messaggio rivolto a tutte le donne vittime di questo genere di soprusi a non avere paura di denunciare”, ha chiarito l’avvocata Marongiu. Dopo un’iniziale richiesta di non essere ascoltata in tribunale, la parte offesa (quindi la presidente Meloni) ha accettato di testimoniare di fronte alla giudice Monia Adami.

https://mowmag.com/?nl=1

I due imputati avrebbero diffuso il video dai computer della casa del più giovane. Per la polizia postale è stato facile risalire ai due uomini attraverso il nickname del profilo da cui erano stati postati i falsi video e dall’indirizzo di rete utilizzato. Seguì la perquisizione della casa del più giovane dei due. I video sarebbero stati modificato con dei software di grafica per fare in modo che le attrici comparissero con il volto di Giorgia Meloni. Il padre è atteso la prossima settimana dalla giudice per la valutazione dell’istanza di messa alla prova, mentre per il figlio si procederà con rito ordinario. Iniziano a essere troppi i casi in cui sul web vengono diffusi video fake che ritraggono, ovviamente senza consenso, volti di persone che non c’entrano niente. Le vittime sono nella stragrande maggioranza dei casi donne. Era già successo a Taylor Swift, comparsa poco tempo fa in finte foto di nudo, e adesso è capitato alla presidente del consiglio Giorgia Meloni: anche la sua immagine sarebbe stata usata per scopi sessuali.

More

Emma Dante: “Meloni, Schlein, von der Leyen? Tre donne di potere che intessono i destini dell’umanità...”

di Simona Griggio Simona Griggio

Teatro sfacciato

Emma Dante: “Meloni, Schlein, von der Leyen? Tre donne di potere che intessono i destini dell’umanità...”

Ok, ma chi caz*o è Tommaso Longobardi, il social media manager della Meloni che potrebbe essere stato hackerato?

Cambiare password, no?

Ok, ma chi caz*o è Tommaso Longobardi, il social media manager della Meloni che potrebbe essere stato hackerato?

Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulé sul caso dossieraggio: “La libertà di stampa non c'entra niente. I mandanti, se ci sono, salteranno fuori”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

se non è dossieraggio, quando?

Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulé sul caso dossieraggio: “La libertà di stampa non c'entra niente. I mandanti, se ci sono, salteranno fuori”

Tag

  • Giorgia Meloni

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

    di Michele Larosa

    Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ok, ma perché è finito nei guai il giornalista di moto (e di bici) del Tg2 Motori? Da Biaggi a Fiorello in Rai, ecco chi è Piergiorgio Giacovazzo

di Lorenzo Fiorentino

Ok, ma perché è finito nei guai il giornalista di moto (e di bici) del Tg2 Motori? Da Biaggi a Fiorello in Rai, ecco chi è Piergiorgio Giacovazzo
Next Next

Ok, ma perché è finito nei guai il giornalista di moto (e di...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy