image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

16 marzo 2026

Avete prenotato le vacanze estive? Salutate Fly Emirates, Ethiad e Qatar Airways: con la guerra in Iran spuntano le compagnie cinesi. Ecco come cambia la connettività aerea globale

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

16 marzo 2026

Il Medio Oriente è in fiamme e le super compagnie di lusso del Golfo sono nella mer*a. Tra aeroporti colpiti da missili e droni iraniani e voli cancellati, quest'estate potrebbe rappresentare un dramma per Fly Emirates, Ethiad e Qatar Airways. Sapete chi potrebbe approfittarne? Le linee cinesi. Air China, con tariffe più basse della concorrenza e una rete capillare, è pronta a prendersi una buona fetta di vacanzieri diretti in Asia. Attenzione anche a Cathay Pacific, mentre per le europee (che ancora evitano lo spazio aereo russo per la guerra in Ucraina) rischia di essere notte fonda

Foto: Ansa

Avete prenotato le vacanze estive? Salutate Fly Emirates, Ethiad e Qatar Airways: con la guerra in Iran spuntano le compagnie cinesi. Ecco come cambia la connettività aerea globale

La guerra in Iran avrà presumibilmente conseguenze anche sulle vacanze estive. Fin qui abbiamo parlato del conflitto in termini prettamente economici e geopolitici, tra i costi del conflitto e l'aumento del prezzo della benzina derivante da un blocco, parziale o peggio totale, dello Stretto di Hormuz. C'è però da iniziare a pensare anche al dossier vacanze, che poi è sempre un tema economico ma che merita un'attenzione – e un ragionamento – a parte. Il discorso è semplice: gli scaz*i tra Teheran, Paesi del Golfo e Israele hanno comportato la chiusura di vari spazi aerei in Medio Oriente. Peccato che molte di quelle aree fossero cruciali snodi aerei che garantivano il collegamento tra Europa e Asia. Le grandi compagnie europee, ma più ancora quelle del Golfo, erano infatti solite fare scalo a Dubai, Doha e Abu Dhabi per trasportare migliaia e migliaia di viaggiatori dalle capitali europee alle più gettonate mete asiatiche, o anche nei lussureggianti Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Numerosi voli sono stati cancellati o deviati per via della guerra, con ripercussioni dirette sulle tariffe e sulla disponibilità dei collegamenti. Il fenomeno sta spingendo i prezzi dei biglietti alle stelle. Un esempio? Su alcune rotte monitorate, tariffe che erano sotto i 300 euro sono arrivate a costare fino a oltre 7.500 euro, con incrementi fino al +1.805 % in poche ore. I collegamenti ultra gettonati come Bangkok–Milano hanno segnato aumenti di oltre l’80 %. Una bella mazzata per chi pensava di passare l'estate sulle spiagge di qualche isola thailandese.

Aeroporto
Tra aeroporti colpiti da missili e droni iraniani e voli cancellati, quest'estate potrebbe rappresentare un dramma per Fly Emirates, Ethiad e Qatar Airways Ansa

Il discorso è semplice: prima dello scoppio della guerra in Iran, più o meno un terzo del traffico aereo mondiale (125 milioni di persone) che transitava tra Europa e Asia faceva scalo nei Paesi del Golfo. E ora? Ci stanno rimettendo le compagnie locali che si erano trasformate in perfetti vettori di lusso, nonché trait d'union eccellenti, tra Oriente e Occidente: Fly Emirates, Ethiad, Qatar Airways. Con la chiusura di ampie porzioni di spazio aereo e la sospensione di molte rotte, oltre 23 mila voli sono stati cancellati nei primi giorni del conflitto e la capacità globale dei collegamenti internazionali è scesa di oltre il 10 %. Allo stesso tempo il conflitto potrebbe rappresentare un’occasione ghiottissima per le compagnie asiatiche, in particolare quelle cinesi. I vettori che operano attraverso scali come Singapore, Hong Kong o i grandi hub continentali di Pechino e Shanghai stanno già assorbendo parte del traffico che prima transitava dal Golfo. I dati del gruppo di viaggi Flight Centre mostrano che i passeggeri business in transito negli aeroporti cinesi tra Europa e Australia sono più che raddoppiati nel giro di pochi giorni, mentre molte compagnie asiatiche stanno aumentando capacità e frequenze sulle rotte dirette verso l'Europa. Ecco, questo potrebbe tradursi nel breve periodo in tariffe più alte, ricavi cargo più robusti e qualche punto di quota di mercato in più per le compagnie asiatiche, mentre i rivali mediorientali sono costretti a ridurre l'operatività.

voli
Sapete chi potrebbe approfittarne? Le linee cinesi. Air China, con tariffe più basse della concorrenza e una rete capillare, è pronta a prendersi una buona fetta di vacanzieri diretti in Asia Ansa

Il risultato è che la geografia dei cieli potrebbe cambiare, almeno temporaneamente. Alcuni governi e aeroporti asiatici stanno già cercando di sfruttare l'occasione: Hong Kong, per esempio, ha annunciato un piano per aumentare i voli diretti verso Europa e Stati Uniti e rafforzare il ruolo della città come hub di transito, puntando a intercettare i passeggeri che non vogliono più fare scalo in Medio Oriente. Gli esperti invitano però alla cautela: come ricordano diversi analisti del settore, queste crisi spesso ridistribuiscono il traffico solo per qualche mese. Quando lo spazio aereo tornerà sicuro e i grandi hub del Golfo riprenderanno a funzionare a pieno regime, buona parte dei flussi potrebbe tornare dove era prima. Nel frattempo, però, chi sta prenotando le vacanze estive potrebbe scoprire che per arrivare in Asia la strada più semplice passa sempre più spesso dalla Cina. Air China, e non solo lei, è pronta a sfruttare l'occasione...

https://mowmag.com/?nl=1

More

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

di Andrea Muratore Andrea Muratore

L'analisi

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

Gas e petrolio: con la guerra in Iran è iniziato il grande gioco dell'energia. Sapete chi vince? Trump, Putin e Cina

di Federico Giuliani Federico Giuliani

L'Europa nei guai

Gas e petrolio: con la guerra in Iran è iniziato il grande gioco dell'energia. Sapete chi vince? Trump, Putin e Cina

La guerra in Iran, le tensioni Usa-Cina, la Russia di Putin: abbiamo letto il libro che anticipa cosa succederà all'Occidente e all'ordine mondiale

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Nuovi equilibri

La guerra in Iran, le tensioni Usa-Cina, la Russia di Putin: abbiamo letto il libro che anticipa cosa succederà all'Occidente e all'ordine mondiale

Tag

  • Attualità
  • Esteri
  • Iran
  • guerra
  • Aereo
  • Viaggi
  • Estate
  • Vacanze estive
  • Cina
  • Vacanze

Top Stories

  • Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...
  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)
  • Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“La Digos ora ha le immagini della piazza”: Klaus Davi torna sull’aggressione degli ultras del Milan. E intanto all’Olimpico contro la Lazio è riapparso uno striscione vietato della curva Sud

di Domenico Agrizzi

“La Digos ora ha le immagini della piazza”: Klaus Davi torna sull’aggressione degli ultras del Milan. E intanto all’Olimpico contro la Lazio è riapparso uno striscione vietato della curva Sud
Next Next

“La Digos ora ha le immagini della piazza”: Klaus Davi torna...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy