image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

9 settembre 2025

Caso Orlandi, le ossa trovate al San Camillo non sono di Emanuela. La rabbia del fratello Pietro: “Non è normale che ci siano resti umani nell’ascensore di un ospedale. Spero che identifichino il corpo, una famiglia aspetta notizie”

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

9 settembre 2025

Le ossa trovate sotto un ascensore al San Camillo non sono di Emanuela Orlandi, ma il fratello Pietro chiede comunque verità: “Qualcuno aspetta notizie”. Intanto resta un corpo sconosciuto in un ospedale pubblico. E nessuna risposta concreta
Caso Orlandi, le ossa trovate al San Camillo non sono di Emanuela. La rabbia del fratello Pietro: “Non è normale che ci siano resti umani nell’ascensore di un ospedale. Spero che identifichino il corpo, una famiglia aspetta notizie”

Non sono di Emanuela Orlandi. Quelle ossa trovate lo scorso 21 luglio nel vano ascensore del padiglione Monaldi, all’ospedale San Camillo di Roma, non appartengono alla cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983. A confermarlo è il primo esito degli esami genetici condotti dalla Sapienza: resti umani, sì, ma di un uomo adulto. Nessuna quindicenne, nessuna traccia di lei. Eppure il collegamento con Emanuela è stato immediato. Bastata una soffiata, un sospetto, un ricordo maledetto e i riflettori si sono accesi ancora una volta. Perché quel padiglione cadente, ex reparto di patologia clinica neuromuscolare chiuso a fine anni ’80 e diventato rifugio per senzatetto, è più vicino a una certa verità di quanto si possa pensare. O almeno così si sperava. C’entra Sabrina Minardi, l’ex amante di Enrico De Pedis. Quindici anni fa raccontò ai magistrati che, dopo il rapimento, Emanuela sarebbe stata trasferita in una casa di via Antonio Pignatelli 13, a Monteverde. Un sotterraneo immenso, secondo lei, collegava quel rifugio direttamente all’ospedale San Camillo. Dichiarazioni visionarie, forse. Ma la Digos, nel 2008, quel sotterraneo lo trovò davvero. Solo che Emanuela, lì sotto, non c’era. Nessuna traccia concreta di lei, come sempre. Eppure ogni volta che affiora un nuovo indizio, ogni volta che si scava, qualcuno torna a sperare, o a temere, che sia proprio lei. Anche stavolta, però, la verità ha un altro nome. O, peggio, nessun nome. I resti rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione risalgono, secondo gli esperti, a un periodo compreso tra due e otto anni fa. Troppo recenti per essere quelli di Emanuela. E appartenenti a un uomo, non a una ragazza.

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Un altro giallo dentro un giallo. Cosa ci facevano delle ossa umane, nemmeno troppo antiche, sotto un ascensore di un ospedale pubblico? Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ce lo ha detto chiaro: “Ovviamente sono contento che quelle ossa non siano di Emanuela. Però non è normale che ci siano ossa vecchie di pochi anni sotto il vano di un ascensore di un ospedale. Spero approfondiscano, perché ci sono tanti scomparsi. Almeno che identifichino di chi sono. C’è di certo una famiglia che aspetta notizie.” È sempre lì, Pietro. A tirare il filo, a mettere ordine tra le macerie. Non per trovare un colpevole qualsiasi, ma per dare pace almeno a una verità. La sua, quella di Emanuela, non arriva mai. Ma intanto ce ne potrebbe essere un’altra da ricostruire. Un’altra sparizione, un’altra famiglia in attesa. Perché un cadavere murato in un ospedale pubblico è sempre una domanda a cui qualcuno deve rispondere. E se non è la storia di Emanuela a smuovere le coscienze stavolta, che almeno lo faccia quella, ancora senza volto, dell’uomo che quelle ossa ce le ha lasciate. Che lo faccia per chi aspetta.

Orlandi
Pietro Orlandi
https://mowmag.com/?nl=1

More

Caso Orlandi, ma davvero il Vaticano ha pagato un riscatto per la liberazione di Emanuela? E perché sosteneva che non esistesse alcun fascicolò sulla sua scomparsa? Ecco cosa sta succedendo…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Sarà vero?

Caso Orlandi, ma davvero il Vaticano ha pagato un riscatto per la liberazione di Emanuela? E perché sosteneva che non esistesse alcun fascicolò sulla sua scomparsa? Ecco cosa sta succedendo…

Pietro Orlandi su Papa Francesco: “Speravo non seguisse l’esempio dei suoi predecessori che si sono portati la verità su Emanuela nella tomba. Avrebbe potuto fare la storia del suo papato se prima di morire avesse raccontato che…”

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Quante omissioni

Pietro Orlandi su Papa Francesco: “Speravo non seguisse l’esempio dei suoi predecessori che si sono portati la verità su Emanuela nella tomba. Avrebbe potuto fare la storia del suo papato se prima di morire avesse raccontato che…”

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro contro Gasparri: "Commissione d'inchiesta ferma per colpa sua, il cardinale Re sarà contento"

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Sempre peggio

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro contro Gasparri: "Commissione d'inchiesta ferma per colpa sua, il cardinale Re sarà contento"

Tag

  • Emanuela Orlandi
  • Vaticano
  • Pietro Orlandi
  • Papa Wojtyła

Top Stories

  • Il prezzo del petrolio non sale più, ma invece di festeggiare dovremmo preoccuparci (e parecchio): ecco perché

    di Andrea Muratore

    Il prezzo del petrolio non sale più, ma invece di festeggiare dovremmo preoccuparci (e parecchio): ecco perché
  • Delitto di Garlasco: si può dire o no che le capovolte ambiguità sulla mamma di Andrea Sempio fanno paura quanto l’odio social?

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: si può dire o no che le capovolte ambiguità sulla mamma di Andrea Sempio fanno paura quanto l’odio social?
  • Delitto di Garlasco: non rompete il ca*zo a Alberto Stasi! È l’unica cosa da fare, mentre lui non può farne due

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: non rompete il ca*zo a Alberto Stasi! È l’unica cosa da fare, mentre lui non può farne due
  • Mattia Feltri, quanto ci manchi: svegliarci con il tuo “Buongiorno” era una boccata di sano giornalismo. Speriamo che la nuova Stampa lo capisca

    di Michele Larosa

    Mattia Feltri, quanto ci manchi: svegliarci con il tuo “Buongiorno” era una boccata di sano giornalismo. Speriamo che la nuova Stampa lo capisca
  • Delitto di Garlasco: “Non mi faccia parlare!” Sì, abbiamo chiamato la legale di Panzarasa dopo l’intercettazione shock di Davide Loreti con Giuseppe Poggi

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Non mi faccia parlare!” Sì, abbiamo chiamato la legale di Panzarasa dopo l’intercettazione shock di Davide Loreti con Giuseppe Poggi
  • Delitto di Garlasco: l’intonaco scomparso? I pm di Pavia sanno dove e quando s’è perso il campione di muro prelevato intorno all’Impronta 33

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: l’intonaco scomparso? I pm di Pavia sanno dove e quando s’è perso il campione di muro prelevato intorno all’Impronta 33

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

È la prima rivoluzione social? In Nepal i giovani protestano per la chiusura di Instagram e Facebook. Il Parlamento in fiamme e i morti: quello che sappiamo

di Angela Russo

È la prima rivoluzione social? In Nepal i giovani protestano per la chiusura di Instagram e Facebook. Il Parlamento in fiamme e i morti: quello che sappiamo
Next Next

È la prima rivoluzione social? In Nepal i giovani protestano...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy