image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Crisi Russia-Ucraina, aumentano carburanti e gas e ci perdono tutti. Tranne la Russia…

17 febbraio 2022

Crisi Russia-Ucraina, aumentano carburanti e gas e ci perdono tutti. Tranne la Russia…
Non tutti sono penalizzati dalla crisi energetica aggravata dalle tensioni tra Russia e Ucraina (e Occidente). C’è anche chi ci guadagna: per esempio… la Russia tra i principali esportatori di petrolio al mondo. Mentre noi e molti altri imprechiamo e a volte anche piangiamo per il prezzo di carburanti e gas, con l’impennata delle quotazioni del greggio e i problemi di approvvigionamento di metano Vladimir Putin e i suoi se la possono ridere…

Prima la crisi energetica, poi la crisi Russia-Ucraina. Una “combo” che ha fatto volare il prezzo del petrolio (e quindi dei carburanti) e del gas: un disastro, ma non per tutti. C’è chi si salva e anzi ci guadagna parecchio. Per esempio… la Russia: sarà un caso?

Mosca, uno dei principali esportatori di petrolio al mondo, in due anni di salita potrebbe aver avuto entrate per 328 miliardi di dollari, 87 in più rispetto a quelle del 2020.

Peraltro, il rialzo delle quotazioni della materia prima, e di conseguenza il salasso alla pompa del distributore, non sembra destinato a fermarsi: la tensione tra la Russia di Putin e l’Occidente sta proiettando il prezzo verso i 100 dollari al barile e forse anche oltre. Del resto la Russia attualmente esporta circa cinque milioni di barili al giorno di greggio, pari a circa il 60% delle esportazioni totali del Paese. E sulla crisi energetica aleggia anche il pesantissimo fantasma delle ventilate sanzioni contro Putin.

“Eventuali sanzioni rivolte esclusivamente alle esportazioni di greggio (come avvenuto in passato per l’Iran) – argomenta Gianluca Baldini (La Verità) – potrebbero avere un effetto dirompente sui mercati petroliferi. Il vero problema è che i prezzi del petrolio e del gas naturale sono già troppo alti, sia in Europa che oltreoceano. Più volte l’anno scorso il presidente americano Joe Biden ha fatto pressioni sull’Opec perché aumentasse la produzione con lo scopo di alleggerire l’aumento dei costi del carburante. Per questi motivi, proporre sanzioni che abbatterebbero l’offerta di petrolio facendo salire i prezzi potrebbe non essere la soluzione migliore e a Mosca lo sanno bene. Il Vecchio Continente e lo Zio Sam sono quindi di fronte a un bivio: proporre sanzioni petrolifere tanto severe da danneggiare la Russia causando anche problemi in patria o imporre multe più lievi, ma senza un reale effetto antibellico? L’unica certezza è che la Russia conosce bene questo meccanismo e, al momento, si gode i rincari del greggio”.

More

Tensione Russia-Ucraina, volano petrolio e gas: “Ma benzina su di 7 centesimi anche senza guerra”

Il conflitto (anche) energetico

Tensione Russia-Ucraina, volano petrolio e gas: “Ma benzina su di 7 centesimi anche senza guerra”

Russia e Stati Uniti, come dichiararsi guerra per scongiurare la guerra

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

De-escalation

Russia e Stati Uniti, come dichiararsi guerra per scongiurare la guerra

Russia-Ucraina e la partita proibita: la crisi tra le due nazioni si decide su un campo di futsal

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Non è solo calcio

Russia-Ucraina e la partita proibita: la crisi tra le due nazioni si decide su un campo di futsal

Tag

  • Vladimir Putin
  • Geopolitica
  • Ucraina
  • Russia

Top Stories

  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero
  • Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco
  • Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni
  • Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)

    di Michele Larosa

    Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)
  • Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza

    di Antonio Mancinelli

    Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sul presidente (ex comico) ucraino è meglio non scherzare: altro che Beppe Grillo

di Maria Francesca Troisi

Sul presidente (ex comico) ucraino è meglio non scherzare: altro che Beppe Grillo
Next Next

Sul presidente (ex comico) ucraino è meglio non scherzare: altro...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy