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9 luglio 2026

Da “blocchiamo i fascisti a Montecitorio” a “lasciateci parlare a Napoli”: il capolavoro di coerenza del Campo Largo che si indigna con Potere al popolo ma fa la stessa cosa agli eventi della destra. E ci hanno ricordato una barzelletta di Robin Williams…

  • di Michele Larosa Michele Larosa

9 luglio 2026

A Napoli il Campo Largo si scopre vittima dell'intolleranza altrui, ma non dei “fascisti”, ma di quelli ancora più a sinistra di loro. Peccato che gli stessi partiti (e anche alcuni leader) qualche mese fa avessero occupato la sala stampa della Camera per bloccare un evento sgradito. La coerenza, questa sconosciuta

Foto di: Ansa

Da “blocchiamo i fascisti a Montecitorio” a “lasciateci parlare a Napoli”: il capolavoro di coerenza del Campo Largo che si indigna con Potere al popolo ma fa la stessa cosa agli eventi della destra. E ci hanno ricordato una barzelletta di Robin Williams…

La barzelletta del piccolo Timmy, raccontata da Robin Williams, espone in modo molto più prosaico il principio “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Un detto che è probabilmente vecchio quanto il mondo, si trovano formulazioni analoghe dalla notte dei tempi, in Confucio, la Torah, la filosofia greca e i testi induisti. Un detto che è diventato la base della morale moderna, delle convivenza fra uomini, ma che a qualcuno non è ancora ben chiaro...

Ieri il Campo Largo (o alleanza progressista, o centrosinistra, o alleanza per la Costituzione, o alleanza per la pace e l'ambiente, o alleanza tutti tranne Renzi, insomma chiamatela come volete...) ha fatto il suo, ennesimo, esordio pubblico. Lo ha fatto a Napoli, roccaforte della sinistra governata da Gaetano Mafredi nella Campania gialla del pentastellato Fico. Sembrava steso il tappeto rosso (in tutti i sensi) per la passerella dei quattro leader, ma la festa del Campo Largo è stata rovinata... da sinistra. A dimostrazione che esiste sempre qualcuno più realista del Re, un gruppo di attivisti di Potere al Popolo sotto il palco ha impedito temporaneamente lo svolgimento del comizio. Per circa dieci minuti i contestatori hanno urlato slogan, strattonato gli attivisti presenti e strappato le loro bandiere, un modus operandi consolidato, scatenando l'ira di Giuseppe Conte.

❗️Caos totale alla manifestazione del #CampoLargo a Napoli. Le bandiere di PaP irrompono in piazza. Giuseppe Conte sale sul palco e affronta i contestatori che urlano: “Vergogna, fuori, fuori”.@PolitikosIt pic.twitter.com/UJRHDudJuE

— Politikos (@politikosit) July 8, 2026

A sedare gli animi ci ha pensato Nicola Fratoianni, che è sceso tra la folla per dialogare con i contestatori. “Abbiamo dato una risposta civile e democratica a una provocazione inaccettabile. Grazie ai militanti del M5s, del Pd, di Alleanza Verdi e Sinistra e ai cittadini di questa piazza che con compostezza e senso democratico non hanno reagito alla provocazione, perché sappiamo tutti che la democrazia va vissuta fino alla fine” - ha detto - “ed è singolare che un partito politico venga qui a dirci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare, in questo modo” ha detto Angelo Bonelli. Che poi ovviamente butta in mezzo i fascisti: “Se qualcuno è contento di quello che è avvenuto sono i fascisti di questo paese che da tutto questo traggono vantaggio”.

Ma, cari Pd, M5s e Avs, vi siete dimenticati quando facevate lo stesso? Eppure non è passato molto tempo, solo a fine gennaio circa 32 deputati di Pd, M5s e Alleanza Verdi-Sinistra, compresi gli stessi Bonelli e Fratoianni, hanno occupato la sala stampa di Montecitorio per impedire lo svolgimento di una conferenza sulla remigrazione organizzata dal deputato leghista, oggi vannacciano, Domenico Furgiuele e a cui dovevano partecipare esponenti di Casapound, del Veneto Fronte Skinheads e della Rete dei Patrioti. Hanno occupato la sala mostrando la Costituzione e intonando Bella Ciao, costringendo la presidenza della Camera ad annullare la conferenza per ragioni di ordine pubblico e venendo poi sanzionati dall'Ufficio di Presidenza. Un fatto probabilmente ancora più grave di quanto accaduto a Napoli ieri, perché se i manifestanti di Pap hanno interrotto una manifestazione in una pubblica piazza, consentendone tra l'altro lo svolgimento successivamente, i paladini della Costituzione hanno impedito a un deputato di parlare all'interno di Montecitorio.

Ecco, la libertà di espressione è bellissima, ma è tale quando vale per tutti. Se invece scegliamo quali idee siano meritevoli di contestazione e censura allora diventa polizia del pensiero. Perché la libertà di espressione è bellissima soprattutto quando riguarda le idee che non ci piacciono, quelle sbagliate. Ospitare e ascoltare le idee diverse, per quanto aberranti possano essere, è il sale della democrazia. E dopo i fatti di Napoli i leader del Campo Largo farebbero bene a tenerlo a mente, per evitare di fare la fine del padre del piccolo Timmy...

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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Foto di:

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