image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

8 agosto 2026

Davvero la Uefa vuole Al Khelaifi del Psg alla Fifa? Il peccato di amicizia con Trump potrebbe essere fatale per Infantino. E c’è un altro nome che circola ai vertici del calcio

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

8 agosto 2026

Si fanno nomi di possibili (virtuali) candidati alla presidenza della Fifa, con le elezioni nel 2027. Gianni Infantino, nonostante il fallimento della vendita di un pezzo del Mondiale, è stato confermato. Ma la Uefa potrebbe avere altri piani: Nasser Al Khelaifi, presidente del Psg, avrebbe delle chance. E c’è un altro nome che circola per il post Infantino

Foto: Ansa

Davvero la Uefa vuole Al Khelaifi del Psg alla Fifa? Il peccato di amicizia con Trump potrebbe essere fatale per Infantino. E c’è un altro nome che circola ai vertici del calcio

Gianni Infantino è sempre più solo. E non è un modo di dire. Quella che fino a pochi mesi fa sembrava una leadership inattaccabile alla guida della Fifa si è trasformata in una guerra aperta con l’Europa del pallone. Le ultime settimane hanno fatto esplodere tensioni covate da tempo: le eccessive attenzioni rivolte a Donald Trump, il caos organizzativo del Mondiale per Club negli Stati Uniti e soprattutto il clamoroso piano per aprire la Coppa del Mondo ai fondi privati. Per la Uefa, è stato il punto di non ritorno. Secondo quanto riportato da Cbs Sports, il progetto di Infantino prevedeva la creazione di una nuova struttura commerciale della Fifa, la FFE (FIFA Forward Enterprise), a cui sarebbero stati conferiti i diritti televisivi, le sponsorizzazioni, il ticketing e le licenze dei tornei mondiali. L’obiettivo? Raccogliere fino a 8,2 miliardi di dollari da investitori privati, con il coinvolgimento di Thrive Capital e di J.P. Morgan come partner strategico. La Uefa ha reagito duramente: “Il Mondiale non è in vendita”. E da quel momento è iniziata la resa dei conti.

Donald Trump e Gianni Infantino
Donald Trump e Gianni Infantino Ansa

Per Aleksander Ceferin e le 55 federazioni europee, il problema non è soltanto economico. È politico. Infantino viene accusato di aver gestito il dossier in modo opaco, senza consultazioni reali, tentando di forzare un’approvazione lampo. Una mossa che ha fatto infuriare anche federazioni storicamente prudenti come quella inglese. La Football Association starebbe preparando il ritiro del sostegno alla rielezione di Infantino nel 2027, mentre il Galles ha già annunciato ufficialmente di non avere più fiducia nel presidente della Zf rendere tutto più tossico ci sono poi i rapporti sempre più stretti con Donald Trump. La presenza di Infantino accanto all’ex presidente americano in diverse iniziative pubbliche e il suo coinvolgimento nel controverso “Board of Peace” promosso da Trump hanno creato un cortocircuito politico. In Europa molti dirigenti vedono il presidente della Fifa come troppo vicino alla nuova destra americana e troppo interessato ai giochi di potere internazionali rispetto alla tutela del calcio. Mille comunicati. Dentro la Fifa il clima sarebbe incandescente. Alcuni media americani parlano addirittura di un progetto interno soprannominato “Kill The Monster”, con dirigenti di Zurigo furiosi per essere stati tenuti all’oscuro delle trattative segrete sulla privatizzazione del Mondiale. L’idea di trasformare il principale evento sportivo del pianeta in un veicolo finanziario per fondi d’investimento è stata percepita da molti come un tradimento dello spirito stesso della Fifa. Ed è qui che entra in scena Nasser Al Khelaifi. La Uefa non lo ha candidato ufficialmente, ma il suo nome circola con insistenza come possibile uomo della svolta. Presidente del Psg, numero uno dell’ECA (European Club Association) e figura centrale nei rapporti tra club, broadcaster e governi, il dirigente qatariota ha un peso enorme nel calcio globale. Idee, relazioni e soprattutto soldi. Tanti soldi.

Nasser Al Khelaifi
Nasser Al Khelaifi Ansa

La scelta avrebbe anche un valore simbolico. Infantino, che pure aveva costruito parte del proprio potere grazie all’asse con il Qatar, viene ora percepito come troppo sbilanciato verso gli Stati Uniti e verso una gestione sempre più personale della Fifa. Puntare su Al Khelaifi significherebbe riportare il baricentro del calcio mondiale verso un’alleanza tra Europa e Doha, cioè verso quei soggetti che controllano oggi una fetta decisiva dei diritti televisivi, dei club e degli investimenti nel pallone. Le elezioni del 2027 sono ancora lontane, ma qualcosa si è rotto. Infantino ha già ritirato il piano FFE, però il danno politico è enorme. La Uefa non parla più di semplice dissenso: parla di perdita di fiducia. E quando il calcio europeo smette di fidarsi del presidente della Fifa, il problema non è più una polemica. È l’inizio di una possibile successione.

Gianni Infantino e Victor Montagliani
Gianni Infantino e Victor Montagliani Ansa

Un altro nome forte risponde al nome di Victor Montagliani, dirigente canadese e attuale presidente della Concacaf, considerato da molti una delle figure più influenti del calcio internazionale. Pur avendo maturato la propria esperienza nel contesto nordamericano, in Canada, Montagliani conosce bene le dinamiche del calcio europeo e i rapporti tra le principali federazioni mondiali. La sua eventuale candidatura assumerebbe anche un valore politico significativo, perché rappresenterebbe la crescente centralità del Nord America all’interno degli equilibri del calcio globale. Negli ultimi anni, infatti, la sua figura si è rafforzata grazie al ruolo svolto nell’organizzazione di grandi eventi internazionali e nella promozione dello sviluppo del calcio nel continente americano. La sfida per decidere il nuovo capo del calcio mondiale è appena iniziata.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

Cos'altro deve succedere perché (finalmente) Gianni Infantino si dimetta dalla Fifa?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Deve piovere?

Cos'altro deve succedere perché (finalmente) Gianni Infantino si dimetta dalla Fifa?

Altro che Ceuta, ecco perché dovreste preoccuparvi del Marocco. Lo spionaggio in Europa, l'asse con Usa e Israele, il boom nell'automotive e nel calcio: sta nascendo una potenza nel Mediterraneo?

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Occhio a Rabat

Altro che Ceuta, ecco perché dovreste preoccuparvi del Marocco. Lo spionaggio in Europa, l'asse con Usa e Israele, il boom nell'automotive e nel calcio: sta nascendo una potenza nel Mediterraneo?

Contro Infantino e la Fifa dei privati: la storia di un bambino bullizzato diventato imperatore (e quindi il cattivo?)

di Gianni Miraglia Gianni Miraglia

la vendetta di infantino

Contro Infantino e la Fifa dei privati: la storia di un bambino bullizzato diventato imperatore (e quindi il cattivo?)

Tag

  • Donald Trump
  • FIFA
  • Calcio

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande
  • Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)
  • Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli

    di Marika Costarelli

    Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli
  • Vi diciamo tutto sulle nuove auto elettriche cinesi: galleggiano, sono equipaggiate con droni e hanno “salotti mobili”. Il prossimo passo? La guida autonoma

    di Federico Giuliani

    Vi diciamo tutto sulle nuove auto elettriche cinesi: galleggiano, sono equipaggiate con droni e hanno “salotti mobili”. Il prossimo passo? La guida autonoma
  • Delitto di Garlasco: Baldi e Palmegiani “fanno il loro”? Ha ragione Brindani: il problema sono gli altri

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Baldi e Palmegiani “fanno il loro”? Ha ragione Brindani: il problema sono gli altri

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Finalmente i tribunali fanno il culo a Meta per proteggere la salute dei bambini (1 miliardo di dollari di multe solo nel 2026)

di Riccardo Canaletti

Finalmente i tribunali fanno il culo a Meta per proteggere la salute dei bambini (1 miliardo di dollari di multe solo nel 2026)
Next Next

Finalmente i tribunali fanno il culo a Meta per proteggere la...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy