Il Paris Saint-Germain di Luis Enrique è la squadra più devastante del mondo. Gioca meglio, ha le individualità perfette per il modo di giocare impostato dall’allenatore spagnolo, le stelle come Kvicha Kvaratskhelia (in aria di Pallone d’Oro) e Ousmane Dembelè (il Pallone d’Oro in carica) corrono come terzini. Il Bayern Monaco non ce l’ha fatta a ribaltare il risultato dell’andata: per il secondo anno di fila in finale di Champions League ci vanno i parigini. C’è solo una cosa che la squadra francese non riesce ad arginare: la furia e l’entusiasmo dei propri tifosi. Nella notte, quando la sentenza sul campo era stata decisa, nelle strade di Parigi si sono riversate migliaia di tifosi a piedi, in auto, con i motorini. Bandiere del Psg sventolavano ovunque, il canto dei tifosi e il botto dei petardi scandivano il ritmo intorno alla Tour Eiffel. Un entusiasmo però che presto si tramuta in violenza. Non bastano le precauzioni prese dalla polizia locale, tra zone a circolazione limitata e “cuscinetti” nelle zone intorno fino al Parco dei Principi, Place de la Concorde e gli Champs Elysées: tra ultras, tifosi e agenti si è arrivati comunque allo scontro, i più duri sui Campi Elisi. Inutile il tentativo di limitare manifestazioni e cortei fino alle 4 del mattino. La gioia, al fischio finale all’Allianz Arena, è stata più forte di qualsiasi divieto.
Sugli spalti sia all’andata che al ritorno abbiamo goduto di uno spettacolo impressionante tanto quanto quello visto in campo: al Parco dei Principi un “Allez Paris” ha coperto tutta la curva; in Germania si è parlato di storia, con una coreografia che raffigurava Napoleone e il messaggio: “Noi andremo a Budapest (dove si giocherà la finale, ndr) e vi spediremo a Sant’Elena”. Le cose sono andate diversamente e i parigini hanno trionfato. In città, però, la situazione è degenerata: 127 persone fermate, 11 feriti (uno grave) e 23 agenti con lievi lesioni. Il bollettino di guerra, l’ennesimo, stilato dopo i successi del Psg.
Era accaduto lo stesso in seguito al successo contro l’Inter (sempre all’Allianz Arena), e altre volte la gestione dell’ordine pubblico da parte della polizia francese era stata criticata. I tifosi inglesi di Newcastle e Liverpool avevano evidenziato forti criticità nella capacità dei francesi di controllare i flussi e i possibili luoghi di scontro nelle città. Saranno settimane intense. Ultras, tifosi e la Parigi del calcio è infuocata. Un’altra finale, la seconda di fila, li aspetta.