C'è qualcosa di quasi perfetto, almeno sul piano narrativo, in un avvistamento Ufo durante un'eclissi solare. Se volessi pianificare il momento migliore per passare sopra la California senza essere visto, o forse per essere visto nel modo più scenografico possibile, l'eclissi del 14 ottobre 2023 sarebbe stata un'ottima scelta. È quello che deve aver pensato anche una famiglia di quattro escursionisti che quel giorno si trovava nei pressi di Ryan Mountain, nel Joshua Tree National Park. Mentre il mondo guardava il sole sparire, racconta il Daily Mail, loro hanno tenuto gli occhi su qualcos'altro: un oggetto volante argentato, altamente riflettente, di forma irregolare, che si muoveva lentamente e in modo erratico nel cielo. Lo hanno seguito per circa 45 minuti. È sparito e riapparso più volte. Poi è scomparso definitivamente. Le foto che hanno scattato mostrano un oggetto la cui forma è stata descritta come una "I maiuscola" o una "H rovesciata”, due pannelli rettangolari collegati al centro, che ricordano, inevitabilmente, un TIE Fighter di Star Wars. Un design che nessuno avrebbe scelto appositamente per passare inosservato.
Sul web, come da copione, le spiegazioni più prosaiche non si sono fatte attendere. Qualcuno ha ipotizzato un aquilone a forma di scatola. Qualcun altro un palloncino a forma di H sfuggito a una festa. Sono le due opzioni che, quando si parla di Uap, vengono sempre tirate fuori per prime, e in molti casi sono anche quelle giuste. Il problema, in questo caso, è la dimensione. La famiglia ha stimato che l'oggetto fosse grande quanto un'automobile o un piccolo aereo. Un palloncino delle dimensioni di una berlina che galleggia sul deserto a quote elevate per quasi un'ora, sparisce e riappare, per poi dissolversi nel nulla, sarebbe già di per sé un evento ben più improbabile di un Uap. Joshua Tree non è un posto qualunque. Il parco nazionale si trova in mezzo al deserto del Mojave, in una zona della California che ospita alcune delle strutture militari più riservate degli Stati Uniti. L'avvistamento è avvenuto a poche miglia dal Marine Corps Air Ground Combat Center di Twentynine Palms, una delle più grandi basi del Corpo dei Marines. E a circa 115 miglia da Edwards Air Force Base — la più grande base aerea del mondo, sede del 412th Test Wing e dell'Air Force Test Center, dove dagli anni Quaranta vengono testati i prototipi più avanzati dell'aviazione americana.
Da Edwards è decollato per la prima volta l'X-1, il velivolo che nel 1947 ha superato per la prima volta la velocità del suono. Più di recente, sempre lì, è stato presentato il B-21 Raider, il bombardiere stealth di sesta generazione svelato nel 2022. In quel deserto, insomma, quello che sembra un UFO potrebbe essere benissimo un prototipo classificato che nessuno dovrebbe vedere. Il Daily Mail ha contattato il Pentagono per sapere se nel giorno dell'eclissi erano in corso test nella zona. La risposta, come al solito: silenzio. Le immagini non sono finite su un forum di appassionati. Sono state condivise con safeaerospace.org, il sito di Americans for Safe Aerospace, l'organizzazione no-profit fondata da Ryan Graves, ex pilota della Marina militare, primo pilota in servizio attivo ad aver testimoniato pubblicamente sugli Uap, e di cui vi avevamo già parlato. Nel 2023, davanti alla House Oversight Committee e insieme a un altro testimone chiave ed ex funzionario militare, David Grush, Graves ha detto senza mezzi termini che gli avvistamenti di oggetti non identificati nello spazio aereo americano sono diventati così frequenti da essere inclusi di routine nei briefing di missione. “I cittadini americani meritano di sapere cosa sta succedendo nei nostri cieli. È ora di farlo”. Americans for Safe Aerospace esiste precisamente per dare a piloti civili, militari e civili comuni un canale sicuro e riservato attraverso cui segnalare questi episodi senza il rischio di ritorsioni professionali. Il fatto che abbiano scelto di rendere pubbliche queste immagini suggerisce che la segnalazione sia stata ritenuta abbastanza significativa da meritare attenzione. In una fase, tra l'altro, in cui il presidente Usa Donald Trump ha promesso, come vi abbiamo raccontato, di voler rendere pubblici alcuni dossier declassificati.