Dopo lo scandalo del gruppo Facebook “Mia moglie” e quello del sito Phica.net o Phica.eu che dir si voglia, la domanda è: ma solo gli uomini commentano con frasi raccapriccianti le foto di donne? La risposta sarebbe scontata: no, lo fanno anche le donne. Dice: e allora perché non ci sono siti e gruppi con il nome di “Mio marito” o di “Minchia.net”? Semplice e ovvio: perché le donne non sanno usare il computer. Scherzooo! La verità è che le donne, il computer, lo sanno usare meglio e con molta più accortezza. Ad esempio, si inventano, per i gruppi chiusi, nomi meno banali o comunque più di nicchia o comunque più elaborati, ad esempio “Uomini con la barba”, “Hot Daddies” e si mischiano con i gay che coi commenti ci vanno giù pesantissimo, con foto di uomini, conosciuti e non, pubblicati senza il loro consenso (ma se continuate a leggere vedrete che le donne sanno fare di peggio, di molto peggio).

Altro escamotage: vanno nei siti stranieri o nei gruppi e nelle pagine dei social internazionali. E soprattutto, hanno imparato a usare Reddit, dove ci sono un paio di paroline magiche: la prima “nsfw”, ossia “not safe for work”, “pagine da non aprire in ufficio”, in cui c’è un florilegio unisex di organi genitali di ogni dimensione (e dove i commenti pesanti sono di gay e di donne), ma soprattutto – prendete la matitina il post it - “Ladyboners”, che significa, letteralmente, “coloro che lo fanno attisare – il clitoride, ca va sans dire – alle donne”. E vai di commenti del tipo: “Questo mi rovina l’utero” o “gli farei una spagnola con le tonsille”. Ovviamente, i “ladyboners” sono diligentemente classificati in cosiddetti “subreddit” (le donne e gli omosesessuali sono brave a mettere in ordine – scheeeerzo) che vanno dai pelati con la barba ai mariti single che accompagnano i figli a scuola. Ma la superlatività della perversione della magnificenza orrorifica sbavante è la pagina Instagram “Dilf's of Disneyland” (381mila follower), ossia i “daddy i’d like to fuck” a Disneyland. E come fai a sapere che sono proprio Dilf e non, metti, nerd di una certa età che se ne vanno a Disney cercando di rimorchiare Minnie? Ma perché le foto pubblicate sono insieme ai figlioletti! E c’è di più...

In pratica i figlioletti non sono neanche oscurati! Le donne sono abbastanza insaziabili, sia nei commenti che nelle proposte: “Perché non mettere anche foto di Dilf nei parchi? Ne vedo tantissimi!”. Ah dimenticavo: le frasi offensive sono anche rivolte verso i bambini, c’è una bella e tenera foto di una bambina che abbraccia stretto il suo papà e la tipa che commenta: “Ragazza, molla quell’uomo!”. Sinceramente, viene difficile capire perché ci sia disparità di trattamento tra i porconi uomini e i porconi omosessuali e le porcone femmine. Forse perché omosessuali e donne sono soggetti deboli e quindi possono commentare liberamente foto in cui neanche si oscurano i bambini? Non credo che il giornalismo sia arrivato a questo tipo di perversione (ma si può sempre peggiorare). La sensazione è che i giornalisti vogliano fare gli intellettuali creando scandali grazie a un wokismo interpretato male, ossia a senso unico (non stiamo dicendo che non sia repellente, ma che questi commenti sono repellenti da qualunque parte provengano) anziché occuparsi dei reali problemi del paese e di una classe dirigente allo sfascio. Insomma, la linea politica dettata da Elly Schlein al Pd.
P.S. Altra ipotesi. Il wokismo, in Italia, ha assunto una dimensione cattolica. Per cui le donne sono diventate tutte sante, così il movimento woke si è italianizzato passando dalla liberazione “del” puttanone alla liberazione “dal” puttanone.
