La grafica è quella dei vecchi forum, quasi 1.0, di quelli dei primi anni Duemila. Uno di quegli edifici quasi solidi, che venivano costruiti in rete sull'onda delle prime connessioni Adsl. Quasi archeologia dell'internet, ma è ancora stranamente tutto vivo. Il titolo è altrettanto all'antica: Telegiornaliste famose. Il contenuto? Facile da immaginare, il tutto nasce come luogo di condivisione di screenshot, inizialmente nel senso letterale di foto fatte allo schermo, con protagoniste le conduttrici dei telegiornali. Roba da fan, si capisce, che ammaliati dalla bellezza e dalla bravura delle loro icone tentavano di fermare l'attimo fuggente di un'apparizione, e poco importa se stessero annunciando la notizia di una strage, un'invasione di locuste nel bergamasco o di un torneo di canasta finito a colpi di scimitarra. Qualcosa di cui parlare? In altri tempi nulla, ma siamo nel pieno di uno strambo MeToo tutto social, in cui perfino le ragazze di OnlyFans parlano di stupri digitali perché le stesse foto che loro fanno pagare sono finite gratis su un altro forum di smanettoni, guastando quella parte ragionevole di protesta contraddistinguibile come revenge porn o violazione della privacy. Quindi, la domanda sorge anche qui: è violenza?

La risposta giusta sarebbe no, visto che si tratta di immagini prese dalla televisione o dai social, ma siamo sicuri che c'è qualcuno di pronto a raccogliere il guanto della sessualizzazione, del sessismo o della sessantropogonia (termine insensato e coniato qui sul momento, ma che qualche creator potrebbe prendere sul serio per un'ottima intervista su Fanpage). Ma cosa c'è in questo forum? Scorrendo i thread, cioè gli argomenti delle discussioni aperte, si capisce che non siamo di certo su Phica o nel gruppo Facebook Mia Moglie ormai chiuso: il principio è simile, ma il livello è più soft. E ci sono sia uomini che donne. Ci si chiede con quale giornalista si vorrebbe andare in vacanza. L'utente con nickname Ipercritico (bellezza dei forum, i nomi di battaglia) punta sull'utilità: “Maria Leitner (guida lei); Benedetta Parodi (cucina lei); Cesara Bonamici (legge per tutti)”, mentre Claudia (Nickname strano), non si capisce che criterio usi: “Bruno Vespa, Marco Liorni, Alberto Matano”. Curiosi di sapere dove porterebbe un trio così assortito. Poi c'è il gioco dei nomi, nato prima che nascesse Google Lens e proseguito dopo che Google Lens ha messo le restrizioni sui personaggi: gli utenti postano una foto della giornalista indagando sul nome. Violenza? Forse per Fanpage sì, ma ancora non ci siamo. Tutto troppo innocente. Al limite croccante, non ancora piccante. Ma c'è posto anche per quello.

Redivivo, torna uno dei chiodi fissi di questi anni: i piedi. E quelli delle giornaliste, come insegna la Bibbia del genere Wikifeet, sono molto ambiti. Anche qui ci sono foto, ma i commenti rimangono moderati. E chissà se passerà nei guai lo sventurato utente Nasone2000, che svela in un thread di possedere una vero e proprio trattato di podologia sul computer di casa: “Ho nel mio Pc migliaia e migliaia di foot di telegiornaliste. Non ricordo chi sono queste 2. Mi aiutate? Grazie”. E se foot fosse stato un refuso per foto? In ogni caso, si tratta di accumulazione e condivisione, che di questi tempi non è ben vista. Così come le discussioni sulla giornalista più sexy, con Giusy Meloni e Monica Bertini spesso in cima alle classifiche. Qui qualcuno si sbottona, come il signor Xcvbnm67 che vuole sapere al mondo, in un eccesso di verità e trasparenza, che “per me la Scampini, le farei di tutto…”, mentre il collega Birimbo Birambo pone dei distinguo: “La più sexy è la Cavallaro (Stefania, ndr) non è di primo pelo però, poi la Giusy Meloni è la più bella ma non così sexy”. Commenti che normalmente si fanno tra maschi, e anche tra femmine. Ma ora che la Santissima Inquisizione si è risvegliata, suonano male. Così come potrebbero stonare anche gli elenchi delle giornaliste incinte e i sogni a occhi aperti su Gianrico Carofiglio che insegna karate a Marianna Aprile. E c'è lo stesso problema del forum Phica, con le foto prese da Instagram e ripostate. Niente commenti porcini, tranne qualcosa come “È un esemplare di gnocca gaudentis”, ma il principio non è lo stesso? In altre discussioni ci si sbizzarisce con l'intelligenza artificiale a cambiare pettinatura alle giornaliste, chi cerca le giornaliste in piscina linkando i video di Cecilia Primerano che nuota, chi è appassionato dei cani e dei gatti delle giornaliste e li ripubblica nel forum. Chi si domanda: “Posso essere incazzato perchè la Fialdini tutte le mattine ha la stessa camicetta bianca e non ci regala mai delle scosciate come faceva la Isoardi? Posso incazzarmi perché al tg1 della mattina è tornato Varvello, anziché la Sarno? Dov'è finita la Chimenti del tg1? La Bianchino al tg5 sembrava vestita come suor Paola. Insomma io mi sono incazzato e voi?”. Il suo nickname? Vengotanto. Buon per lui, e forse dovrebbe venire un po' di più anche chi tratta queste cose come violenza, che un uomo, nudo, che si trastulla davanti al telegiornale mentre la telegiornalista parla di cronaca nera o tensioni geopolitiche, è il grado zero della comicità. Ah, dulcis in fundo, c'è spazio anche per le discussioni sui giornalisti maschi, con l'eterno ciuffo di Andrea Giambruno che svetta su tutti i colleghi. Si sarà sentito stuprato?


