image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

9 gennaio 2026

Ma la Cina si sta allontanando dall'Iran? Signori, è la fine del mondo multipolare

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

9 gennaio 2026

Altro che narcotraffico e petrolio. Gli Usa hanno rapito Nicolas Maduro per rovinare i piani della Cina in America Latina. E autorizzeranno il pugno duro contro l'Iran per allontanare il Dragone dal Medio Oriente. La strategia degli Stati Uniti è sempre più chiara: contrastare l'espansione di Pechino (e Mosca) nel Global South con tutti i mezzi. Anche a costo di scatenare guerre e conflitti. Signori, ecco a voi la mossa “lost-lost” di Washington. Dove tutti perdono e solo uno vince: Trump. È la fine del famigerato “mondo multipolare”?

Foto: Ansa

Ma la Cina si sta allontanando dall'Iran? Signori, è la fine del mondo multipolare

Che fine ha fatto il mondo multipolare? Esiste ancora dopo il blitz militare degli Stati Uniti in Venezuela, l'imminente e probabile secondo tempo del conflitto tra Israele e Iran (anch'esso autorizzato dagli Usa) e i vari strike effettuati da Washington in Nigeria, Yemen, Iraq, Somalia e l'immancabile Afghanistan? Il parterre di analisti si divide in due schieramenti: da un lato c'è chi sostiene che l'ipotesi di assistere a un nuovo equilibrio mondiale, con più centri di potere spalmati su molteplici continenti e regioni, si sia frantumato sotto il peso della realpolitik trumpiana; dall'altro troviamo quelli che, al contrario, si aspettano una reazione del blocco anti occidentale. Come stanno le cose? Il fatto che Russia e Cina siano rimaste sostanzialmente inermi mentre Washington faceva il caz*o che voleva in giro per il globo desta più di un sospetto, non solo in merito al reale interesse che taluni governi ripongono nel concetto stesso di mondo multipolare, ma anche sul suo funzionamento. Se i principali promotori di questa dimensione, ossia Mosca e Pechino, non muovono un dito mentre i loro rivali statunitensi colpiscono i nodi che dovrebbero creare il network alternativo all'attuale ordine a trazione Usa-Ue, chi può mai garantire l'esistenza della multipolarità?

Venezuela
Gli Usa hanno rapito Nicolas Maduro per rovinare i piani della Cina in America Latina. E autorizzeranno il pugno duro contro l'Iran per allontanare il Dragone dal Medio Oriente... Ansa

Al di là di dubbi legittimi e opinioni contrastanti, vale la pena dare un'occhiata alla strategia di Donald Trump. Già, perché l'obiettivo degli Stati Uniti non è quello di contrastare il narcotraffico in Venezuela, né di esportare la democrazia o togliere di mezzo gli ayatollah in quanto tali. Gli Usa vogliono semplicemente mettere nei casini Cina e Russia. Come? Semplice: destabilizzando, decapitando le leadership indesiderate o addirittura bombardando i Paesi ostili in via di sviluppo e del Global South in orbita di Mosca e Pechino. Nello specifico, a Trump non serve l'oro nero di Caracas: vuole prenderselo per toglierlo a Xi Jinping, che in America Latina ha inviato diplomatici e aziende per plasmare l'intera regione a uso e consumo cinese. Seguendo questo ragionamento, Washington è favorevole all'appoggio di Israele sulla questione iraniana per colpire la nazione che favorisce la diramazione della Nuova Via della Seta cinese in Asia centrale e da lì in Europa. A proposito: a Teheran, proprio mentre scriviamo questo articolo, è in corso una rivolta popolare contro gli ayatollah. E Cina e Russia? Anche qui, non pervenuti o quasi. Lo stesso vale per l'Africa, dove l'amministrazione Trump sta cercando di farsi largo con la forza (e con la scusa dei cristiani massacrati) per ridimensionare le presenze sino-russe (attuali e future).

Putin, Trump, Xi
La strategia degli Stati Uniti è sempre più chiara: contrastare l'espansione di Pechino (e Mosca) nel Global South con tutti i mezzi. Anche a costo di scatenare guerre e conflitti. Ansa

La logica adottata da Trump è quella del pugno duro preventivo: meglio una crisi oggi che un rivale strutturato domani. Potremmo definirla una “strategia lost-lost”, l'opposto della “cooperazione win-win” tanto ripetuta dalla Cina. Cosa significa? Perdono i Paesi colpiti, schiacciati tra sanzioni e bombe. Perdono anche Cina e Russia, costrette a rallentare le loro espansioni globali o a rispondere alzando ulteriormente il livello dello scontro. Perde persino l'ordine internazionale. Ma c'è un vincitore, almeno nel breve periodo: Trump. Che trasforma così il disordine globale in capitale politico interno, rilanciando l'America come potenza del XXI secolo. Si tratta tuttavia di un gioco pericolosissimo, visto che la minima scintilla può causare incendi spaventosi. Per ridurre i rischi, gli Usa potrebbero aver promesso a Xi e Putin – ossia le minacce numero uno e due – qualcosa in cambio per il loro “silenzio”: Taiwan al primo, una parte dell'Ucraina al secondo. E l'Europa? Sipario. Benvenuti nel nuovo disordine mondiale multipolare.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Vi spieghiamo perché Trump vuole la Groenlandia e dominare l’Artico. Dopo il petrolio del Venezuela ora punta alle Terre Rare da rubare alla Cina

di Federico Giuliani Federico Giuliani

La "guerra" di Donald

Vi spieghiamo perché Trump vuole la Groenlandia e dominare l’Artico. Dopo il petrolio del Venezuela ora punta alle Terre Rare da rubare alla Cina

Che succede negli Stati Uniti? Un importante scienziato nucleare è stato ucciso non lontano dalla Brown University. Israele dà la colpa all'Iran, ma cosa c'è che non torna?

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

un caffé al polonio prego

Che succede negli Stati Uniti? Un importante scienziato nucleare è stato ucciso non lontano dalla Brown University. Israele dà la colpa all'Iran, ma cosa c'è che non torna?

Avete visto bene i video dell’operazione in Venezuela? Nessuna resistenza al fuoco americano né morti ripresi: ma non vi sembra strano rapire un presidente così facilmente?

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

nei peggiori bar di caracas

Avete visto bene i video dell’operazione in Venezuela? Nessuna resistenza al fuoco americano né morti ripresi: ma non vi sembra strano rapire un presidente così facilmente?

Tag

  • venezuela
  • Esteri
  • Iran
  • Stati Uniti
  • USA
  • Donald Trump
  • Cina
  • Russia
  • Xi Jinping
  • Geopolitica
  • Attualità
  • guerra
  • Vladimir Putin

Top Stories

  • Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola

    di Michele Larosa

    Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola
  • Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina

    di Ottavio Cappellani

    Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina
  • Delitto di Garlasco: Portera prova a “sloggarsi” e nessuno del RIS ricorda? Il vice Pizzamiglio va giù durissimo su Garofano (e Muscio)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Portera prova a “sloggarsi” e nessuno del RIS ricorda? Il vice Pizzamiglio va giù durissimo su Garofano (e Muscio)
  • Cara Italia (ed Europa), sul prezzo di benzina e diesel non ci state capendo un caz*o: smettetela di rincorrere l'emergenza e fate come la Cina

    di Federico Giuliani

    Cara Italia (ed Europa), sul prezzo di benzina e diesel non ci state capendo un caz*o: smettetela di rincorrere l'emergenza e fate come la Cina
  • Gara di schiaffi con Ranucci. Nerazzini gli risponde su MOW: “In poche righe sbaglia tutto. Una delle inchieste bloccate era su un giornalista vicino a Berlusconi”. E sulla colletta...

    di Gianmarco Serino

    Gara di schiaffi con Ranucci. Nerazzini gli risponde su MOW: “In poche righe sbaglia tutto. Una delle inchieste bloccate era su un giornalista vicino a Berlusconi”.  E sulla colletta...
  • Dietro al volo dirottato per Tel Aviv c’è Hamas? Parla l'ex 007 Mancini a MOW: “È un loro modo di agire, e ricordiamoci che in Israele ci sono le elezioni”

    di Michele Larosa

    Dietro al volo dirottato per Tel Aviv c’è Hamas? Parla l'ex 007 Mancini a MOW: “È un loro modo di agire, e ricordiamoci che in Israele ci sono le elezioni”

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

“Trump? Sembra Checco Zalone”. L’economista Giulio Sapelli smonta il Tycoon e la storia del petrolio venezuelano: “Da Obama a oggi non è cambiato nulla, il problema è sempre lo stesso”

di Gianmarco Serino

“Trump? Sembra Checco Zalone”. L’economista Giulio Sapelli smonta il Tycoon e la storia del petrolio venezuelano: “Da Obama a oggi non è cambiato nulla, il problema è sempre lo stesso”
Next Next

“Trump? Sembra Checco Zalone”. L’economista Giulio Sapelli...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy