L’indagine è per omicidio, ma il cadavere non si trova. Sembra, purtroppo, la storia in fotocopia di Roberta Ragusa: solo indizi che, però, raccontano già tanto, troppo. Sembrerebbe infatti scontato per gli inquirenti che Federica Torzullo non si è allontanata volontariamente, ma che sarebbe stata uccisa. Il nodo rimane quella villetta in via Costantino 9 dove le telecamere hanno ripreso Federica entrare e mai più uscire. Nel mezzo il marito, Claudio Carlomagno, quel non detto ai carabinieri e alcuni comportamenti “strani”, oltre a tre ore di vuoto nelle sue ricostruzioni.
Infatti l'imprenditore 45enne avrebbe riferito agli investigatori che tra lui e sua moglie ci sarebbe in corso solo una piccola crisi. Da quanto emerge però la piccola crisi era più una frattura insanabile. Pare che i due si sarebbero anche rivolti a un avvocato divorzista, e proprio il professionista, potrebbe essere stato ascoltato nelle ultime ore dagli inquirenti. Dando un primo indirizzo alle indagini?
A gettare ombre sul marito ci sono anche Roberta e Stefano, i genitori che intervistati a Chi l'ha visto hanno sollevato più di qualche dubbio sulla versione offerta da Carlomagno. A far pensare ci sarebbero i presunti messaggi inviati da Federica alla madre la mattina della scomparsa per dare indicazioni sulla colazione del figlio di 10 anni. “Mia figlia aveva cambiato colazione al bambino. Era molto precisa, mi aveva detto cosa avrebbe dovuto mangiare. Per l’esattezza le crepes. Alle 7.33 le ho scritto cosa ci avrei dovuto mettere, alle 7.55 mi ha risposto 'Nutella'. Ma io la Nutella in casa non l’ho mai avuta... Quindi mi ha scritto 'marmellata'. E quando le ho detto che gli avevo invece preparato latte e biscotti, come sempre, mi ha scritto ancora: 'Ok'”.
Era davvero Federica a mandare i messaggi alla madre? Poi l'ultimo accesso su WhatsApp alle 8.20 prima di svanire nel nulla, nel frattempo la cella telefonica aggancia una zona difficile da raggiungere a piedi. “Mia figlia era un continuo di messaggi con la mamma, con me, mi sono preoccupato”, racconta il padre. “Ci avrebbe avvisato, lei avvisava sempre 'mamma sto uscendo dal lavoro, ci vediamo a casa' - continua la mamma di Federica - Ultimamente il bimbo lo portava a scuola quasi sempre lei e mi disse 'mamma lo porti tu venerdì così io vado al lavoro presto e torno presto e così possiamo partire alle 14,30, arrivo e partiamo'”. L'assenza prolungata ha insospettito la coppia, che ha denunciato la scomparsa: “Mia figlia non è pazza o malata, è precisa, è un ingegnere gestionale, e a lavoro era ben vista”. Denuncia depositata poi anche dallo stesso Carlomagno.
Alle 8 si sarebbe già dovuta presentare al lavoro, ma la sua Peugeot rossa è rimasta nel vialetto della villetta. All'interno il badge e le chiavi dell'ufficio, mentre sono spariti il telefonino, la borsa, i documenti e le chiavi di casa. Molti dubbi, evidenziati infine dall'ultima novità. Il luminol ha portato alla luce tracce di sangue all'interno dell'abitazione dove Claudio Carlomagno e Federica Torzullo vivevano. A chi appartiene quel sangue? E, se davvero appartiene a Federica, è il risultato di una colluttazione? Le domande sono ancora tante ma la ricostruzione fatta fino ad ora lascia più di qualche dubbio.