image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

11 novembre 2025

Israele vuole legalizzare la pena di morte per i palestinesi con una finta legge sul terrorismo

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

11 novembre 2025

È l’ultima fase di un progetto che la destra estrema israeliana coltiva da decenni e che viene alimentato dai coloni in Cisgiordania, cioè i criminali e gli assassini che occupano illegalmente i territori oltre i confini legali di Israele. Alla Knesset arriva il primo sì al disegno di legge per legalizzare la pena di morte per i terroristi, ma i palestinesi vengono spesso incarcerati con accuse del genere senza motivo. Ecco perché questa legge nasconde una verità peggiore…

Foto: Ansa

Israele vuole legalizzare la pena di morte per i palestinesi con una finta legge sul terrorismo

“Stiamo per fare la storia. Lo abbiamo promesso e lo abbiamo mantenuto” dice Itamar Ben-Gvir, con i pasticcini in mano. Sì, rovesciando un’eredità storica completamente annientata dalle azioni degli ultimi trent’anni e, ancora di più, di questi due anni di massacro e genocidio. Alla Knesset, con 39 voti favorevoli e 16 contrari, passa in prima lettura la proposta di legge di Limor Son Har-Melech del Jewish National Front (un partito di estrema destra nazionalista e sionista religioso) per imporre la pena di morte per terroristi colpevoli di aver ucciso un israeliano per motivi nazionalisti. La legge prevedere anche che i tribunali militari in Cisgiordania, a cui sono sottoposti solo i palestinesi (mentre i coloni israeliani sono sottoposti a giudizio dei tribunali civili), possano condannare a morte senza che i generali possano commutare la pena. 

Questo è il next level della strategia di annientamento che l’estrema destra israeliana sta imponendo nei confronti di Gaza, strategia che non solo il governo Netanyahu sposa in pieno (per motivi principalmente di strategia politica) ma che viene letta come il coronamento di una narrazione ormai svuotata completamente di significato, quella della lotta al terrorismo, vera e propria bandiera di Bibi fin dai tempi in cui era ambasciatore alle Nazioni Unite. Se si tiene in conto il funzionamento della giustizia per i palestinesi e per gli israeliani, soprattutto nei territori occupati, è chiaro che questo disegno di legge non punti che alla alla legalizzazione della pena di morte non per i terroristi, ma per i palestinesi. 

Ben Gvir festeggia con i pasticcini alla Knesset dopo il primo sì al disegno di legge per dare la pena di morte ai terroristi
Ben Gvir festeggia con i pasticcini alla Knesset dopo il primo sì al disegno di legge per dare la pena di morte ai terroristi

Le storture sono evidenti: un’inchiesta di +972 Magazine, Local Call e The Guardian ha mostrato che solo uno su quattro dei seimila prigionieri palestinesi è identificato dall’Idf come “militante”. A voler dare una definizione ampia di terrorismo (militanti = terroristi), il 75% dei palestinesi detenuti sono semplici civili che potrebbero essere accusati, dal momento che vengono identificati come “unlawful combatants” (combattenti illegali), di essere terroristi. E se su qualcuno di loro dovesse pendere un’accusa di omicidio potrebbero essere condannati, con processi sommari e spesso incui, a morte, senza possibilità di tornare indietro. Per l’unica democrazia del Medio Oriente una regressione reazionaria e pericolosa, in controtendenza con la crescente consapevolezza, nelle democrazie liberali, che la pena di morte sia non solo inefficace come deterrente, ma immorale. 

Questa proposta di legge è anche platealmente asimmetrica ed etnocentrica, dal momento che mira a punire i terroristi colpevoli di omicidio ai danni di un israeliano. Ma gli israeliani che agiscono in modo terroristico, uccidendo per motivi nazionalisti i palestinesi in Cisgiordania? Come riportato ampiamente nell’inchiesta di Ronen Bergman e Mark Mazzetti (Uccidi per primo, pubblicata in Italia da Internazionale), raramente i coloni assassini sono stati condannati e quasi sempre la pena è stata ridotta o cancellata o commutata in brevissimo tempo. Difficile giudicare legittima una legge che discrimina apertamente i palestinesi. Il presunto cessate il fuoco intanto non regge e i bombardamenti continuano. Negare le colpe di Hamas sarebbe ipocrita, al pari di negare che Israele non aspettasse altro. La dialettica del terrore si nutre chiaramente di due diverse volontà di potenza, quella antisemita, nichilista e genocidiaria di Hamas, e quella estremista, fondamentalista, razzista e parimenti genocidiaria del governo di Israele. A questo, cioè la guerra aperta, si aggiunge ora il tentativo di ampliare il margine di manovra, già estremo, già vastissimo, di coloni fondamentalisti, criminali alla luce del sole. 

More

Baricco scrive su Gaza: una critica su giovani e metafisica. La lettera di Ottavio Cappellani

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Surfando sulla falda

Baricco scrive su Gaza: una critica su giovani e metafisica. La lettera di Ottavio Cappellani

La Flotilla ha rotto il ca*zo. I media maistream prendono sottogamba la “nuova” missione. E invece… Appuntamento alle 18 a Milano

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

"Seconda" 'sta minc*ia

La Flotilla ha rotto il ca*zo. I media maistream prendono sottogamba la “nuova” missione. E invece… Appuntamento alle 18 a Milano

A due anni dal 7 ottobre l’intervista che dovete ascoltare l’ha fatta Pubble a Ilan Pappè contro Netanyahu, i media italiani (“peggio di quelli israeliani”), le lobby in Occidente e “La fine di Israele” (il suo ultimo libro)

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Scomode verità?

A due anni dal 7 ottobre l’intervista che dovete ascoltare l’ha fatta Pubble a Ilan Pappè contro Netanyahu, i media italiani (“peggio di quelli israeliani”), le lobby in Occidente e “La fine di Israele” (il suo ultimo libro)

Tag

  • Politica
  • Trump
  • pace Gaza
  • Opinioni
  • guerra
  • Attualità
  • Israele

Top Stories

  • Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri

    di Gianmarco Serino

    Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)
  • Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”
  • Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio
  • Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo

    di Michele Larosa

    Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Siamo stati nell’iperuranio con Flavia Vento: “Io spiritual coach, invito Teo Mammucari ai miei corsi da 30 euro. E presto torno in TV”

di Grazia Sambruna

Siamo stati nell’iperuranio con Flavia Vento: “Io spiritual coach, invito Teo Mammucari ai miei corsi da 30 euro. E presto torno in TV”
Next Next

Siamo stati nell’iperuranio con Flavia Vento: “Io spiritual...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy