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7 aprile 2026

La caccia al “tesoro di Riina” di Silvio Schembri. Ma che servizio ha tirato fuori Massimo Giletti a Lo stato delle cose? Malta, il ministro dell'agricoltura e la testimonianza del killer Tanino Grado

  • di Michele Larosa Michele Larosa

7 aprile 2026

Dalla Sicilia a Malta, sulle tracce del misterioso tesoro di Totò Riina. Il reportage di Massimo Giletti e Silvio Schembri ricostruisce una vicenda fatta di lettere anonime, testimonianze e ville sospette

Foto di: Ansa

La caccia al “tesoro di Riina” di Silvio Schembri. Ma che servizio ha tirato fuori Massimo Giletti a Lo stato delle cose? Malta, il ministro dell'agricoltura e la testimonianza del killer Tanino Grado

Ma che servizio hanno tirato fuori Massimo Giletti e il suo reporter Silvio Schembri. Mezz'ora di televisione a “Lo stato delle cose” che sembra uscita da un film di avventura. Una caccia al tesoro sulle orme di Totò Riina, che da Palermo ci porta fino a Malta, per la precisione sull'isoletta di Gozo. C'è il protagonista, Silvio Schembri. Il committente di una missione delicata e pericolosa, Massimo Giletti. Il vecchio saggio che da buoni consigli, Pino Maniaci. L'antieroe, Tanino Grado. E infine l'obiettivo da raggiungere, il tesoro di Totò Riina. L'insieme di ricchezze accumulate dal “capo dei capi”, mai ritrovate e nascoste chissà dove. C'è anche una metaforica (ma neanche tanto) mappa del tesoro, una lettera anonima arrivata alla redazione di TeleJato, l'emittente gestita da Pino Maniaci, da cui si è scoperto che Riina aveva due ville a Malta dove soggiornava durante la latitanza. Un rifugio nei periodi più caldi della latitanza, ma secondo alcune ipotesi anche il crocevia del riciclaggio e degli interessi economici del boss. Una testimonianza che si incrocia con quella del killer di Cosa Nostra, oggi collaboratore di giustizia, Tanino Grado. L'ex uomo d'onore ha raccontato a Schembri di essersi recato con Riina a Malta durante la latitanza di questo e che Riina frequentava abitualmente l'isola, dove aveva rapporti stretti con un membro del clero e un avvocato.

Totò Riina
Totò Riina

E allora Schembri parte alla volta dell'isoletta di Gozo. L'isola del tesoro di Riina? Forse. Un viaggio costellato di incontri con gli abitanti dell'isola, ognuno è un pezzo di puzzle, un brandello della mappa. Descrivono un uomo silenzioso e discreto, di basso profilo, che “regalava i dolci ai bambini”. Ma è evidente che molti conoscessero la sua vera identità, lo dimostra una certa paura e omertà che ancora regna nelle parole degli abitanti. Schembri trova una delle due case, è una grande villa, sembra un fortino arabo in pietra consumata dal sole. Poi continua a seguire la mappa, e sulla X scava e trova... il ministro dell'agricoltura maltese, Anton Refalo. Avvocato, in politica da quarant'anni, è lui ad uscire dalla porta della casa che era stata di Totò Riina. E alla domanda se sapesse a chi appartenesse quella casa prima di lui cade dalle nubi. Refalo è attualmente estraneo ad ogni accusa, ma la sua presenza nella casa che fu di Totò Riina non può che destare qualche lecita domanda. Intanto, Tanino Grado riconosce i due immobili, sostenendo di aver accompagnato Riina proprio in quei luoghi. Un vero e proprio scoop tirato fuori da Massimo Giletti e Silvio Schembri, sulle tracce di Totò Riina, che ora rischia di scuotere la politica maltese e, chissà, avvicinarci un po' di più al tesoro perduto.

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