image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

10 dicembre 2025

La cucina italiana è patrimonio dell’UNESCO? Sì, e nel Paese a cosce aperte non te la puoi più permettere

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

10 dicembre 2025

La cucina italiana è patrimonio immateriale dell’UNESCO. Lo annuncia Antonio Tajani da Nuova Delhi, mentre festeggia con una bandiera italiana circondato da mamuthones sardi in quella che sembra, a un’occhiata distratta, una festa del patronato col sagrestano in centro e i bambini attorno vestiti per carnevale. Eppure in questa notizia c’è di più: c’è la spiegazione per cui una cucina così non ce la possiamo permettere
La cucina italiana è patrimonio dell’UNESCO? Sì, e nel Paese a cosce aperte non te la puoi più permettere

Tra le tante vittorie del nostro Governo si aggiunge, in data di oggi, il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO. Traguardo che, ha puntualizzato il Premier, siamo i primi ad ottenere nel mondo. Forse siamo anche i primi a farne richiesta. Starà ridendo la Mina di fine anni Settanta, quella che faceva la parte della casalinga borghese in grande difficoltà tra bovini della Gallura e vini delle Langhe per poi confondere la merda col cioccolato. Di contro quella casalinga, quella vera, sarà terribilmente infastidita da chi questo nuovo traguardo della cucina italiana non riesce a festeggiarlo. Oggi l'UNESCO è come l’Accademia della Crusca quando inserisce nel vocabolario italiano il termine petaloso, la Cucina Italiana invece è soprattutto un libro stantio che invade i mercatini dell’usato di una qualunque provincia italiana.

È tutto assurdo, degradato. Lo è il riconoscimento di per sé che non eleva, non tutela e non accresce in alcun modo la nostra cucina né tantomeno si disturba a farlo, tanto che è “patrimonio immateriale” e quindi non c'è neanche bisogno di piantarci un cartello davanti. È un titolo, questo, che vale come il “dottore” con cui ti appellano al bar dell'Autogrill. È degradante il fatto che a far notare questa comica bolla di niente si passi da disertori della patria, residui bellici del partito comunista, sinistrati schierati. Sono anche troppe parole, queste. Per rendersi conto della follia a cui veniamo sottoposti basterebbe questo scatto memorabile col Ministro Tajani mentre festeggia il premio: è a Nuova Delhi, circondato da mamuthones sardi, alle spalle ha la scritta UNESCO stampata in Word Art.

Tajani UNESCO Cucina Italiana
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani festeggia con alcuni Mamuthones in occasione della proclamazione dell’inserimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale UNESCO. Delhi, India, 10 dicembre 2025. Ansa

Per la verità la cucina italiana non sembrava passarsela troppo bene, specialmente a casa di chi fa fatica a praticarla alla fine del mese. Ecco, così scopriamo che non c’è da stupirsi se gli italiani non possono permettersela: è roba raffinata la cucina italiana, è patrimonio dell’UNESCO e finalmente puoi placare quel senso di smarrimento che ti coglie mentre esci dal supermercato con lo scontrino in mano e due sacchetti di nulla.

Eppure noi abbiamo la cucina patrimonio dell’UNESCO. Che fanno questi dell'UNESCO, vengono a mangiare? Prenota Tajani un tavolo per quattro direttamente da lì, dall'India?  Che vengano anche loro come le frotte di turisti che invadono le città, scacazzando in ogni angolo con quello che ora si chiama overtourism, una gentrificazione in cui però l’ambiente non fa altro che peggiorare. Vengano a prenotare un altro AirBnb, un'altra pizza surgelata fatta con lo scarto, un bel piatto di pesce importato dal Portogallo da buttare giù col cappuccino.

Viviamo nel paese delle prenotazioni. Un paese sprezzante per l’accoglienza delle persone che però si spertica per accogliere il turista con i ristoranti, gli alberghi, le spiagge, le esperienze, i negozi. In televisione abbiamo i programmi per aspiranti cuochi, quelli che valutano il servizio dell’hotel che se non c'è il topper va molto male, talent show su come si organizza un matrimonio. Aspiriamo a diventare il villaggio vacanze della gente perbene. Siamo un paese col parruccone e le smagliature, un paese che ha fame e che aspetta una ciotola da cui nutrirsi, siamo un paese a cosce aperte.

Certo, son due belle cosce. Potremmo candidarle a patrimonio dell’umanità.

More

Lettera a Venezia, una puttana sul mare da 1.600 anni

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Lettera a Venezia

Lettera a Venezia, una puttana sul mare da 1.600 anni

E allora andate tutti via da Milano

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

E allora andate tutti via da Milano

Piazze piene per la cucina italiana patrimonio dell'Unesco? Aldo Grasso smonta l’iniziativa: “Il problema sono i dazi: lì si doveva scendere in piazza”. E sullo “Slow Food in salsa Lollobrigida”…

di Redazione MOW Redazione MOW

Tavolate

Piazze piene per la cucina italiana patrimonio dell'Unesco? Aldo Grasso smonta l’iniziativa: “Il problema sono i dazi: lì si doveva scendere in piazza”. E sullo “Slow Food in salsa Lollobrigida”…

Tag

  • cucina
  • Politica

Top Stories

  • Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri

    di Gianmarco Serino

    Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: Andrea Sempio indossava scarpe a punta (e pianta stretta)? Bastava leggere cosa scriveva Andreas sul forum dei seduttori. Intanto Cedrangolo da Brindisi…

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: Andrea Sempio indossava scarpe a punta (e pianta stretta)? Bastava leggere cosa scriveva Andreas sul forum dei seduttori. Intanto Cedrangolo da Brindisi…
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)
  • Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”
  • [VIDEO] Mamma e figlia avvelenate a Natale: sentita la bomba di Morning News? “Sanno chi è stato, ma non vogliono una Garlasco bis”

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Mamma e figlia avvelenate a Natale: sentita la bomba di Morning News? “Sanno chi è stato, ma non vogliono una Garlasco bis”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Con Sophie Kinsella se ne va una stagione felice della narrativa, quella della Cick-Lit: da Colazione da Tiffany a I Love Shopping passando da Sex and the City e Bridget Jones

di Ottavio Cappellani

Con Sophie Kinsella se ne va una stagione felice della narrativa, quella della Cick-Lit: da Colazione da Tiffany a I Love Shopping passando da Sex and the City e Bridget Jones
Next Next

Con Sophie Kinsella se ne va una stagione felice della narrativa,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy