Nell'epoca in cui le vendite di giornali colano a picco e l'informazione si è in parte trasferita sui social network, può una rivista cartacea far parlare di sé e attirare l'attenzione del mondo intero? La risposta è affermativa. Sport Illustrated, celebre magazine statunitense dedicato allo sport, ci è riuscito. Come? Confezionando un numero speciale in vista del prossimo Mondiale di calcio. Un numero formato da 48 copertine diverse, ciascuna dedicata a ogni singola nazionale qualificata all'evento. Sono tutte in digitale tranne quattro, quelle di Argentina, Francia, Messico e Stati Uniti, acquistabili in copie fisiche. La direzione, nello specifico, ha coinvolto nel progetto decine di artisti internazionali incaricando ognuno di loro di realizzare la grafica dedicata alla propria nazione di provenienza. L'obiettivo dell'iniziativa? Catturare lo spirito del gioco nei vari Paesi, fondendo cultura, storia e tradizione. Il direttore creativo della testata, Stephen Skalocky, ha pensato bene di unire la dimensione locale del pallone alla sua essenza globale. È vero, i Mondiali ruotano attorno alle superstar come Messi, Cristiano Ronaldo e Mbappé, ma la vera gioia del torneo, quello che intrinsecamente appassiona milioni e milioni di appassionati in ogni angolo del pianeta, risiede nel modo in cui questo evento quadriennale unisce comunità e culture molto distanti tra loro.
Una volta elencate le 48 nazioni qualificate, Skalocky ha iniziato a contattare artisti residenti o fortemente legati a ciascuna di esse. Insieme al direttore artistico Stephen Goggi, alla designer Lila Shokr e ai redattori di Si Fc Brian Goldfarb, Dan Willis e Toby Cudworth, lo stesso Skalocky ha trascorso mesi a esplorare idee, perfezionare bozzetti e definire la palette di colori finale. Il risultato? Quarantotto artisti, 48 Paesi, 48 finestre sulle molteplici intersezioni tra sport e cultura. Alcune illustrazioni si concentrano sugli eroi che le tifoserie sosterranno quest'estate: l'Argentina e Messi, gli Stati Uniti e Christian Pulisic, la Spagna e Lamine Yamal. Goncalo Viana, in rappresentanza del Portogallo, ha invece circondato Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes con elementi culturali, tra cui una chitarra portoghese. "Il fado è il genere musicale nazionale del Portogallo", ha spiegato l'illustratore. "Si intreccia con il nostro modo di vedere il calcio, poiché è ricco di temi tristi in cui non si può sfuggire al destino e, per gran parte della storia della nostra nazionale, abbiamo sempre fallito quando si trattava di raggiungere i grandi palcoscenici", ha aggiunto Viana. Cr Caneso immagina i giocatori del Messico come moderni guerrieri. E ancora: Michael Byers, per il Canada, ha disegnato un calciatore che tira il pallone verso il cielo notturno creando una scia luminosa a forma di foglia d'acero (simbolo del Canada), con un campo da calcio fiancheggiato da pini e montagne rocciose in lontananza sullo sfondo della cover.
"Il lavoro di reportage di questo numero è guidato dai nostri redattori di Si Fc, che offrono analisi e approfondimenti calcistici su ciascuna delle 48 squadre partecipanti. A complemento di questa competenza, la realizzazione artistica di questo numero mette in luce la cultura calcistica di ogni nazione: la storia, le tradizioni, la geografia, le istituzioni sociali e molto altro ancora che raccontano la storia della Coppa del Mondo attraverso ogni Paese", ha dichiarato a Forbes, Steve Cannella, caporedattore di Sports Illustrated. La nostra copertina preferita? Quella dedicata alla Corea del Sud disegnata da Sakiroo. Raffigura una reinterpretazione in chiave moderna dell'Haechi, una figura mitologica della tradizione coreana. Bellissime anche le copertine di Congo, con numerosi simboli culturali che spuntano dalla testa di un leopargo, e Panama, con un giovane rifoso che indossa un copricapo e una maschera tradizionali, elaborati e colorati, tipici del Diablo Sucio. Date un'occhiata a tutte le cover: non ve ne pentirete affatto.