Parlare con consapevolezza di sex work in prima serata non è una cosa scontata, nemmeno per chi è parte del settore. È successo su Canale Italia, in un talk che porta il nome del codice Ateco 96.99.92, introdotto più di un anno fa per i servizi di accompagnamento. L’ha organizzato Escort Advisor, il sito di recensioni di escort numero uno in Europa, che dopo una prima edizione dal vivo ha scelto la televisione, con Alba Parietti come conduttrice. In studio c’erano avvocati, un commercialista, uno psicologo, un infettivologo, la giornalista Eleonora Dragotto e Pia Covre, che i diritti delle escort da tempo. Chi stabilisce dove comincia e finisce la libertà di scelta di una donna? Da una parte l’avvocata Chiara Parolin, decisamente contraria e pessimista nei confronti della - presunta - finta libertà nella scelta di intraprendere la strada del sexworking. Parietti le ha chiesto se consideri vittime anche le donne che dicono di aver scelto liberamente, e lei ha risposto di sì: vittime di un sistema di dominazione maschile che vede la donna come un oggetto che si può comprare. Quando ha definito la prostituzione la forma di schiavitù più antica del mondo, le sex worker coinvolte nel dibattito in studio e quella in collegamento hanno smesso di ascoltare in silenzio.
Taylor B si è presentata come imprenditrice di se stessa: i clienti, ha detto, spesso arrivano per farsi consolare, e il sesso diventa quasi una parte marginale. Luna Italiana, all’anagrafe Donatella Zaccagnini Romito, escort ma anche ingegnere e influencer, ha detto la frase che poi ha circolato di più: nessuno compra una persona, si compra il suo tempo. A questo punto il direttore Moreno Pisto ha rivolto una domanda a Parolin: “C’è un diritto inalienabile alla base di qualsiasi cosa, per fortuna, che è la libertà di scelta. C’è la possibilità che una donna possa scegliere o non scegliere di fare la escort”. Poi ha chiesto agli altri ospiti di immaginare “un mondo dove le donne possano esprimere liberamente la loro potenza sessuale, senza il pregiudizio maschile o femminile”. Ha messo nel conto anche quello femminile, che nei dibattiti su questo tema salta quasi sempre. Parolin non ha cambiato idea: abolirebbe il codice Ateco e introdurrebbe sanzioni per i clienti, come in Francia e in Svezia. Ma le sex worker chiedono l’opposto: più riconoscimento, più garanzie per chi sceglie di farlo. Luana Absoluta, escort brasiliana in Italia da molti anni, ha portato la sua testimonianza, ricordando di essere stata invitata a lasciare un b&b già saldato, appena il gestore ha scoperto il suo lavoro: temeva un’accusa di favoreggiamento e senza una regolamentazione chiara nessuno sa dove sia il confine. Lo Stato incassa, ma l’affitto di una stanza resta un problema.
Escort Advisor ha scelto la stessa serata per far debuttare in tv il suo primo spot. Racconta i dodici anni del sito con una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo: dagli 86.895 utenti unici mensili del 2014 ai 6.020.699 di oggi, oltre un milione di recensioni, la caduta del Covid e la risalita. Il fondatore Mike Morra la mette così: “In questi dodici anni abbiamo vissuto accelerazioni incredibili, momenti difficili e persino una pandemia che ha praticamente fermato il nostro settore. Le Tre Cime ci sono sembrate il modo più potente per raccontare tutto questo: una storia di crescita non è mai lineare. È un alternarsi imprevedibile di salite e discese, e per arrivare in alto bisogna continuare a muoversi anche quando il percorso diventa difficile”. Il talk ha messo allo stesso tavolo chi il sex work lo fa e chi lo vorrebbe abolire, in diretta, su un canale dove di solito si parla d’altro.
Il dibattito integrale è disponibile sul sito www.ateco-969992.com