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21 luglio 2026

Abbiamo imparato a riconoscere gli stron*i con Alba Parietti a Privé by MOW ed Escort Advisor: “Nel sesso sono senza limiti”. E su Vialli ammette: “La nostra storia? Dovrei solo esserne fiera”

21 luglio 2026

Il potere della seduzione va maneggiato con cura. Manuali di istruzioni non ne vendono, allora serve parlare con chi quel potere lo domina: Alba Parietti a Privé by MOW ed Escort Advisor qualche regola ce l’ha data. Il direttore Pisto l’ha intervistata e lei ha lasciato aperto qualche spiraglio sulla sua vita privata, i vecchi amori, le strategie per far soffrire (per i giusti motivi) i narcisisti. “Nel sesso sono senza limiti”, ha detto Alba, seppur “senza necessità”: “Mi basta essere adorata, senza fatica”. Prendiamo appunti e ascoltiamo: “Gli uomini sono come le toilette: se sono liberi a lungo vuol dire che sono guasti”. Il momento più delicato, però, è il ricordo di Gianluca Vialli, a cui era legata da un sentimento profondo: “Era un gigante, una persona straordinaria”. Su Alba e Vialli qualche gossip, ai tempi di Italia ’90, era circolato: “Se avessimo avuto una storia, dovrei solo esserne fiera”. Tanto ormai c’è la prescrizione. L’intervista alla “cacciatrice di narcisisti” a Privé by MOW ed Escort Advisor

Foto: Escort Advisor

Abbiamo imparato a riconoscere gli stron*i con Alba Parietti a Privé by MOW ed Escort Advisor: “Nel sesso sono senza limiti”. E su Vialli ammette: “La nostra storia? Dovrei solo esserne fiera”

Alba Antonella Parietti, figlia di un chimico e di una pittrice, nasce a Torino il 2 luglio del 1961 ed è alchemica e perfetta femme fatale sabauda. Cantante, attrice, giornalista sportiva, presentatrice. Sogno erotico di quell’Italia godereccia degli anni Ottanta e Novanta, ma anche Duemila. Dalla cantante “Alba” a Sanremo, da partecipante e conduttrice, dal Mai dire Gol con la Gialappa’s al Bagaglino, Alba Parietti ha squarciato il mondo dello spettacolo come una lama che decide, attenta a riconoscere gli “stronzi” - quelli che lei definisce, nei suoi tre libri, narcisisti - nelle sue storie d’amore più importanti. Da Stefano Bonaga a Christopher Lambert. Sarebbe inutile elencare tutto quel che è stato ed è ancora oggi Alba Parietti, donna dal fascino misterioso e discreto, oltre ad essere bellissima. Personalità tagliente e duplice proprio come una lama ben affilata, contraddistinta al medesimo tempo da rettitudine morale ed estrema sensualità, peccaminosa nel mai rivelato, appena accennato nell’eleganza del non detto che lascia intendere, immaginare. A Privé by MOW ed Escort Advisor si è lasciata intervistare dal direttore Moreno Pisto. Qui Alba si è abbandonata in rivelazioni sempre molto chirurgiche, piccole gocce di quelle verità mai raccontate sulle sue fiamme, sul suo rapporto con gli uomini e le sue grandi amicizie. Piccole ma anche immense e mortificanti le sue vendette nei confronti di quegli “stronzi” che con garbo tutto sabaudo ha saputo ridurre a più miti consigli. Una donna pericolosa per il cuore di un uomo, Alba Parietti, che alla fine dell’intervista, da buona giornalista e curiosa intellettuale, ha condotto una sua intima conversazione con la escort Lory, una donna abituata a esercitare il suo potere sessuale sugli uomini. Ma ecco, non vi riveliamo di più, godetevi quest’intervista, che trovate completa su YouTube, perché quel che succede nel Privé, dovreste saperlo, non è fatto per rimanere Privé.

La televisione

Alba, una volta sei venuta al master che frequentavo. Io ero uno studente di giornalismo e Roberto Alessi, grandissimo direttore, ci fa fare la prova dell'intervista. E chi porta da intervistare? Alba Parietti. Ti presenti in completo bianco, elegantissimo. Trasparente e io vedevo questo filo di perizoma meraviglioso, davanti a questi studenti che impazziscono per te, perché eri bellissima. E avevi una scollatura. Io vedevo il capezzolo perché eri senza reggiseno. E io sono impazzito e come me sono impazziti tutti i presenti. Noi ci guardavamo e dicevamo: “Madonna, che meraviglia”. Anche le donne.
L'intervista quella l'abbiamo fatta?
Sì, ma non me la ricordo, figurati, non mi ricordo niente.
No, per curiosità.
Io sono tornato a casa con queste immagini.
È quello, vedi, l'effetto rincoglionimento su cui ho lavorato tutta la vita. I telespettatori, quando facevo calcio, si convincevano che ero una grande giornalista. Allora il paradosso è che io di calcio non capivo niente, ma sono riuscita a far credere di capirne tantissimo. Prima le donne nel calcio non dicevano mai messa, erano sempre tenute in secondo piano, anche se erano molto più competenti. Io, in qualche maniera, con la personalità e con la professionalità, unita al famoso sgabello e quindi alla sensualità, sono riuscita ad attirare, come ho sempre fatto, con l'illusione. Sono una grande allumeuse di massa del sesso, gli uomini. E dopodiché li tenevo con la professionalità, cosa che poi hanno fatto anche altre. Io ero una donna che in un tempio maschile diceva messa.
Hai cambiato il modo di raccontare il calcio in qualche modo…
No, ho cambiato il modo in cui le donne venivano utilizzate nel calcio. Cosa puoi dare di più a un uomo che il calcio e il sesso?
Effettivamente, è vero… cosa puoi dare di più a un uomo di queste cose qua?
La mamma. Se non c’è la mamma devi sopperire con altre cose.
Tu che mamma sei? Cioè con gli uomini, e non con i figli.
Non lo so. Questa è una grande rottura di scatole perché io cerco il padre. Quindi figurati come andiamo d'accordo. Sono una che può essere molto accudente, anche materna nei confronti di un uomo. Però ci sono delle donne che si illudono di sentirsi la madre di un uomo e questo non si può fare. Tu devi essere la compagna di un uomo. Una madre perdona tantissimo. Quello che io perdono a un figlio non potrei perdonarlo a un partner.
Tipo?
Non posso accettare la mancanza di rispetto e soprattutto la sottovalutazione. Io sono estremamente attenta e nel momento in cui ti do tutto, nel momento della resa, quello in cui tu pensi di poterti permettere di andare oltre, lì vedi la differenza tra una persona in grado di capire che lo fai per generosità e non perché sei una cogliona. Lì vedi la differenza tra le persone.
Mi dai l'impressione di essere anche molto gelosa e forse in passato l'hai anche detto.
Sì, se sono innamorata. Credo sia normale, anche tra le persone che si dicono apertissime nel rapporto. Io non ci credo in questo genere di libertà. E nei casi in cui c’è, ci sono una vittima e un carnefice di conseguenza. Un giorno mi disse una frase una signora francese: “Il tradimento è brutto soprattutto perché rende ridicoli”. Quando vieni tradito, soprattutto se vieni tradito malamente, questa persona ti rende ridicolo e nessuno vuole esserlo. Anche nel tradimento ci deve essere questa forma di rispetto. Non sono una che va a guardare nel telefono degli uomini, perché so che trovi sempre qualche ammiccamento, qualche frase in più, qualche gioco, è quasi impossibile che l'uomo, anche il più leale, non cada nella trappola della vanità. Se questo però mi rende ridicola, non mi sta più bene. Le mie storie veramente importanti, quando mi sono resa conto che non sarei più stata capace di essere fedele, ho deciso di chiuderle. Però non mi sono mai pentita di averlo fatto, perché non mi sarei mai perdonata di rendere ridicola la persona che amavo. Infatti ho ottimi rapporti con i miei ex.

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Il sesso con un altra donna e gli uomini "come le toilette"

Un'altra volta che ci siamo incrociati, senza che tu lo sapessi, è quando sei stata intervistata da Daria Bignardi e lei ha ripreso un'intervista che ti avevo fatto io dove tu dicevi che avresti fatto un pensiero su Patti Pravo da un punto di vista sessuale. E quella domanda te l'avevo fatta io: se ci fosse stata una donna che ti aveva ispirato.
Allora, come maestre ho avuto Nicoletta e Amanda (Patty Pravo e Amanda Lear, ndr). Nicoletta più per aver conosciuto la sua musica, per averla seguita fin da quando ero ragazzina, per averla sempre ammirata come artista e averla sentita parlare di libertà. Sono due donne estremamente libere, con un'enorme classe, a cui vorrei assomigliare anche da più grande. Mi hanno ispirato moltissimo. C'è chi voleva essere Raffaella Carrà, io volevo essere Amanda Lear o Patti Pravo.
Hai mai fatto sesso con un'altra donna?
Posso dirti una cosa? Trovo che il sesso sia una delle cose più intime e, se ci fai caso, nelle mie interviste ho detto pochissimo. Io non ho mai parlato, non ho mai svelato nulla sul quanto, il come, il dove, il perché, in che luogo. Perché se nel sesso togli il mistero e racconti tutto, togli qualcosa. Ci deve essere qualcosa che lasci esclusivamente per te.
Tu hai scritto un libro che si intitola La cacciatrice di narcisisti dove fai un manuale di come riconoscere gli stronzi.
Sì, infatti dice: “Mai dare soddisfazione agli stronzi”.
Esatto. Dammi le tre regole.
A prima vista è quasi impossibile. Però ci sono delle cose che fanno abbastanza spesso i narcisisti. Innanzitutto hanno un'insistenza enorme per averti all'inizio, soprattutto se tu sei refrattaria. Se tu cominci a capire chi hai davanti, loro invece pensano che sia doveroso che tu caschi immediatamente ai loro piedi. Quindi, se non ci riescono, diventano assillanti. Uno che comincia ad assillarti e riempirti di messaggi, a non rispettare anche i tuoi tempi, i tuoi spazi, il tuo bisogno di capire chi hai davanti, che non ha rispetto del tuo bisogno di renderti conto di che cosa ti sta succedendo. Perché in fondo ognuno di noi ha voglia di essere unico.
Certo.
Essere riconosciuto, essere scelto, essere idolatrato. Una mia amica un altro giorno mi diceva: “Se io con l'esperienza di oggi avessi vent'anni...”. Ho risposto: “Faresti peggio ancora”. Perché la verità è che l'età non ti preserva, anzi il contrario. Io purtroppo dico una cosa che è spietata e anche cattiva. Forse è troppo cattiva?
No, no, siamo nel luogo giusto.
Gli uomini sono come le toilette: quando sono troppo liberi, dopo una certa età, come minimo sono guasti. È un po' troppo forte come espressione?
È molto bella.
Ma “guasti” non vuol dire... Cioè, se uno dopo i cinquant'anni è un indomabile single e robe del genere, è inutile che ti affanni. C'è un mio amico, che poi è Graziano Antonacci, a cui dicevo: io sono come la Vedova Nera, quella che mentre viene interrogata, in realtà è lei a interrogare gli altri. Parlo molto di me, gli altri sono convinti di sapere tutto. Ma sono io che so tutto di loro.
Certo.
E quindi, anche se sembro il soggetto debole, in realtà sto molto attenta a tutti i dettagli, non mi sfugge niente. Do molta libertà, nel senso che mi fido, mi affido, non occupo mai gli spazi degli altri. Se sto con un uomo, per esempio, che ha una famiglia precedente alla mia storia, anche se sono amica della moglie voglio che abbia la sua unicità nei rapporti coi figli, non mi intrometto. Se poi la mia generosità viene scambiata per ingenuità, e quindi tu pensi di poterne approfittare, finisce. Io lascio fare, lascio fare, lascio fare anche per molto tempo e poi presento il conto.

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Un post condiviso da Privè by ea Podcast (@prive_podcast)

I toy boy si avvicinano?
Finisce che divento una loro amica, vorrebbero sedurmi, poi in realtà... a me non piace offendere le persone. Magari alle volte conosco un uomo, cominciamo un rapporto d'amicizia, magari capisco che ha delle mire diverse, che magari si è preso una cotta. Oppure magari anche a me può interessare, però capisco già che la cosa non potrebbe funzionare. Allora preferisco preservare un'amicizia e farlo diventare mio complice, giocarci, però mai…
Superare quel limite?
Io non sono un'assetata di sesso, sinceramente. Quando sto con un uomo di cui sono molto innamorata non ho limiti nel sesso, ma non ho necessità, non ho bisogno di premiarmi o di avere rassicurazioni attraverso il sesso. Mi basta essere adorata in silenzio, senza fare fatica, senza sudare. Troppa fatica.
La prima volta quando è stata?
La mia prima volta a quattordici anni, molto giovane, in una specie di garçonnière di questo ragazzo poco più grande di me. Io ero innamorata pazza di lui. Aveva diciotto anni, vent'anni.
Quindi è stato positivo, perché molte volte non viene ricordata bene.
La prima volta secondo me è difficile che sia positivissima. Perché è tutto strano, è una roba nuova. Comunque poi non mi è dispiaciuta.
L'ultima?
Qualche mese fa. Io ti ripeto, non ho necessità di affermare me stessa attraverso il sesso. Avrei potuto anche, ma non l’ho fatto.
Il periodo più lungo di astinenza?
Un anno. Io non dico come Amanda: “Ho chiuso la boutique”. Non si sa mai che arrivi uno che vuole comprare tutto il negozio. No, sto scherzando. Però non do mai limiti.
Nel sesso sei come nelle relazioni? Cioè cerchi fiducia?
Non ho mai avuto limiti. Se c'è una cosa che mi piace, mi piace. È divertente qualsiasi tipo di esperimento.
Qual è il luogo più strano che ti è rimasto nel cuore?
Potrei dirteli tutti, ho quasi sessantacinque anni, non mi sono risparmiata nulla. Però alla fine si sta benissimo a letto, magari con uno sfondo bellissimo, una vista sul mare.
Adesso cosa cerchi in un uomo?
Tanto per cominciare io non cerco. C'è quella canzone bellissima: “Cercavo in te la tenerezza che non ho. La comprensione che non so trovare in questo mondo stupido”. Alla fine cerchiamo quello. Io cerco un complice, una persona che stia dalla mia parte, che mi rispetti, una persona con cui condividere, leale. Io cerco la lealtà. Io non sopporto l'insicurezza degli uomini che hanno bisogno di conferme. Non lo sopporto.
Sempre?
La trovo volgare e stupido. Questo è quello che mi fa disinnamorare.
Io mi sento stupido tante volte.
Sapessi come toglie fascino.
Io mi sento stupido proprio per questo motivo.
Toglie fascino in una maniera... Ecco, io voglio fare un annuncio agli uomini. Se pensate che vi renda più affascinanti mettere like sulle pagine di tutte sbagliate: state solo prendendo per i fondelli la donna con cui state e passate per coglioni voi. È anche manipolabile uno che viene via con poco. Anche perché le donne oggi sanno distinguere. Se una donna è molto intelligente e si trova un like da parte di un uomo, sei quasi imbarazzata. E io da donna, se il mio fidanzato corteggia o ha bisogno di conferme, mi scade proprio.
Però ti fai mai autocritica? Cioè delle volte dici: però in effetti in questo periodo l'ho un po' trascurato?
Io non trascuro mai nessuno finché ci sto.
Ah, che bellezza.
Non ho mai trascurato nessuno. Nel caso lo comunico in anticipo. In una storia devi mettere un impegno pazzesco. Una storia d'amore è un impegno giornaliero. Ti devi innamorare di te stesso attraverso l'altro e viceversa. Quindi devi crescere tu, devi far crescere l'altro, devi migliorare. Crescendo e facendo crescere il rapporto cresci anche tu. Se preferisci andare a fare una partita di padel che venirmi a prendere alla stazione è finita.

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Alba Parietti a Privé by MOW ed Escort Advisor

Le relazioni e i tradimenti

Sai che tra tutte le relazioni che più o meno sono emerse, una che mi incuriosisce è quella con Bonaga?
Beh, ma lui è un genio per certi versi. È stato uno dei primi a capire l'importanza di Internet. Ha sempre capito i tempi prima. Però tu volevi arrivare a?
Il rapporto con l'intellettuale è sempre qualcosa che mi lascia un po' stranito, perché più sei intellettuale di base e meno sei focoso.
Insomma, dai, Bonaga lo hai presente? Bonaga, prima di dedicare la sua vita all'intelletto, l'ha dedicata a non farmi dire che cosa. Bonaga è famoso per essere un tombeur de femmes. E lo è ancora oggi, che non si può dire l'età perché sennò si arrabbia. Lui non vuole invecchiare, ha ragione.
È stato un grande amante?
Più che altro ha bisogno, desiderio di sedurre, di piacere, di conquistare. Quindi lui è focosissimo come uomo, estremamente passionale, uno che ha vissuto delle storie d'amore, al di là di me, molto molto intense. Diciamo che poi dopo un po' gli intellettuali rompono anche molto i coglioni e a un certo punto diventi come una bambolina.
Idealizzata?
No, neanche. Anzi, perdono interesse nei tuoi confronti, cominciano a sproloquiare, parlano, parlano, parlano e si dimenticano di te.
Comunque il peccato originale è dare per scontate le altre persone.
Io non sopporto di essere data per scontata. Per fortuna all'epoca poi ero giovane, bellissima. Ed è passato Lambert., Bonaga, che si sentiva molto sicuro di sé, lo dico ridendo perché sono passati tanti anni, possiamo permetterci anche di scherzare sui grandi dolori degli altri; un certo punto era talmente sicuro di sé che io gli dissi: “Guarda, stai attento perché c'è un uomo che mi sta corteggiando molto”. E lui: “Ma prego, che si accomodi. Venga. Dove sarebbe il divertimento, sennò? Se tu non avessi corteggiatori. Avanti, avanti”. L'ho fatto entrare. Era Lambert. Non aveva considerato quel piccolo dettaglio. Insomma, se l'è voluta proprio.
Che amore focoso deve essere stato quello con Lambert.
Sì, molto passionale. Una storia anche tragicomica. Ecco, l'amore ha questo vantaggio: le sofferenze d'amore, viste anni dopo, dalla tragedia si trasformano in farse. Le puoi raccontare. Al contrario dei lutti veri della vita.
Tu hai tradito tanto?
Io quando ho tradito ho lasciato.
E sei stata tradita?
Credo poco. Diciamo che sono stati molto bravi a nascondere. Perché io non ho la presunzione... Quelle che dicono “io non sono mai stata tradita” mi fanno venire da ridere. In genere sono le più cornute. Quanto meno non sono mai stata lasciata per un'altra. Ecco, questo no.
E hai mai beccato il tradimento?
Qualcosina.
Uno in particolare possiamo dirlo?
È questione anche di precisione, perché non è carino. No, l'ho beccato, ma era uno che si voleva quasi far beccare. Era quasi uno che alzava l’asticella apposta. Quando ho capito che l'andazzo con lui era quello gliel'ho fatta pagare molto cara.
Come gliel'hai fatta pagare?
Molto cara. Io ho dei sistemi fantastici, perché posso sputtanarti senza neanche fare il tuo nome. È facilissimo.
Tipo?
Beh, se io faccio uscire un articolo su un giornale con un'intervista dove ti do un soprannome, racconto tutte le tue debolezze, ti prendo in giro, ti faccio diventare ridicolo. Non c'è niente di peggio per un narcisista che essere trasformato in qualcosa di ridicolo.
Questo l'hai fatto?
Sì, sempre.

La politica è sexy?

Il tuo impegno politico è sempre stato importante. La politica ha perso un po' di sex appeal?
Se tocchiamo questo tasto: lo sai come riformerei i partiti?
Vai.
Allora, fino adesso avete fatto tutti cagare. La mia generazione, cioè 45-65 anni, devono andare tutti a casa.
A casa?
Proprio tutti. Divento quasi razzista nei confronti dei miei coetanei, perché non hanno combinato nulla. La generazione degli asini della Fattoria degli animali. Per cui io vedo un sacco di attivisti tra i giovani che dicono delle cose pazzesche, che hanno una grinta pazzesca, che si sono impegnati. E non mi frega niente di sapere se sono di destra o di sinistra. La nostra generazione deve starsene a fare altro.
Hai mai amato un politico?
No. Mi piace Sánchez, devo dire la verità, tantissimo. So che è già occupato con Valeria Marini. Io ci provo.
Conte è sexy?
Sinceramente non ho mai visto Conte come un oggetto del desiderio. No, ho altre ambizioni.
Salvini?
Vabbè, insomma, va bene tutto, ma mi stai coglionando?
Invece cosa mi dici della Salis?
A me piace molto. Sa fare bene il sindaco, tanto per cominciare, e non è una cosa da poco. Molto spesso questo ha confuso le idee di tanti, perché non è detto che se uno sa fare il sindaco bene... ogni riferimento è puramente casuale. Però nel caso di Salis mi piace sia fisicamente, sia perché potrebbe essere una bella rappresentante a sinistra.
Tu hai avuto una grande amicizia con Ezio Bosso.
Sì.
È stata una cosa raccontata anche con molta intensità.
Sì. Era una persona con un carisma, un carattere e un fascino che, secondo me, nessuno gli ha mai riconosciuto fino in fondo. L'hanno sempre visto tutti come la vittima. Lui non era vittima di niente e di nessuno. Lui aveva una forza, un'energia, anche un brutto carattere. Era un uomo di un'intelligenza rara, di una cultura e di uno charme inarrivabili. Io credo che molto spesso le persone con disabilità abbiano delle qualità e dei talenti insospettabili, che la società dovrebbe imparare a valorizzare.
Del sesso con persone con disabilità abbiamo parlato in questo podcast diverse volte, ha delle sue peculiarità e dei suoi messaggi estremamente positivi. Ma eravate amanti?
Questo non te lo dirò mai. Ma non perché non lo voglio dire. Perché potrei dirti sì o no, tanto non c'è più. Tutti possono sparare tutte le cazzate del mondo. Potrei dirti che ci incontravamo tutte le notti nel suo albergo di nascosto, come potrei dirti invece di no. Trovo che non sia corretto, comunque poco rispettoso. Ma questo, ripeto, non vuol dire sì, vuol dire che non te lo direi comunque.
Senti però io ti faccio dei nomi all'orecchio.
Ma guarda, non mi piace parlare all'orecchio. Parlo ad alta voce. Se voglio ti rispondo, se non voglio non ti rispondo.
Berlusconi.
Silvio era una persona a cui io volevo un bene dell'anima ma non ci ha mai neanche provato lontanamente. Io avevo un rapporto umano, ma non sessuale. Anzi, il mio affetto nei confronti di Silvio nasce proprio dal fatto che lui rispettasse il fatto che io la pensavo diversamente. Per esempio, fossi stata l'amante di Berlusconi capisci anche tu che qualche programma in più l'avrei avuto. Non ho fatto un contratto con Mediaset da nove miliardi negli anni Novanta.
Non hai chiuso, nel senso che te l'hanno proposto?
Non ho fatto un contratto per Mediaset perché avevo paura che, fondando Forza Italia, non mi desse più la possibilità di dire quello che pensavo. Io l'ho chiamato credo tre volte in vita mia per problemi di lavoro, ma solo se c'era un'urgenza o una situazione che richiedeva una chiamata. E dopo cinque minuti mi richiamava e diceva: “A cosa devo l'onore?”. È stato l'atteggiamento che ha avuto quasi con tutti. Quindi io gli ho voluto bene. Quando è morto Silvio ho pianto.
Tu hai definito sexy più volte Achille Lauro.
Beh, lo è. Lo è moltissimo. Come si fa a dire che non è sexy Achille Lauro? Lo è. Ha anche questa fluida sensualità. Non si vede che è uno che può piacere a tutti, sia agli uomini che alle donne?

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La storia con Gianluca Vialli

Ti faccio altri nomi. Italia '90. Vado. Roberto Baggio?
No.
Te ne faccio un altro. Gianluca Vialli
L’hai presa larga... Lo dicevano durante i Mondiali.
Sì, lo dicevano.
L'hanno detto spesso.
E l'hanno detto a sproposito?
Quanti anni sono passati? Io di Gianluca posso dire una cosa: è uno dei più grandi signori che io abbia mai conosciuto. Veramente uno dei più grandi signori. Per me Gianluca è stato soprattutto, nel tempo, un amico meraviglioso. Una persona di cui ho un rispetto enorme perché era galante, intelligente, spiritosissimo. E quindi, se avessi avuto una storia con lui, dovrei solo esserne fiera e vantarmene. Ma lui in quel periodo era fidanzato e quindi avrei poco rispetto della sua fidanzata dell'epoca, che è altrettanto una signora.
Sì, però è caduto in prescrizione. Si perdona, con gli anni si perdona tutto.
Credo che Gianluca fosse molto innamorato di questa donna, quindi voglio dire... Magari è stata una svista.
Che bel momento che mi hai regalato.
È stato un gigante. Ha dato un sacco di forza alle persone con quella sua capacità di non parlare mai di sé stesso, ma sempre del gruppo. Io credo che quell'abbraccio, quando abbiamo vinto quella profetica Coppa… Tra l'altro io ero in Spagna e pensa la cosa incredibile. Quando c'è stata quell'ultima vittoria di Vialli e Mancini... Ti faccio un regalo. Io ho scritto a Gianluca, era il 15 luglio 2021. Io gli scrivo un messaggio e gli faccio i complimenti, ti garantisco proprio da amica fraterna. E senti che meraviglia la sua risposta: “Grazie Alba per i complimenti e per le parole belle, di supporto. Stiamo tutti cercando di andare oltre i nostri limiti e vedere cosa c'è dall'altra parte. Il bello comincia adesso, può davvero succedere di tutto. Noi (quindi mai io). Restiamo umili, fiduciosi e soprattutto felici e orgogliosi di aver regalato a tutti coloro che amano la nostra nazione e la maglia azzurra momenti di gioia”. Che bei tempi ragazzi. Mi viene da piangere a pensare alla Nazionale di oggi. “Andiamo avanti così. Spero che tu stia bene. Io mi sento in buona forma. Frequentare questo gruppo di lavoro, circondato da persone di grande spessore umano”, parla sempre solo degli altri, “che si prendono cura di me, è sicuramente la medicina migliore. Poi c'è Roberto che è davvero fenomenale. Ti abbraccio con tanto affetto. Post scriptum: sei sempre una grande bellezza”. Questo è il messaggio di un amico meraviglioso, capisci? Di un uomo meraviglioso, di uno sportivo meraviglioso, di uno che nel momento in cui mi scrive ha una malattia che purtroppo se l'è portato via, parla di noi, del gruppo, “ce la faremo”. E poi, quando vince la Coppa, mi scrive: “Ciao Alba, missione compiuta. L'abbiamo riportata a Roma. Emozione fortissima. Che bello. Ti abbraccio, a presto”. Questo era Gianluca.

Entra Lory nel Privé

Adesso noi facciamo entrare una persona: Lory. Lei è una escort, va spesso da Cruciani, a La Zanzara e giocano su questo mistero, capito?
Lory: Sì, sì, adoro il mistero. Io vivo di mistero, perché gli uomini amano il mistero. E grazie a questo mistero io posso espormi e posso conquistare il loro cuore e la loro mente tutti i giorni.
Alba: Ecco, posso chiederti una cosa? Qual è la cosa che ti piace del tuo lavoro?
Lory: A me piace tutto. Forse il fatto di dover aspettare. Non mi piace aspettarli perché non sono sempre puntuali. Io adoro la puntualità. Infatti, se non sono puntuali, annullo i miei appuntamenti.
Alba: Non hai tempo?
Lory: Certo. Il buongiorno si vede dal mattino. Se perdi tempo, anche solo qualche minuto o un quarto d'ora.
Alba: Comunque un fatto aziendale.
Lory: Perché ogni cliente ha un tempo.
Alba: Lui sa di essere un cliente o si illude di essere qualcosa di più?
Lory: No, no, lui deve sapere che è un cliente. È scritto proprio nella mia testa e lui lo sa benissimo. Io non vendo il cuore, io vendo il corpo.
Alba: Mai?
Lory: Non ho più tempo né voglia di vendere il cuore. Loro ci provano, vogliono creare situazioni sentimentali, vivere l'amore. "Dammi di più, io voglio conoscerti veramente". Io non ho voglia. Io vendo il cuore a chi dico io. Con loro vendo il corpo e basta.
Alba: Non hai mai avuto una relazione sentimentale con un tuo cliente?
Lory: Pochissime volte. Non ho tempo, non ho voglia, perché questo lavoro mi ha allontanato completamente dai loro cuori. Mi ha chiusa proprio.
Alba: Perché ti ha fatto capire come sono gli uomini fino in fondo.
Lory: Brava, brava.
Alba: Allora, innanzitutto per voi uomini la vanità è tutto, no? Quindi, come dice lei giustamente, vanno da lei e vogliono che lei si innamori, perché non ci stanno. Perché tutti si fanno dei gran film su se stessi.
Lory: Questi toy boy pure. Soprattutto loro. Soprattutto: "Lascia il lavoro, ti prego, io ti voglio tutta per me. Il tuo vero nome, la tua vera storia. Dimmi chi sei, dimmi che cosa sei"
Alba: Così poi quando tu glielo dici loro poi ti fregano da tutti i punti... Segnare, scrivere, tutto. Prendere appunti. Questa è un'intervista molto importante.
Lory: Bravissima
Alba: Senti, ma il motivo per cui dici appunto “non mi fregano più”.
Lory: Puntualità. Serietà. E alto livello soprattutto
Alba: E qual è il tuo livello? Cosa significa?
Lory: Parliamo di prezzi molto elevati. Quello è importante per me. È una prima selezione.
Alba: Non serve un atteggiamento ammiccante?
Lory: L'atteggiamento ammiccante minimo ci deve essere. Ma basta poco a me, perché ho già la faccia sensuale, lo sguardo. Li richiamo con questa voce, non subito del "tu", del "lei". Quindi io gioco. Anche il fatto di non poter essere veramente in un appartamento con una escort, ma magari in ufficio, di scambiare i ruoli, di giocare... a loro piace. In un ufficio, in un ambulatorio medico, ovunque. Certo, a loro piace questa atmosfera
Alba: Un particolare: se vai in un ufficio ti presenti vestita da segretaria, in un ambulatorio da infermiera?
Lory: Sì, se vogliono. A loro piace questa donna un po' timidina, poi diventa un po' pantera dominante e poi ricomincia timidina e poi ancora pantera. Perdono un po' il lume della ragione. Dicono: “Con chi ho a che fare qui?”. E questo è il segreto: giocare. Come dici tu, gli uomini sono come le toilette. Poi arrivederci e grazie.
Io non sono d'accordo con questa cosa
Alba: Di’ la tua se vuoi.
No, è quello che dicevamo prima. Cioè il fatto che l'uomo che invece perdura in questa situazione di attenzione, nebulizza, che coltiva…
Alba: In quale film? Cenerentola...
Lory: Pretty Woman! Pretty Woman!
Alba: Quando vengono da te, vogliono anche parlare, ovviamente
Lory: Sì, divento psicologa. Anche questo è il mio lavoro. Ascoltare. E fare con la testa così. Sì sì sì sì, raccontami, sì. La mia testa fa così. A parte...
Alba: Io dall'inizio ho avuto un po' questa sensazione. La tua clientela, chiamiamola così, si rivolge a un pubblico leggermente masochista. Cioè, voglio dire, qualcuno a cui piace soffrire, almeno psicologicamente
Lory: Quello che paga sì. Adora essere sottomesso, certo. Io amo sottomettere

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Lory e Alba Parietti nel Privé di MOW ed Escort Advisor

Le richieste dei clienti

E il pegging? Te lo richiedono tanto?
Lory: Sì, tutti, tutti.
Tu lo sai cos'è il pegging?
Alba: No.
Attenzione, momento educational.
Lory: Diglielo tu.
Ma io non so se lo dico bene. Quando lei si mette una cintura…
Alba: Oh, sì, ho capito.
Lory: E loro vogliono essere posseduti. Io devo fare quello che non fanno le mogli a casa.
Alba: Quindi scusami. Su Escort Advisor c’è l'annuncio in cui si dice?
Lory: C'è tutto scritto. Quando mi chiedono: "Dove ti trovi?" e "Quanto chiedi?". A me non piace parlare di denaro al telefono. È squallido. Preferisco parlare dal vivo. Ci sono tanti mezzi anche per poter pagare istantaneamente. E quindi, se c'è qualche altra opportunità sessuale, qualche esperienza con qualche altra mia amica o qualche ragazza trans...
Alba: Scusa, ma io sono curiosa, non c'è fattura ovviamente, no?
Invece qua c'è una grande battaglia. Si chiama codice Ateco, che c’è da un anno.
Lory: Sì, come in tanti Paesi c'è. Io voglio essere tutelata.
Alba: Perché hai cominciato?
Lory: Perché ho visto che avevo questo talento: richiamare la parte sessuale degli uomini in una maniera molto forte.
Alba: E questo per te era anche potere.
Lory: Sì. E mi ha portata a vivere in una maniera molto elevata, agiata, perché io non vengo da una famiglia ricchissima. Adesso posso permettermi tutto. Posso permettere anche alla mia famiglia di togliersi tutti gli sfizi.
Alba: Se tu potessi scegliere e cambiare completamente la tua vita, lo faresti?
Lory: No, io sto bene così. Io vedo un uomo che mi si addormenta vicino, proprio la sera dopo che è finita la sua prestazione, e penso: "Può stare qui?". No, no, no. Vai via, perché i miei cani abbaiano. Non potrei mai immaginare la mia vita con un uomo adesso, dopo quindici anni come escort. Perché poi finisce sempre che telefona la moglie, la fidanzata. Allora io fingo. Sono quindici anni che fingo un amore per loro. Io faccio l'amante da quindici anni. Questa posizione a me sta bene.
Alba: C'è qualche moglie secondo te che lo sospetta, che lo sa?
Lory: Adesso molte lo sanno, però è comodo per loro. Perché anche loro tradiscono gli uomini.
Tu fingi sempre nel sesso?
Lory: Anche le pornostar fingono. Quindi io fingo. Ma c'è anche quella piccola volta che non fingo, che mi piace. Glielo faccio anche sentire con delle paroline, con quell'eccitazione del corpo. Glielo permetto di capire che mi piace. Ma non è sempre così, perché la legge è uguale per tutti. Dipende anche dal cliente.
Alba: Bravissima lei, perché adesso, mentre un suo cliente sta guardando, pensa: “Quello figo sono io, sta parlando di me! È meraviglioso!”
Tu hai finto tanto, Alba?
Alba: No, non ci riesco.
Ma il potere è sexy?
Alba: Il potere è il sesso.
L'uomo che ha potere è più sexy oppure no?
Lory: A me sì. A me piace molto quello che ha tanto potere. Proprio mi viene voglia ancora di più di essere comandata da un uomo ricco e potente.
Alba: Gli uomini ricchi e potenti, come tu sai, ottengono tutto quello che vogliono.
Tuoi clienti? Tanti uomini dello spettacolo? Politici?
Lory: Sì, tantissimi. Tanti. Molti si fingono anche altra gente. È successo un mese fa: un importante attore.
Sì?
Lory: Importantissimo. Ovvio che non posso svelare il nome. Si è finto poliziotto. Con un altro nome. Non è stato molto attore con me, perché l'ho smascherato subito.
Gliel'hai detto?
Lory: Ho detto: “Sì, di dove sei tu?". E lui mi ha detto la città di origine. Ho fatto: "Anch'io sono di quella città vicina". Quindi ha capito. Non poteva mentire. Perché con me non si mente mai. Giochiamo ad armi pari.
Alba: Ma lui è arrivato vestito da poliziotto?
Lory: No.
Sarebbe un reato tra l'altro, credo
Lory: No, si è finto poliziotto per mettermi al mio posto.
Alba: Ah, l'aveva pensata...
Lory: Sì, per farmi stare zitta e non dire nulla.
Alba: Pensa che stupido.
Lory: Molti attori sono stupidi. Poi tra cantanti, figli di artisti importanti, politici, calciatori di Serie A. Io detesto i calciatori, pensano di comandarmi, di essere più importanti di me. Sono prime donne. Più escort loro di me.
Alba: Gliel'hai detto?
Lory: Tante volte. "Non sei nessuno. Abbassa i toni, perché qua sei come tutti gli altri".
Grazie, è stato bellissimo.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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