Vivere per raccontarla: Peppino Di Capri, scomparso oggi, sabato 11 luglio, in effetti lo hanno già raccontato. L’interprete di Champagne infatti, ha potuto ricordare di vedere su schermo la sua vita: a marzo dello scorso anno, Rai 1 trasmetteva il biopic dedicato all’artista. Affidando la regia a Cinzia TH Torrini, prendendo in prestito il titolo della sua canzone più famosa e promuovendo l’operazione con gran grancassa, comprendente spot televisivi a ripetizione e il Festival di Sanremo, dove il film per la tv era stato presentato ospitando il suo interprete più giovane al pianoforte. Il piccolo Peppino di Capri su schermo che suona all’Ariston, appunto, Champagne.
Figlio di una famiglia di musicisti, gli inizi con i compagni dei Capri Rockers nei locali dell’isola, il gruppo che viene notato durante un’esibizione da un discografico, la musica popolare, Canzonissima, Sanremo, i musicarelli, il successo internazionale: Champagne e Let's twist again: Peppino di Capri se ne va così, a pochi giorno dall' 87esimo compleanno, lasciandoci in eredità una vastissima produzione musicale, la colonna sonora di tante feste e un modestissimo prodotto Rai firmato dalla regista di Elisa di Rivombrosa.
A Peppino di Capri è comunque andata meglio che a Pippo Baudo, conduttore che della Rai è stato identificazione nell'immaginario collettivo: eppure, nonostante questo, non solo non si vede una fiction all’orizzonte dedicata, ma nemmeno il docufilm in prima serata che era stato annunciato. Sarebbe dovuto andare in onda lo scorso 7 giugno, giorno in cui lo storico padre del “L’ho inventato io” avrebbe compiuto 90 anni, ma poi su Rai 1 andata in onda l’amichevole tra Italia e Grecia. Il docufilm infatti non era ancora pronto: e da quel momento se ne sono perse le tracce.
Troppo materiale da elaborare, faceva sapere l’ ADN Kronos; il docufilm dunque, è destinato a data da definire. Nel frattempo, non s'è visto nemmeno alla presentazione dei palinsesti Rai della prossima stagione televisiva.
A quasi un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, a parte qualche riciclo di teche Rai, il conduttore che più di tutti ha contribuito a dare forma all’azienda, tredici Festival di Sanremo sulle spalle, non ha ancora avuto la prima serata che lo celebra anziché limitarsi a ricordarlo. E si spera sempre che a Pippo Baudo, nella catena del meno peggio vada meglio che a Raffaella Carrà che, dal 2021, ha dovuto aspettare tre anni per avere una prima serata su Rai 1 che non fosse il rimontaggio di teche o la replica di qualche vecchia puntata di uno dei tanti show di cui è stata protagonista.
Peppino di Capri ha fatto in tempo a vedersi protagonista di un biopic di Viale Mazzini, Raffaella Carrà ha avuto un documentario a tre anni dalla morte, Pippo Baudo ne ha uno in cantiere ma non c’è notizia sulla sua uscita effettiva. Su Rai 1 abbiamo visto Carosello in Love, abbiamo visto persino Miriam Leone vestirsi da Oriana Fallaci, ma davvero non c’è una qualche Cinzia TH Torrini disponibile per due figure che hanno fatto la storia della Rai? Non che sulla Carrà nessuno ci abbia pensato: Daniele Luchetti ad esempio, ha diretto Raffa, docuserie tre episodi che ripercorre vita privata e carriera della showgirl che ha abbattuto gli stereotipi. A proposito: la serie sta su Disney +.