image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

22 aprile 2025

Ma sul Golden Power a UniCredit Meloni e Tajani hanno sfiorato la crisi di governo? Cosa succede nella scalata a Banco Bpm e quali sono le strategie di Orcel: nel risiko bancario spunta il ricorso al Tar?

  • di Matteo Suanno Matteo Suanno

22 aprile 2025

Palazzo Chigi ha deciso di ricorrere al Golden Power sull’offerta lanciata dall’istituto di piazza Gae Aulenti su Banco Bpm. Sui piani dell’ad Andrea Orcel pendono ora alcune condizioni, tra cui la richiesta di uscire dal mercato russo entro nove mesi. E se ora Unicredit deve valutare la fattibilità dell’operazione non escludendo l’ipotesi di ricorrere al Tar per ribaltare la decisione del Consiglio dei ministri, il risiko bancario è diventato anche una questione politica: Meloni e Tajani – contrario al veto sul mercato – hanno sfiorato la crisi di governo?
Ma sul Golden Power a UniCredit Meloni e Tajani hanno sfiorato la crisi di governo? Cosa succede nella scalata a Banco Bpm e quali sono le strategie di Orcel: nel risiko bancario spunta il ricorso al Tar?

È piovuto come una doccia fredda il Golden Power di Palazzo Chigi sull’offerta pubblica di scambio (ops) lanciata da Unicredit su Banco Bpm. In linea con quanto anticipato nei giorni precedenti il governo, nella forma del ministero dell’Economia, ha esercitato il proprio potere che permette di bloccare o porre condizioni alle acquisizioni bancarie qualora sussistano ragioni motivate dall’interesse nazionale. Lo ha fatto frenando il progetto di Andrea Orcel, amministratore delegato dell’istituto di piazza Gae Aulenti, che ha voluto intestarsi la sfida di una trasformazione che rivoluzionerebbe gli assetti di potere nel settore bancario. Il governo non ha bloccato in tutto e per tutto l’operazione ma ha posto delle condizioni. Tra le richieste più contestate da Unicredit ci sono la rinuncia alle attività in Russia entro il 18 gennaio 2026 e il mantenimento dei livelli di credito in Italia, al quale la banca dovrà adeguarsi per mandare in porto l’ops. È su questi due punti, il cui merito non sarebbe chiaro secondo Orcel, che Gae Aulenti medita di prendere provvedimenti. Secondo il punto fatto dal Corriere della Sera “I legali di Unicredit sono al lavoro su una doppia ipotesi: una lettera al governo per esprimere le osservazioni sulla decisione di venerdì scorso e un eventuale ricorso al Tar”. Insomma, c’è un’aria “seccata” nel palazzo di Unicredit, ora chiamata a valutare la fattibilità dell’operazione nonostante i paletti di Roma. E nonostante un via libera sia già arrivato sia dalla Banca centrale europea che dalla Banca d’Italia.

Andrea Orcel, Ceo di Unicredit
Andrea Orcel, Ceo di Unicredit

La Russia resta dunque uno degli scogli al buon esito dell’ops. Palazzo Chigi ha chiesto a Unicredit di uscire dal paese, ma farlo ora imporrebbe di forzare un’operazione che ritiene troppo rischiosa. Da tempo Orcel cerca di vendere la controllata – mentre nel frattempo ha ridotto del 94 per cento l’esposizione verso il paese con attività di de-risking – ma l’accavallarsi degli avvenimenti internazionali e l’affossamento delle relazioni di Mosca con il resto del mondo hanno fatto pervenire alla banca solo offerte ritenute inadeguate. Il rischio ora è quello di “svendere” a Mosca, venendo meno al supporto delle aziende italiane che ancora operano nel Paese. “Poi, un punto che richiede chiarezza – secondo quanto emerge dal Corriere – è la richiesta del governo di un impegno da parte di Unicredit a non ridurre il peso attuale degli investimenti di Anima Holding in titoli di emittenti italiani. In caso di fusione Unicredit-Banco-Anima quale sarà la proporzione? La stessa cosa per vale per il rapporto impieghi-depositi di Banco Bpm e Unicredit in Italia che non devono essere ridotti”.

Unicredit in campo anche su Generali
Unicredit in campo anche su Generali

La decisione del governo sul Golden Power esercitato venerdì ha anche significato un salto di categoria sulla questione politica creatasi attorno all’ops di Unicredit, e che riguarda nello specifico le forze della maggioranza. Secondo quanto rivelato da alcune fonti interne a Forza Italia al Corriere, il leader Antonio Tajani avrebbe accettato l’utilizzo dei poteri speciali sull’ipotesi di acquisizione “solo per non far cadere il governo”. Tajani, le cui relazioni con il mondo bancario – soprattutto quello legato a Fininvest e alla famiglia Berlusconi – sono strette, si era già detto profondamente contrario all’utilizzo del Golden Power. La sua posizione si era irrigidita durante il Consiglio dei ministri di venerdì, facendo temere per una crisi di governo. Solo l’intervento di Meloni avrebbe poi ricomposto la situazione: “Forza Italia ha chiesto e ottenuto di attenuare le condizioni proposte dal Tesoro all’operazione di Unicredit sul Banco”, scrive il Corriere.  La prossima data da attendere è quella del 28 aprile, quando inizierà il periodo utile per iniziare l’ops concordato con la Borsa italiana, che durerà fino al 23 giugno. “Sinora il concambio è rimasto inalterato – scrive Milano Finanza – con la banca di Orcel che offre 0,175 nuove azioni in cambio di ogni titolo di Piazza Meda (Banco Bpm), con uno sconto implicito del 6 per cento sul prezzo di borsa”. Intanto, altri elementi di analisi per capire la strategia complessiva di Unicredit protranno emergere dall’assemblea degli azionisti di Generali giovedì, dove Unicredit ha tra il 5 e il 10 per cento, una quota che gli permetterebbe di incidere pesantemente sul voto del prossimo amministratore delegato. La battaglia per le assicurazioni giuliane è tra il numero uno uscente Philippe Donnet e Francesco Gaetano Caltagirone.

https://mowmag.com/?nl=1
https://mowmag.com/?nl=1

More

Il gioco dell’Opa tra Unicredit, Mps, Generali, Mediobanca, Unipol, Banco Bpm, Bper e Popolare Sondrio: da Orcel a Lovaglio, da Nagel a Castagna, da Pedarzini a Caltagirone, i protagonisti, le date e le mosse strategiche del risiko

di Beniamino Carini Beniamino Carini

Economia e finanza

Il gioco dell’Opa tra Unicredit, Mps, Generali, Mediobanca, Unipol, Banco Bpm, Bper e Popolare Sondrio: da Orcel a Lovaglio, da Nagel a Castagna, da Pedarzini a Caltagirone, i protagonisti, le date e le mosse strategiche del risiko

Ops di Unicredit su Banco Bpm, ma il Governo Meloni ha chiesto a Orcel lo “scalpo” dell’uscita dalla Russia? Si va verso il Golden Power “condizionato”, e intanto i mercati…

di Matteo Suanno Matteo Suanno

risiko

Ops di Unicredit su Banco Bpm, ma il Governo Meloni ha chiesto a Orcel lo “scalpo” dell’uscita dalla Russia? Si va verso il Golden Power “condizionato”, e intanto i mercati…

Ma Marina Berlusconi è rivale o alleata di Giorgia Meloni? Perché ora sostiene il Governo mentre prima strizzava l'occhio alla sinistra? Ecco cosa è cambiato in Forza Italia. Ma non è finita, perché l'idea del centro rimane e…

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

OLTRE LE PAROLE

Ma Marina Berlusconi è rivale o alleata di Giorgia Meloni? Perché ora sostiene il Governo mentre prima strizzava l'occhio alla sinistra? Ecco cosa è cambiato in Forza Italia. Ma non è finita, perché l'idea del centro rimane e…

Tag

  • Economia
  • Unicredit
  • Banco Bpm
  • Giorgia Meloni
  • Antonio Tajani

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

    di Michele Larosa

    Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

di Matteo Suanno Matteo Suanno

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Perché Eleonora Daniele è nella bufera social dopo l'annuncio della morte di Papa Francesco? "Viene dal Grande Fratello...". Ma una critica più scema non ce l'avete per la conduttrice di Storie Italiane?

di Grazia Sambruna

Perché Eleonora Daniele è nella bufera social dopo l'annuncio della morte di Papa Francesco? "Viene dal Grande Fratello...". Ma una critica più scema non ce l'avete per la conduttrice di Storie Italiane?
Next Next

Perché Eleonora Daniele è nella bufera social dopo l'annuncio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy