image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

21 giugno 2023

Nordio ha ragione (Repubblica e Elly Schlein torto). Neanche l’uomo onesto può pagare tutte le tasse

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

21 giugno 2023

Carlo Nordio è finito nel mirino dell’ala socialdemocratica del Parlamento e dei giornali dopo un intervento al Milano Luiss Hub sul “sistema sanzionatorio nella riforma tributaria”. Le parole criticate sono quelle espresse per gli imprenditori onesti che, per via dei cavilli e delle storture legislative, finiscono comunque nei guai per evasione. “Più la Repubblica è corrotta, più sforna leggi”. Anche Elly Schlein si è detta “preoccupata” per le parole del ministro, ma Nordio ha ragione e lo sanno…
Nordio ha ragione (Repubblica e Elly Schlein torto). Neanche l’uomo onesto può pagare tutte le tasse

«La nostra legislazione tributaria è piena di ossimori, se un imprenditore onesto decidesse di assoldare un esercito di commercialisti per pagare fino all’ultimo centesimo di imposte non ci riuscirebbe perché comunque qualche violazione verrebbe trovata, le norme si contraddicono». Sono parole di Carlo Nordio, Ministro della Giustizia del governo Meloni. È il proiettile in aria che spaventa i polli del fattore Stato. Che a spararlo sia il titolare di un dicastero la dice lunga sull’allarmismo dei più realisti del re e anche su certo giornalismo. Non è il primo dei colpi. La riforma di Nordio scalda gli animi di Repubblica, Il Manifesto e altre compagini del pensiero perbene, che questuano in un modo o nell’altro un po’ di consenso facile puntato sui temi forti e più fraintesi dalla società italiana, proprio come quello dell’evasione fiscale. Che Nordio provi “rancore”, come ha sostenuto Repubblica, verso i pm è un’arma a doppio taglio: Repubblica prova rancore verso gli evasori? E poi. Repubblica prova rancore verso Nordio? Per loro il ministro punta a un tipo di «giustizia “conciliativa”»: «Significa che lo Stato si mette d’accordo con chi non ha pagato le tasse». Non vedere il problema è un conto, ignorarlo è un altro. Perorare una causa sopra la totale indifferenza è persino peggio. Nordio non solo ha ragione, ma ha ragione in modo banale.

Carlo Nordio e Giorgia Meloni
Carlo Nordio e Giorgia Meloni

Che i cavilli, gli intrecci e le norme nascoste rendano impossibile evitare qualsiasi problema in sede giudiziaria a un qualunque imprenditore onesto è la conclusione logica di quanto detto da Nordio nello stesso intervento: «Più la Repubblica è corrotta, più sforna leggi e più leggi sforna più si corrompe, perché rende più complicate le procedure». Le leggi, invece che oliare un sistema, rischiano di azzopparlo. Una società civile si dovrebbe reggere sul più basso numero di regole possibile. Al contrario, ci siamo abituati all’idea che la giustizia dall’alto funzioni come la matematica e che la legge scritta sia una formula in più per poter far funzionare le cose. Ma immaginate la famosa equazione di Einstein “E = mc2”. Scrivetela su un foglio e iniziate a scrivere altri numeri e altri segni a caso intorno. Ora le cose sono più chiare? Ovviamente no. Il sistema delle leggi scritte, soprattutto in Italia, funziona un po’ così. Dei bambini che giocano con il pennarello sul foglio della norma giuridica. Per capirlo si potrebbe tornare a quanto scritto nel 1972 da Bruno Leoni nel suo La libertà e la legge (LiberiLibri 1994). L’uomo onesto non può che uscire sconfitto dalla trappola per topi della legislazione: «Ove prevalgono le maggioranze e le autorità, come nella legislazione, gli individui devono, a ragione o a torto, arrendersi». 

Elly Schlein
Elly Schlein

Qual è la soluzione? Quella che Nordio sta tentando di portare avanti. Nel 2022, sempre per la casa editrice LiberiLibri, uscì un notevole libretto firmato dal ministro, intitolato Giustizia. Gli amici di Repubblica dovrebbero andare a rileggerselo. Nordio è un uomo di Stato che ammicca a chi contravviene alle leggi dello Stato? Chiaramente no. Piuttosto Nordio ha provato a spiegare un problema evidente del nostro sistema giudiziario dal quale si dovrebbe partire per tornare a un concetto di giustizia liberale, tipico dei sistemi basati sulla common law. Da questa prospettiva non è difficile capire perché Elly Schlein sia «preoccupata» dalle affermazioni di Nordio. Il liberalismo non è solo fuori moda, ma è un nemico per chiunque oggi voglia avere una carriera politica in Italia. A destra e a sinistra, infatti, sono le leggi scritte che fanno vincere le elezioni. Chi da un lato promette una legge green per le auto, per i limiti di velocità nei centri urbani, per la raccolta differenziata; e chi, dall’altro, garantirà il pugno di ferro con i migranti, contro i rave e contro i vandali. L’importante è legiferare, continuando a scarabocchiare con i poteri conferiti dallo Stato. Nordio ha ragione, la politica sta grattando via quel po’ di giustizia che poteva nascondersi in qualche norma scritta primitiva, semplice, senza svolazzi liberticidi tra gli “art.” e i “comma”. Che non se ne rendano conto dei giornalisti è un problema, che un politico finga di non rendersene conto è un sintomo di una malattia ancora più grave: l’autoritarismo.  

More

L’Italia non è un Paese per giornalisti: ecco cosa prevedono le nuove regole di Nordio sulle intercettazioni

di Alessio Mannino Alessio Mannino

Bavagli

L’Italia non è un Paese per giornalisti: ecco cosa prevedono le nuove regole di Nordio sulle intercettazioni

La Meloni ha ragione ma si è fermata troppo presto: tutte le tasse sono “un pizzo di Stato”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Piove, governo ladro!

La Meloni ha ragione ma si è fermata troppo presto: tutte le tasse sono “un pizzo di Stato”

L’avv. Chiesa massacra Davigo: “Ora che è stato condannato gli auguro di non trovare mai un pm come lui” [VIDEO]

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Nemesis?

L’avv. Chiesa massacra Davigo: “Ora che è stato condannato gli auguro di non trovare mai un pm come lui” [VIDEO]

Tag

  • Pd
  • Evasione fiscale
  • Giustizia
  • Giorgia Meloni

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti
  • La nuova Ferrari Luce elettrica fa incazzare tutti, soprattutto la borsa (-7%). Ma Elkann ha un piano per Stellantis (c’entrano Wall Street, ma soprattutto Pechino) e dovrete aspettare il 2030 per capire se avrà ragione o no

    di Andrea Muratore

    La nuova Ferrari Luce elettrica fa incazzare tutti, soprattutto la borsa (-7%). Ma Elkann ha un piano per Stellantis (c’entrano Wall Street, ma soprattutto Pechino) e dovrete aspettare il 2030 per capire se avrà ragione o no
  • Delitto di Garlasco: davvero dobbiamo prenderci per il cu*o sull’Impronta 33? Tanti pareri, pochi dubbi e una certezza (di cui non si parla abbastanza)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: davvero dobbiamo prenderci per il cu*o sull’Impronta 33? Tanti pareri, pochi dubbi e  una certezza (di cui non si parla abbastanza)
  • Delitto di Garlasco: chi è Amilcare Adami, l’altro zio ricchissimo di Andrea Sempio nelle cui proprietà la “famiglia” si riuniva per sfuggire alle cimici della procura?

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: chi è Amilcare Adami, l’altro zio ricchissimo di Andrea Sempio nelle cui proprietà la “famiglia” si riuniva per sfuggire alle cimici della procura?
  • Delitto di Garlasco: il soliloquio di Mattia Capra, zio Ermanno che vuole “incu*are tutti” e le “nuove” intercettazioni? Forse ora si spiega un perché…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il soliloquio di Mattia Capra, zio Ermanno che vuole “incu*are tutti” e le “nuove” intercettazioni? Forse ora si spiega un perché…
  • Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Noi puntiamo su elettrico e green, ma altrove cresce il consumo di carbone. Ecco tutte le ragioni

di Federico Giuliani

Noi puntiamo su elettrico e green, ma altrove cresce il consumo di carbone. Ecco tutte le ragioni
Next Next

Noi puntiamo su elettrico e green, ma altrove cresce il consumo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy