I dati certi sono pochi: una donna, Pierina Paganelli, assassinata nel seminterrato del condominio in cui viveva, con 29 coltellate, un sospettato già tratto in arresto e un’altra udienza da celebrarsi domani davanti alla corte d’assise. I dubbi, invece, sono molti di più. Insieme ai punti da chiarire. Su tutti, però, adesso ne spunta uno: Valeria Bartolucci, la moglie di Louis Dassilva accusato di essere l’esecutore materiale di Pierina Paganelli, sarà ascoltata come semplice teste o anche come indagata? Nella serata di venerdì, infatti, s’è diffusa una notizia data subito per certa anche dalle principali agenzie: Valeria Bartolucci è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Rimini con l'accusa di favoreggiamento e false dichiarazioni al pubblico ministero.
Secondo le informazioni diffuse (a questo punto da chi?), la Bartolucci sarebbe accusata di aver mentito al pubblico ministero durante le sue testimonianze, cercando di creare un alibi per il marito. O almeno di rendere meno grave la sua posizione. Le contraddizioni nelle sue dichiarazioni hanno però evidenziato una serie di incongruenze che secondo l’accusa non lasciano dubbi sulla sua condotta. Non è passato troppo tempo dalla diffusione della news e, subito, è arrivato il commento del discusso e controverso criminalista Davide Barzan, consulente e fratello della legale di Manuela Bianchi (ex amante di Dassilva e nuora della vittima): “Non ci sorprende, è un atto inevitabile”. Solo che a smentire la notifica dell’iscrizione nel registro degli indagati di Valeria Bartolucci ci ha pensato, pochissime ore dopo, la stesa legale della donna. “Informazioni sbagliate – ha detto l’avvocato Chiara Rinaldi – Lunedì (domani, ndr), Valeria sarà ascoltata come testimone. Certe notizie andrebbero ben verificate prima di essere diffuse”.
C’è da dire, comunque, che la possibilità che la Bartolucci sia effettivamente indagata c’è. Chiaramente non per l’omicidio, ma per le dichiarazioni – spesso contraddittorie – fatte nella primissima fase del processo, quando lei stessa s’era rivolta proprio allo studio legale Barzan insieme al marito Louis e a Manuela Bianchi, in una paradossale alleanza che è crollata non appena ‘è scoperto il legame tra la Bianchi e Dassilva. Le dichiarazioni della Bartolucci, che secondo la Procura avrebbero tentato di alleggerire la posizione del marito, risalgono infatti a pochi giorni dopo l’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre 2023. La donna, in qualità di persona informata sui fatti, aveva confermato l’alibi di Dassilva, sostenendo che il marito non si fosse mai allontanato da casa quella notte. Ma le cose non sono così semplici.
Nel corso delle indagini, la Procura ha però raccolto prove che contraddicono alcuni degli elementi presentati dalla Bartolucci, in particolare riguardo al dolore che Dassilva avrebbe provato alla gamba e che gli causava una zoppia durante la notte del delitto. Secondo la Procura, la Bartolucci avrebbe tentato di giustificare la zoppia del marito come una condizione che avrebbe ostacolato i suoi movimenti quella sera. Tuttavia, alcuni video avrebbero dimostrato il contrario. L’intreccio si fa ancora più complesso con la scoperta di intercettazioni ambientali che riguardano la coppia. In una di esse, Valeria Bartolucci afferma: “Lo so che sei stressato, lo vedo, però ho bisogno di capire: se mi richiamano, dovevo vedere se ero sveglia a quell’ora, io questa cosa non la so”. Un’affermazione che agli occhi degli investigatori è pesante. In un’altra intercettazione, poi, la Bartolucci affermava di avere un sonno pesante, contraddicendo quanto aveva dichiarato in precedenza, quando aveva sostenuto di essere una persona dal sonno leggero. A questa sequela di dichiarazioni discordanti si aggiunge una discussione in cui invitava il marito a suggerirle cosa dire agli investigatori.