image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

23 giugno 2025

Omicidio Poggi, OGGI ALBERTO STASI SAREBBE INNOCENTE, perché? La riforma Orlando ha riscritto le regole processuali: due assoluzioni non possono portare a una condanna, non più l’assassino della fidanzata Chiara ma…

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

23 giugno 2025

Oggi forse Alberto Stasi non sarebbe condannato: lo dice la legge. Nel 2015 fu riconosciuto colpevole dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi dopo due assoluzioni. Ma la Riforma Orlando del 2017 ha cambiato le carte in tavola. Ora il ricorso della Procura può basarsi solo su errori di diritto. Stop a valutazioni su prove ignorate o motivazioni discutibili. Questione di tempistiche…

Foto di ANSA

Omicidio Poggi, OGGI ALBERTO STASI SAREBBE INNOCENTE, perché? La riforma Orlando ha riscritto le regole processuali: due assoluzioni non possono portare a una condanna, non più l’assassino della fidanzata Chiara ma…

Se il delitto di Garlasco fosse avvenuto oggi, molto probabilmente Alberto Stasi sarebbe un uomo libero. Non per mancanza di prove o per nuove piste investigative, ma per una questione di legge. Sì, perché nel 2017 è arrivata la Riforma Orlando, che ha riscritto le regole del gioco. E in quel nuovo codice, la condanna di Stasi, emessa nel 2015 dopo due assoluzioni, oggi non avrebbe nemmeno avuto spazio per nascere. Il processo per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco, si è chiuso con una condanna a 16 anni. Ma prima, in primo e secondo grado, Stasi era stato assolto. La Procura Generale ha fatto ricorso e la Cassazione ha ribaltato tutto. Fine della storia? Sì, ma solo per la cronaca. Perché oggi quella sentenza sarebbe (probabilmente) impossibile. Lo dice l’articolo 608 del codice di procedura penale: “Se il giudice di appello pronuncia sentenza di conferma di quella di proscioglimento, il ricorso per cassazione può essere proposto solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) dell'articolo 606”. Tradotto: la Procura può ricorrere solo su violazioni di legge, non più sulla valutazione dei fatti.

Chiara Poggi Ansa
ANSA, Chiara Poggi
20250407 141359927 5720

Quindi niente più “mancanza di motivazione” o “prova non assunta”. Se il primo e il secondo giudice ti assolvono, lo Stato non può ribaltarti la vita per un errore interpretativo. Almeno non più. La Cassazione l’ha spiegato con parole precise, quasi fredde: è “un limite alle facoltà della parte pubblica che trova ragionevole giustificazione (...) nell’esigenza di deflazione del giudizio di legittimità (...) e nella presunzione di non colpevolezza dell’imputato, stabilizzata dall’esito assolutorio di due gradi di giudizio”. Tradotto per chi non è pratico di codice penale: due assoluzioni bastano. Non si torna indietro. Chiara Poggi è morta e questo non cambia. Ma forse, col processo celebrato oggi, Stasi non sarebbe stato condannato. Sarebbe rimasto l’eterno dubbio. Quello che la riforma Orlando ha scelto di accettare in nome di una giustizia più rapida, più leggera. E meno disposta a rimescolare tutto, sempre.

ANSA, la villetta della famiglia di Chiara Poggi
ANSA, la villetta della famiglia di Chiara Poggi
20250407 141359927 5720

More

Omicidio Poggi, CHIARA È STATA UCCISA CON DUE ARMI: dal martello scomparso al volto preso a pugni. Ma quanti erano gli assassini sulla scena del crimine? Ecco perché la nuova ricostruzione non combacia con la dinamica del delitto che ha condannato Stasi…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

tutto da riscrivere

Omicidio Poggi, CHIARA È STATA UCCISA CON DUE ARMI: dal martello scomparso al volto preso a pugni. Ma quanti erano gli assassini sulla scena del crimine? Ecco perché la nuova ricostruzione non combacia con la dinamica del delitto che ha condannato Stasi…

Omicidio Poggi, MA CHIARA HA CERCATO DI DIFENDERSI? L’ipotesi dopo le nuove analisi sulla scena del delitto: avrebbe tentato di colpire l’assassino e fuggire. È finito così il dna di Sempio sotto le sue unghie? Stasi potrebbe davvero essere innocente?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

nuove ipotesi…

Omicidio Poggi, MA CHIARA HA CERCATO DI DIFENDERSI? L’ipotesi dopo le nuove analisi sulla scena del delitto: avrebbe tentato di colpire l’assassino e fuggire. È finito così il dna di Sempio sotto le sue unghie? Stasi potrebbe davvero essere innocente?

Omicidio Poggi, “SULLA SCENA DEL DELITTO C’ERANO DUE PERSONE”: la difesa di Alberto Stasi ipotizza che Chiara non fosse sola con il suo assassino. Cosa è accaduto nella villetta di Garlasco? Mentre si procede con l’analisi di reperti insanguinati…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

La verità si avvicina?

Omicidio Poggi, “SULLA SCENA DEL DELITTO C’ERANO DUE PERSONE”: la difesa di Alberto Stasi ipotizza che Chiara non fosse sola con il suo assassino. Cosa è accaduto nella villetta di Garlasco? Mentre si procede con l’analisi di reperti insanguinati…

Tag

  • Paola Cappa
  • Stefania Cappa
  • delitto di Garlasco
  • Cronaca nera
  • Cronaca
  • cronaca giudiziaria
  • Omicidio
  • Andrea Sempio
  • Alberto Stasi
  • Chiara Poggi
  • Cronaca locale
  • Garlasco

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Foto di

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

THE WOLF OF WAR STREET. Altro che risiko bancario: perché della guerra con Iran e a Gaza alla Borsa e all’economia di Israele non frega niente (e anzi ci godono?)

di Beniamino Carini

THE WOLF OF WAR STREET. Altro che risiko bancario: perché della guerra con Iran e a Gaza alla Borsa e all’economia di Israele non frega niente (e anzi ci godono?)
Next Next

THE WOLF OF WAR STREET. Altro che risiko bancario: perché della...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy