Doveva essere solo una vacanza dopo i Mondiali, un po’ di relax tra Indonesia e Singapore. E invece Benedetta Pilato e Chiara Tarantino sono finite in un thriller diplomatico con tanto di passaporti ritirati, scuse ufficiali e rientro scortato dalla Farnesina. Il motivo? Due flaconcini di oli essenziali mai passati dalla cassa del duty free. Un furto? Una svista? Una leggerezza? Di certo al momento c’è solo che le due nuotatrici azzurre, intercettate dalle telecamere di sorveglianza, sono state fermate dalla polizia aeroportuale di Singapore e trattenute per diverse ore. Insieme a loro anche Anita Bottazzo e Sofia Morini, altre due compagne di squadra, rimaste coinvolte per pochi minuti solo per dovere di accertamenti, poi rilasciate dopo la visione del video che le scagionava. Le protagoniste del caso, invece, hanno avuto bisogno di tutta la diplomazia dell’ambasciata italiana per tornare a casa. Passaporti restituiti, scuse presentate e profili pubblici distrutti. La situazione è degenerata in una figuraccia internazionale, con la Federazione Italiana Nuoto che ha subito preso le distanze parlando di “fatti avvenuti al di fuori delle attività federali” e preannunciando valutazioni interne. Ma le conseguenze potrebbero andare oltre. Chiara Tarantino, tesserata per le Fiamme Gialle, rischia un provvedimento disciplinare. Dalla semplice ammonizione all’allontanamento dal corpo, il passo è meno lungo di quel che sembra quando si rappresentano istituzioni militari.

E Benedetta Pilato? Ha deciso di affidarsi a Instagram. Ha scritto un lungo post, tono contrito, parole scelte in cui ha spiegato: “Mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio”. Ha poi sottolineato la sua “massima trasparenza”, l’assenza di “intenzioni inadeguate” e ha chiuso il tutto con un “adesso torno a concentrarmi con serenità sul mio percorso sportivo”. Ma il dettaglio che ha fatto scattare il fuoco incrociato social è un altro: i commenti disattivati. Una scelta che non è passata inosservata, anzi. Molti utenti, per aggirare il silenzio imposto da quel post, sono tornati a quello precedente, lasciando commenti velenosi. Il tono? Più tribunale del web che piscina olimpica. In molti hanno letto nelle parole della Pilato un tentativo di scaricare la responsabilità su Chiara Tarantino, come se lei fosse stata solo “indirettamente coinvolta” in un guaio causato da altri. E la Tarantino? Ha fatto prima: ha disattivato direttamente il profilo. Una mossa drastica che, nel linguaggio dei social, vale più di mille comunicati. Sparita nel nulla digitale, senza nemmeno una frase di circostanza. Quindi: hanno rubato o no? La verità completa probabilmente la conoscono solo loro e i video delle telecamere. Ma di certo c’è che da una sciocchezza, due minuscole confezioni di oli, si è passati a una gestione da crisi diplomatica. E mentre il mondo guarda alla prossima gara, le due atlete si portano dietro l’eco di una storia che profuma poco…
