image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

24 novembre 2022

Ponte sullo Stretto, davvero costa di più non farlo, come dice Salvini? Ecco a che punto siamo

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

24 novembre 2022

Matteo Salvini, neoministro delle infrastrutture, confermando l'intenzione di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina ha detto che costerebbe più non farlo che farlo. Ma è proprio così? E in ogni caso, a che punto siamo in questo gioco dell’oca partito quasi 150 anni fa?
Ponte sullo Stretto, davvero costa di più non farlo, come dice Salvini? Ecco a che punto siamo [VIDEO]

Secondo il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini per lo Stato costerebbe molto di più non costruire il ponte sullo Stretto di Messina che realizzarlo. Paolo Decrestina per “Snack news” del Corriere della Sera ha provato a capire quanto ci sia di fondato in questa affermazione e in generale a che punto si sia con l’iter dell’opera.

“Con il Governo Meloni – le parole di Decrestina – riprende forza un progetto di cui si discute da oltre un secolo. La sua storia è infinita. Pensate che il primo a parlarne fu Giuseppe Zanardelli (allora presidente del Consiglio, ndr) nel lontanissimo 1876. […] Finora la proposta più apprezzata negli anni è stata quella di un ponte a campata unica, una soluzione certificata dalle migliori società di progettazione del pianeta, con un investimento complessivo di oltre 350 milioni. Eppure poi non se n’è fatto più nulla”.

Ci sono anche altre opzioni in campo? “I progetti presi in considerazione – spiega Oliviero Baccelli, professore di economia e politica dei trasporti dell’università Bocconi – sono almeno due. Il principale è quella è campata unica, che è a un livello di progettazione definitiva e completa, ma il gruppo di lavoro che si è riunito per circa diciotto mesi nella scorsa legislatura ha in realtà prodotto una nuova proposta di ponte a tre campate. Nel corso degli ultimi mesi in realtà nel resto del mondo si sono sviluppate sempre di più le tecnologie per anche i tunnel subalvei (sottomarini, ndr), pertanto probabilmente un nuovo gruppo di lavoro proporrà anche una terza ipotesi, quella del tunnel sottomarino”.

“Il rischio – aggiunge Decrestina – diciamo la verità è che sul ponte si finisca per trovarsi pedine al gioco dell’oca: si torna sempre alla casella zero. Si fa qualche passo avanti, si dice che si può proseguire e poi si ricomincia da capo. E i costi sono altissimi, da decenni ormai. Ne cito uno per rendere l’idea: pensate che la decisione di chiudere la società Stretto di Messina spa da un giorno all’altro ha fatto saltare contratti stipulati e gare bandite portando a contenziosi e penali per oltre 700 milioni di euro. Ora in realtà basterebbe un decreto legge per rianimare tutto e ripartire, ma non è così semplice: bisogna anche tenere in considerazione i tempi tecnici di realizzazione dell’opera, che sono stimati in 70 mesi, circa 7 anni. Un’impresa da sette anni di lavoro comporta costi elevatissimi. Nel 2005 quando si era arrivati all’aggiudicazione dell’appalto si parlava di 118 mila persone impiegate dentro a un progetto da circa 3 miliardi di euro. Le stime dicono che oggi salirebbe a 7 miliardi. Andare a trovare risorse per un’opera così importante è sicuramente un tema centrale”.

Il progetto del Ponte sullo Stretto
Un progetto del Ponte sullo Stretto

Non potrebbero arrivare capitali privati? “I finanziatori internazionali – argomenta il professor Baccelli – sono sempre attente a questa tipologia di infrastruttura, ma le incertezze che sono strettamente correlate alla durata dei cantieri troppo lunga e all’incertezza della domanda, sia di medio-lungo distanza che locale, sono considerate eccessive sia per gli intermediari finanziari legati al mondo dell’assicurazioni, sia per gli intermediari finanziari legati al mondo della finanza internazionale che basa le proprie scelte di investimento su green bonds o investimenti di medio-lungo periodo”

Insomma, conclude Decrestina, “una campata, tre campate o stop definitivo, il gioco dell’oca è pronto a ricominciare. Speriamo di arrivare presto alla casella finale, perché, diciamoci la verità, questo gioco è cominciato nel 1876 e ora ha anche un po’ stufato”.

More

Salvini e Zaia annunciano un grande progetto autostradale in Veneto, ma non sarà un altro ponte sullo Stretto?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Sono solo parole

Salvini e Zaia annunciano un grande progetto autostradale in Veneto, ma non sarà un altro ponte sullo Stretto?

Ponte sullo Stretto, ecco a che punto è l’opera. Ma Sgarbi: “Miraggio di Salvini”. E sul rischio terremoto…

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Vittorione contro Matteo?

Ponte sullo Stretto, ecco a che punto è l’opera. Ma Sgarbi: “Miraggio di Salvini”. E sul rischio terremoto…

Fiorello punge Salvini: “Ponte sullo Stretto? Prima le strade in Sicilia”. E cita la Parigi-Dakar...

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Il ponte che non c'è

Fiorello punge Salvini: “Ponte sullo Stretto? Prima le strade in Sicilia”. E cita la Parigi-Dakar...

Tag

  • Vittorio Sgarbi
  • Mafia
  • Vittorio Feltri
  • Calabria
  • Sicilia
  • Matteo Salvini
  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Finanziamenti, ricerche e lobbying, la missione saudita contro l'auto elettrica: l'inchiesta choc

di Maria Francesca Troisi

Finanziamenti, ricerche e lobbying, la missione saudita contro l'auto elettrica: l'inchiesta choc
Next Next

Finanziamenti, ricerche e lobbying, la missione saudita contro...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy