image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

5 settembre 2026

Presto non potremo più combattere il terrorismo: intelligenza artificiale e droni, ecco perché nessuno potrà più prevedere attacchi e attentati

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

5 settembre 2026

La copertina dell'ultimo numero del magazine statunitense Newsweek parla della grande trasformazione del terrorismo. E ci spiega perché, per colpa dei droni e dell'intelligenza artificiale, sarà sempre più difficile (se non impossibile) prevenire attacchi e attentati. Un incubo? Quasi...

Foto: Ansa

Presto non potremo più combattere il terrorismo: intelligenza artificiale e droni, ecco perché nessuno potrà più prevedere attacchi e attentati

Se non è un avvertimento, poco ci manca. La copertina dell'ultimo numero di Newsweek raffigura un drone che trasporta una bomba. Il tema? La nuova frontiera del terrorismo. A 25 anni dal tristemente noto 11 settembre, e cioè dagli attentati che hanno cambiato per sempre la sicurezza occidentale, il magazine americano ha raccontato la grande trasformazione del “terrore”. I terroristi non hanno a disposizione armi fantascientifiche ma, se possibile, qualcosa di peggio: tecnologie un tempo riservate agli eserciti e ai governi ora diventate accessibili, economiche e facilmente reperibili. Già, perché se nel 2001 i 19 uomini di Al Qaeda riuscirono a provocare una strage epocale utilizzando strumenti rudimentali, oggi un piccolo gruppo o persino un singolo individuo può compiere azioni simili potendo contare su un arsenale hi-tech infinitamente più ampio. E soprattutto più difficile da intercettare. La trasformazione del terrorismo è iniziata già con l’ascesa dello Stato islamico, che ha intuito prima di altri il potenziale dei piccoli droni commerciali, trasformandoli in strumenti d’attacco e propaganda. In sostanza, non servivano più costosi velivoli militari come gli MQ-9 Reaper americani: bastavano apparecchi relativamente economici facilmente acquistabili sul mercato. L'Isis ha sfruttato anche i social network per fare qualcosa che i gruppi terroristici del passato non avevano mai potuto fare su quella scala: raggiungere direttamente un pubblico globale, reclutare combattenti, raccogliere denaro e diffondere propaganda.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Newsweek (@newsweek)

Bruce Hoffman, esperto di terrorismo del Council on Foreign Relations, ha fatto sapere che proprio l'Isis è arrivato a reclutare circa 53mila combattenti stranieri provenienti da 80 Paesi. Oggi, però, il salto tecnologico potrebbe essere ancora più significativo. L’intelligenza artificiale permette di produrre contenuti, automatizzare attività e moltiplicare la capacità operativa di soggetti che dispongono di risorse limitate. La questione più inquietante non è quindi una singola applicazione dell’Ia, ma la possibilità che venga integrata con sistemi autonomi e droni. Un velivolo senza pilota può diventare più difficile da neutralizzare se riesce a operare con maggiore autonomia, mentre una quantità crescente di dispositivi può complicare enormemente il lavoro di chi deve individuarli e distinguerli dalle migliaia di apparecchi innocui che volano ogni giorno. A rendere ancora più delicato lo scenario c’è poi ciò che sta accadendo sui campi di battaglia. La guerra in Ucraina, per esempio, è diventata un gigantesco laboratorio per l'impiego dei droni, ma anche per la formazione di operatori capaci di utilizzarli. Le competenze sviluppate sul fronte possono infatti uscire dal teatro di guerra e finire nelle mani di criminali, miliziani o organizzazioni terroristiche. Carl Peterson, analista di Militant Wire, ha parlato di una vera e propria “diaspora dei droni”: conoscenze, tecniche e potenziali canali di approvvigionamento che possono attraversare i confini e raggiungere soggetti completamente estranei al conflitto.

drone
Droni + intelligenza artificiale: una combinazione da incubo Ansa

Il problema è che la difesa rischia di diventare strutturalmente più costosa dell’attacco. Un drone relativamente economico può costringere le autorità a impiegare sistemi di rilevamento e intercettazione molto più sofisticati e dispendiosi. E quando ai droni si aggiunge l’Ia, la sproporzione potrebbe aumentare. La tattica a sciame, combinata con sistemi capaci di contribuire alla selezione degli obiettivi, rappresenta una delle prospettive più preoccupanti: molteplici apparecchi che arrivano contemporaneamente da direzioni diverse potrebbero mettere in crisi anche sistemi di difesa avanzati. Un attacco potrebbe colpire infrastrutture energetiche, reti digitali, cavi sottomarini, impianti industriali o grandi eventi, provocando conseguenze ben oltre il numero delle vittime immediate. Dopo l’11 settembre le intelligence occidentali hanno costruito sistemi sempre più sofisticati per individuare organizzazioni, finanziamenti, comunicazioni e movimenti sospetti. Ma quel modello funziona meglio quando esiste una struttura riconoscibile da seguire. Il terrorismo del futuro potrebbe invece essere più frammentato, composto da piccoli gruppi, individui radicalizzati online e criminali capaci di mettere a disposizione competenze e strumenti. Un attentato non deve necessariamente essere preparato per mesi da una grande organizzazione: può nascere dall’incrocio tra un’ideologia estremista, una tecnologia acquistabile sul mercato e competenze reperite online.

More

Ma il M5S che critica il riconoscimento facciale con l'Ia “in stile cinese” è lo stesso che ha fatto gli accordi con Xi Jinping? E il governo Meloni che “copia” Pechino non è quello che è uscito dalla Via della Seta?

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Cortocircuito all'italiana

Ma il M5S che critica il riconoscimento facciale con l'Ia “in stile cinese” è lo stesso che ha fatto gli accordi con Xi Jinping? E il governo Meloni che “copia” Pechino non è quello che è uscito dalla Via della Seta?

Nel caso Ranucci cosa ci dicono i soldi? Gli attentatori parlano di poche migliaia di euro. Ma dietro Lavitola (in Africa) stanno emergendo cose strane

di Michele Larosa Michele Larosa

Segui il flow

Nel caso Ranucci cosa ci dicono i soldi? Gli attentatori parlano di poche migliaia di euro. Ma dietro Lavitola (in Africa) stanno emergendo cose strane

Perché Crosetto ha preso come consulente l'ex ministro cacciato da Zelensky? Vi spieghiamo chi è davvero Fedorov e i giochi di potere in Ucraina

di Federico Giuliani Federico Giuliani

L'advisor che viene da Kiev

Perché Crosetto ha preso come consulente l'ex ministro cacciato da Zelensky? Vi spieghiamo chi è davvero Fedorov e i giochi di potere in Ucraina

Tag

  • Esteri
  • Attualità
  • Europa
  • Stati Uniti
  • intelligenza artificiale
  • Droni
  • Attentato
  • Terrorismo

Top Stories

  • Avete visto lo spot di Report senza Ranucci? Noi sì e lo abbiamo fatto analizzare dallo scrittore Fulvio Abbate: “Un messaggio chiaro all’ex conduttore. Una centuria umana in sua assenza”

    di Fulvio Abbate

    Avete visto lo spot di Report senza Ranucci? Noi sì e lo abbiamo fatto analizzare dallo scrittore Fulvio Abbate: “Un messaggio chiaro all’ex conduttore. Una centuria umana in sua assenza”
  • Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola

    di Michele Larosa

    Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola
  • Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…
  • Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)

    di Federico Giuliani

    Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)
  • Delitto di Garlasco: altra bomba su RIS e Garofano? Sulla doppia (e strana) relazione del 2008 sul PC (e l’alibi) di Alberto Stasi c'è troppo che non torna

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: altra bomba su RIS e Garofano? Sulla doppia (e strana) relazione del 2008 sul PC (e l’alibi) di Alberto Stasi c'è troppo che non torna
  • Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano

    di Federico Giuliani

    Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Belén, dopo “Falsissimo” di Corona, fai come l’opossum: non ti muovere. Lettera aperta alla Rodriguez

di Marika Costarelli

Belén, dopo “Falsissimo” di Corona, fai come l’opossum: non ti muovere. Lettera aperta alla Rodriguez
Next Next

Belén, dopo “Falsissimo” di Corona, fai come l’opossum:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy