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13 marzo 2022

Putin chiude i social, non c’è niente da ridere: adotta anche tu un’influencer russa sul lastrico

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

13 marzo 2022

La Russia stacca la spina ai social network, e nello specifico vieta l'accesso a Instagram dal 14 marzo. A pagarne il prezzo sempre i cittadini, che vedono ancor di più assottigliarsi le fonti di libera informazione nel Paese, perdendo così l'uso dei loro profili personali, che per alcuni - come le influencer - sono fonte di vero e proprio lavoro, con conseguente disperazione delle influencer stesse, e corredo di critiche (miste a ipocrisia) dei leoni da tastiera tricolori. Da qui l'idea di MOW di sostenere invece chi lavora coi social, e ben lontani dal farci travolgere da ogni forma di russofobia, diamo il via a una campagna che chiede l'ausilio delle colleghe italiane: adotta anche tu un’influencer russa!
Putin chiude i social, non c’è niente da ridere: adotta anche tu un’influencer russa sul lastrico

La Russia stacca la spina ai social network, e nello specifico dalla notte del 14 marzo vieta l'accesso a Instagram. A farne le spese sempre i cittadini, che vedono ancora di più assottigliarsi le fonti di libera informazione nel Paese, perdendo così anche l'uso dei loro profili personali. Un vezzo per alcuni, ma un lavoro vero e proprio per altri, come le influencer, che dopo la ferale notizia hanno sparso la loro disperazione - pianti annessi - per quanto sta accadendo, generando anche un polverone di critiche sul web. Giudizi mancanti in primis di empatia, considerato che Putin sta togliendo ai russi qualsiasi mezzo per comunicare col mondo, senza considerare che la faciloneria di chi apostrofa con scherno chi lavora sui social, fa pendant con pacchi di malcelata invidia. Insomma ennesima stagione della serie: "Quando la volpe non arriva all'uva dice (sempre) che è acerba". 

If you still harbor any sentimental feelings towards “ordinary Russians” because of the sanctions , here’s a “blogger” crying about the fact that she won’t be able to access her monetized Instagram.
Not Ukrainian civilians being buried in mass graves. pic.twitter.com/MBZ74OJ6SM

— Слава Україні🇺🇦 (@ignis_fatum) March 11, 2022

Immaginiamo se proibissero i social pure in Italy, quante lacrime, altro che rassegnazione, verserebbe a pacchi la gente, come si è già verificato in più episodi passati di improvvisi "down" dei social network. Diciamolo pure, le persone sono dipendenti dai like e compagnia bella, e parecchi seguono smaniosamente le influencer, in cerca d'emulazione, ma in pochi riescono a lavorare veramente.

Lavoro sì, spiace assai per chi non si rassegna, ma capirlo è semplice, ci riuscirebbe anche un duenne. In sostanza le influencer campano grazie agli sponsor e sì, fanno pubblicità (che è l'anima del commercio, remember), quindi privarle dei social è un po' come chiudere il forno al panettiere. In fondo, qualsiasi venditore guadagna dai bisogni della gente, dal farmacista alle detestate influencer (che poi followate, che stranezze), professione solo all'apparenza semplice, che richiede invece anni di formazione e crescita (allego lauree in influencer marketing).

Russian tiktok and instagram Influencer allkhimova cries because she is not able to make money anymore... pic.twitter.com/hcD7meQEdo

— Sotiri Dimpinoudis (@sotiridi) March 10, 2022

Per cui, poiché ogni lavoro merita rispetto, e il popolo russo non può scontare le colpe di una guerra che non ha mai richiesto - for you un disegnino, la sofferenza dei cittadini russi non vale di meno -  ben decisi a non farci travolgere da qualsivoglia forma di russofobia, in ultimo accusata anche dai Pink Floyd, che hanno ritirato la loro musica - creata dal 1987 - dalle piattaforme russe, MOW lancia una campagna a sostegno: adotta un'influencer russa a cui hanno vietato Instagram. Un appello che estendiamo anche alle colleghe italiane, unitevi in loro aiuto. Dalle sorelle Ferragni (Chiara e Valentina) a Giorgia Soleri, dalle più celebri alle meno famose, "urlando contro il cielo": Sos influencer.

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