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7 luglio 2026

Signori, in Francia hanno appena fatto vincere l'estrema destra: Marine Le Pen condannata e ora il suo partito Rassemblement National esploderà alle elezioni

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

7 luglio 2026

La Corte d'Appello di Parigi ha condannato Marine Le Pen a tre anni di reclusione e 45 mesi di ineleggibilità già scontata. Cosa significa? Che la signora potrà teoricamente candidarsi alle prossime elezioni presidenziali con il Rassemblement National (la scelta finale spetterà a lei). Ma anche che socialisti e repubblicani potrebbero essere travolti dagli estremisti. Vi spieghiamo perché questa volta la Francia rischia di scivolare a destra (estrema)

Foto: Ansa

Signori, in Francia hanno appena fatto vincere l'estrema destra: Marine Le Pen condannata e ora il suo partito Rassemblement National esploderà alle elezioni

Marine Le Pen è stata condannata dalla Corte d'Appello di Parigi a tre anni di reclusione, di cui uno da scontare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, e interdetta per 45 mesi dai pubblici uffici (30 con la condizionale). Il verdetto era attesissimo perché avrebbe influenzato, in un senso o nell'altro, le prossime elezioni presidenziali francesi del 2027. Un esito del genere, terminato con il pugno duro dei giudici contro la leader dell'estrema destra, potrebbe spalancare le porte dell'Eliseo al candidato del Rassemblement National (Rn). Le Pen può teoricamente ambire alla vittoria finale, visto che per la Corte ha già scontato 15 mesi di interdizione a partire dal 31 marzo 2025, data della sua condanna iniziale, ma non sappiamo se deciderà di scendere in campo. Probabilmente no, perché aveva giurato che non avrebbe mai condotto una campagna elettorale dipendendo dal permesso di un giudice per ogni comizio. E allora? Semaforo verde per il ruspante Jordan Bardella, 30 anni, prontissimo (e carichissimo) a prendere il testimone di Miss Le Pen.

Marine Le Pen e Jordan Bardella
Marine Le Pen e Jordan Bardella Ansa

Bardella, con tre nonni italiani e un'infanzia nelle popolari di Saint-Denis, è giovane ma anche molto social (ha 3 milioni e passa di follower tra TikTok e Instagram) e pacato. L'esperienza non gli manca: presidente del Rn dal 2022 è anche leader Patrioti per l’Europa a Strasburgo. Con l'ex leader del Front National fuori pista toccherà quindi a Bardella trasformare questa sconfitta giudiziaria in una nuova opportunità politica per l'estrema destra francese. A differenza del passato, quando il “candidato nero” guadagnava il pass per il ballottaggio, salvo poi perdere regolarmente contro gli sfidanti centristi e istituzionali alla Emmanuel Macron, la situazione oggi è un po' diversa. In primis perché l'emergenza sicurezza ha contagiato ampi strati della popolazione francese, e la ricetta del RN piace a una nutrita schiera di francesi incaz*ati e sconfitti dalla globalizzazione (a proposito: chissà se una ipotetica vittoria ai Mondiali della Francia non genererà altri disordini confluendo altri voti nel bacino del RN). E poi perché non esiste un fronte unito tale da sbarrare la strada alla crew di Le Pen. Emmanuel Macron non è riuscito a coltivare un degno erede e... sono caz*i amari.

Marine Le Pen
La Corte d'Appello di Parigi ha condannato Marine Le Pen a tre anni di reclusione e 45 mesi di ineleggibilità già scontata Ansa

Lo scenario è più o meno questo. Le elezioni presidenziali in Francia si svolgono in due turni. Al primo turno, il 18 aprile 2027, gli elettori voteranno per il loro candidato preferito tra una dozzina di partiti. Il 2 maggio, gli elettori torneranno alle urne per votare uno dei due candidati più votati al primo turno. Per anni il cosiddetto Fronte Repubblicano – un'alleanza informale di persone di ogni orientamento politico dal centro destra alla sinistra – ha di fatto sempre impedito l'elezione di candidati di estrema destra. Il partito di Le Pen, tuttavia, ha guadagnato talmente tanti consensi che gli analisti ritengono che il prossimo anno possa rompere questo giochetto. Al centro non c'è unità: Edouard Philippe (Horizons, centro destra) e Gabriel Attal (Renaissance, centro) procedono ognuno per la propria strada, così come Bruno Retailleau (Les Républicains, macronista). Lo scenario da incubo, per chi osteggia il Rn, è che al ballottaggio possano andare Bardella e Jean-Luc Melenchon de La France Insoumise (estrema sinistra). In quel caso l'estrema destra avrebbe gioco facile. Gli ultimi sondaggi dicono che il Rn otterrebbe il 68% dei voti contro Melenchon, il 57% contro Attal e il 54% contro Philippe. L'onda nera sta arrivando. La Francia è avvisata.

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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