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8 novembre 2023

Tragedia nella tragedia:
investe la 13enne Gaia e
ammette: “In auto ho già perso
l’uomo che dovevo sposare…”

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

8 novembre 2023

L'indagata Betti Sonsirie, dopo aver ammesso di essere lei alla guida della Golf coinvolta nell’incidente stradale in cui ha perso la vita la piccola Gaia Menga, ha rivelato di aver perso due anni fa, sempre in un altro incidente, l’uomo che avrebbe dovuto sposare...
Tragedia nella tragedia: investe la 13enne Gaia e ammette: “In auto ho già perso l’uomo che dovevo sposare…”

Parole singhiozzate quelle di Betti Sonsirie, la donna al volante della macchina che lo scorso sabato notte ha ucciso Gaia Menga: “Sono la responsabile della morte di Gaia, una bambina di 13 anni. Non potrò mai perdonarmelo”. La donna alla guida della golf che trasportava la povera tredicenne e sua mamma è indagata per omicidio stradale aggravato. Al di là delle inchieste e dei passaggi procedurali Sorsile ha detto: “Sono disperata. Mi domando se verrò mai perdonata da Giada (la madre della piccola) per quello che è successo. Ho avuto una distrazione, non so per quale motivo e non ho avuto più il controllo dell’auto”.  La conducente ha poi ripercorso a ritroso cosa era successo un’ora prima del fatale incidente avvenuto sulla Laurentina: “Eravamo andate a cena fuori. Era stata una serata tranquilla. Ho bevuto un bicchiere di vino. Forse un bicchiere e mezzo. Poi ci siamo messe in macchina”. Non è mancata la descrizione minuziosa del fatto e delle condizioni metereoligiche avverse che avrebbero reso la strada difficile da percorrere, perché: “Pioveva molto forte, non ho visto la rotonda, ho avuto una distrazione e hi perso il controllo della golf, poi, l’irreparabile”. L'automobilista non ha mai negato o nascosto la sua colpevolezza, assumendosi senza indugi le sue responsabilità. 

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La vittima, la tredicenne Gaia Menga

Betti Sonsirie ha aggiunto: “Avrei potuto presentarmi dai vigili entro cinque giorni dall’incidente. Invece lunedì mattina, senza alcun avvocato, accompagnata da una persona cara, sono andata a raccontare, senza alcun avvocato, accompagnata da una persona cara, sono andata a raccontare, senza ommettere alcunché. Perché ho aspettato 24 ore? Perché domenica ho vissuto l’inferno. Ero come in coma. Descrivere cosa provo per la scomparsa di Gaia è impossibile. Dentro ho una pena che non svanirà mai. Questo è il demonio che mi porterò per sempre. Insieme alla scomparsa del mio compagno”. Sulla tragedia che si è compiuta sulla Laurentina non mancherà il lavoro della perizia cinetica. La pm Margherita Pinto vuole sciogliere il nodo della velocità di marcia della Golf. A quanto viaggiava il veicolo? Il percorso era adeguatamente illuminato? Su questo tratto interessato, dove qualche giorno fa ha perso la vita anche un giovane fisioterapista, è necessario che intervenga un tecnico per fare chiarezza su alcuni aspetti legati alla sicurezza della strada. 

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Tratto di strada dove è avvenuto l'incidente

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