Ci siamo, il prossimo 5 dicembre esce “Nel nido dei serpenti”, il nuovo fumetto di Zerocalcare. Una notizia che già così fa partire il conto alla rovescia a priori. Perché ogni volta che Michele Rech pubblica qualcosa di nuovo è festa grande. Ma in realtà la vera bomba è un’altra: l’anteprima si farà il 4 dicembre a Milano. Lombardia. Non Roma. Non Rebibbia. Ma Milano. Che paura. Per chi lo segue sempre, e chi scrive c’è dentro fino al collo, questa cosa può essere considerata più di un paradosso cosmico. E mo’ che fine farà quel Michele che si sente male al solo pensiero di uscire fuori dal raccordo? Non siamo pronti per vederlo ingoiato dai grattacieli, dai filtri Instagram, dalle brioche (perché a Milano i cornetti manco esistono, che dolore) e da quel modo di parlare di chi sembra sempre in procinto di firmare un contratto. Del resto bisogna fatturare. Un mondo decisamente troppo ingessato e composto per chi è un prolungamento stesso della periferia romana. Ovviamente stiamo scherzando. O forse no. Perché c’è poco da fare, la prima presentazione del nuovo fumetto doveva essere a Roma, inutile fare i finti diplomatici. Perché Zerocalcare Roma ce l’ha cucita addosso come se fosse una doppia pelle. O molto di più. È il posto dove i suoi iconici personaggi prendono vita.
E quindi leggere del debutto della sua nuova opera in terra nordica inevitabilmente ci lascia addosso una sensazione strana, come una legnata emotiva che non ti aspetti. Però, se c’è uno che realmente può attraversare la linea di confine (invisibile ma tangibile) senza perdere se stesso è proprio lui. Perché sì, qualsiasi cosa accada Michele non si milanesizza, non si “brioshizza”. Noi di Roma al bar chiediamo un cornetto sempre e comunque, altro che brioche. Al massimo prende un Frecciarossa, arriva, racconta due tre traumi universali, riceve qualche peluche di dinosauro e plum-cake e torna nel suo regno. A Rebibbia. Michele non è uno che si perde. È uno che porta con sé il proprio quartiere ovunque. E allora sì, magari siamo un pochettino gelosi. Magari volevamo essere noi romani i primi a sentirlo parlare del suo nuovo fumetto. E ci sta tutto del resto. Ma ahimè se questa volta l’anteprima è Milano che dovemo fa? Pazienza, rosichiamo in silenzio. Ma nemmeno tanto. Michele, ricordati chi sei. Il re leone docet. Ma soprattutto: torna a Roma presto. Roba che torna a casa Lassie scansate proprio. Daje.