Qualche mese fa, durante la Festa del cinema di Roma, sono passati a trovarci la regista Nunzia De Stefano e l’attore Mattia Francesco Cozzolino. Abbiamo parlato del film, il loro film, Malavia. Una produzione Archimede e Rai Cinema che arriva nelle sale con Fandango Distribuzione e racconta la storia di Sasà (interpretato meravigliosamente da Mattia Francesco Cozzolino), tredicenne della periferia napoletana con il sogno di diventare rapper, che cerca di riscattare sé stesso e la madre Rusè (Daniela De Vita) attraverso la musica, ma dopo la disillusione e la caduta nella criminalità, a un certo punto della storia, solo l’incontro con il suo mentore Yodi (Giuseppe “PeppOh” Sica) gli restituirà la speranza di un nuovo inizio.
È un film intenso, Malavia, ma prima di tutto un'occasione per parlare di domani, di futuro e interrogarci sui sogni (ma anche per specchiarsi negli altri e ragionare sul rapporto madre e figlio) e un lungometraggio per mettere al centro del discorso il ruolo della periferia di Napoli e la sua vitalità. “Nel film traspare tantissimo, è pieno di energia, anche i ragazzini non si fermano mai con i loro sogni, con gli amici, sono tutti così legati. Poi Napoli è trasversale, può raccontare tutto, anche le immagini che possiede, le persone che la vivono, io sono di parte… è la mia amata città”, ci aveva spiegato De Stefano.
Dopo la sua opera prima Nevia anche in Malavia l'arte è effettivamente il mezzo, è la speranza che scorre tra i vicoli, che occupa spazio, anzi cerca di prendersi tutto. Anche quando non è facile. Perché niente è risolto, nulla è banale e lo stesso Sasà si scontrerà con la realtà difficile, sbaglierà e il resto non ve lo spoileriamo. Ogni momento, ogni sequenza di Malavia, hanno bisogno di essere riletti. E parlando di musica (il brano “Malavia” che accompagna i titoli di coda, è scritto proprio da Speaker Cenzou/Vincenzo Artigiano, Giuseppe “PeppOh” Sica e Mattia Cozzolino) e di ambizioni, la regista a MOW era stata chiara: “È fondamentale il sogno. (…) Ti riempie, hai un obiettivo, vuoi raggiungere il tuo sogno di fare qualsiasi cosa”. Il sogno è vitale, è allora ciò che ci rende vivi, attivi, presenti di fronte alle cose, anche alla realtà che spesso non è come vorremmo.