image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Abbiamo visto “L’amica geniale 4” (dal libro di Elena Ferrante), ma com’è? Ecco perché è la miglior serie italiana di sempre su Rai 1 (con Rohrwacher, Maiorino, Gifuni e Bellocchio)

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

12 novembre 2024

Abbiamo visto “L’amica geniale 4” (dal libro di Elena Ferrante), ma com’è? Ecco perché è la miglior serie italiana di sempre su Rai 1 (con Rohrwacher, Maiorino, Gifuni e Bellocchio)
“L’amica geniale” è la miglior serie italiana di sempre e ora arriva alla sua conclusione con la stagione 4. Cambiano gli attori ma il racconto è lo stesso: un capolavoro corale che non ha paragoni recenti nel nostro Paese, in grado di problematizzare ogni cosa, le relazioni affettive, l’ideologia, la politica, il ruolo di madre e di padre, i rapporti di amicizia e il senso delle radici e di casa. Fino a porci di fronte a una malattia romantica, quella di Elena Greco: una sindrome di Stoccolma per la vita

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La prima cosa che pensi all’inizio è: riuscirò ad abituarmi ai nuovi volti, agli attori, adulti, che hanno preso il posto di chi per tre stagioni ha sostenuto un dramma corale tanto potente e intricato? Nell’ultima stagione de L’amica geniale non vedremo più Gaia Girace e Margherita Mazzucco, due prodigi della recitazione italiana, alla loro prima esperienza di attrici proprio con questa serie, così complessa, così alta. Passano pochi minuti, la scena in un albergo, il senso di dipendenza di Elena Greco con Nino (Alba Rohrwacher e Fabrizio Gifuni), la madre di lei (Anna Rita Vitolo) che, salita da Napoli per andare a casa di Elena e Pietro (Pier Giorgio Bellocchio), sceglie semplicemente di regalarci una delle scene più intense della storia recente del cinema italiano. A voi sembra eccessivo, ma L’amica geniale è semplicemente un capolavoro. La voce fuori campo di Rohrwacher che legge le pagine del libro di Elena Ferrante (considerato dal New York Times il miglior romanzo del secolo) sono una lenta coreografia di concetti e sentimenti, un gioco di ombre che riescono a rendere ogni personaggio intollerabile e, allo stesso tempo, necessario. È una serie che in effetti non semplifica nulla. Nessuno, i genitori di Pietro, Elena stessa, Nino, sono mai davvero solamente degli antagonisti, i cattivi della storia. Non puoi odiarli né apprezzarli compiutamente.

Alba Rohrwacher e Irene Marioino
Alba Rohrwacher e Irene Marioino
https://mowmag-store.myspreadshop.it/

Elena Greco, come accaduto nelle prime stagioni, ti indispone e ti attrae, ha quella seduzione fragile, quella fragilità che scopre l’emancipazione; e allo stesso tempo è irregolare, tende a dissipare, a non tenere niente tranne le ossessioni. È, in effetti, “un’intelligenza senza tradizione”, come verranno definite lei e Nino, signori nessuno in un mondo che impone a ciascuno un ruolo. Elena è anche una custode di fantasmi in vita, di figure che, in qualche modo, pare l’abbiano traumatizzata. Su tutti proprio Lila, interpretata stavolta da Irene Maiorino. È lei l’amica geniale, o Elena, in fondo convinta che sarebbe stata lei, con un po’ di studio in più, a essere il cigno nero del rione. Lila che resta appena un nome di due sillabe, un affetto che Elena ha la forza di rimandare con una formula dalla cadenza lapidaria: non ora. Perché anche Elena è “Lenù” ma a volte, sulle copertine dei libri, tra gli amici intellettuali, con la suocera, torna a essere un nome per esteso, una seconda persona, più complessa della povera amica intrappolata nelle sue origini. Alba Rohrwacher riesce ad alimentare quel fuoco che ha sempre consumato Lenù, la sua sindrome di Stoccolma nei confronti della vita. E Laura Bispuri, a cui è affidata la regia dopo Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher e Daniele Luchetti, ha scelto di mantenersi fedele a una poetica letteraria e intransigente, quella che solo i grandi capolavori hanno. Forse si dovranno fare delle scelte, scegliere da che parte stare, ma, come spesso accade nei libri prima ancora che oltre la cinepresa, la vita è più difficile di così. A volte, semplicemente, non puoi scegliere.

Lenù e Nino Sarratore
Lenù e Nino Sarratore
https://mowmag.com/?nl=1

More

Abbiamo letto “La città e le sue incerte mura” di Haruki Murakami: ma quando gli daranno il Nobel? È il vero erede dei grandi (senza la pesantezza dei grandi). E il suo libro è una maratona tra sogno e realtà

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Paese delle meraviglie

Abbiamo letto “La città e le sue incerte mura” di Haruki Murakami: ma quando gli daranno il Nobel? È il vero erede dei grandi (senza la pesantezza dei grandi). E il suo libro è una maratona tra sogno e realtà

Abbiamo letto “Nei nervi e nel cuore” di Rosella Postorino: è il femminismo delle supercazzole, tra anti-fallocentrismo e citazioni da “Candy Candy” (le stesse di Gamberale). Non è un libro ma...

di Alessia Kant Alessia Kant

Stroncature

Abbiamo letto “Nei nervi e nel cuore” di Rosella Postorino: è il femminismo delle supercazzole, tra anti-fallocentrismo e citazioni da “Candy Candy” (le stesse di Gamberale). Non è un libro ma...

Parthenope di Paolo Sorrentino e gli stereotipi sui napoletani “orrendi, arretrati e piagnucolosi”? Chi si indigna per un film non sa che il cinema non è il ministero del Turismo…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Miopia

Parthenope di Paolo Sorrentino e gli stereotipi sui napoletani “orrendi, arretrati e piagnucolosi”? Chi si indigna per un film non sa che il cinema non è il ministero del Turismo…

Tag

  • recensione
  • Serie tv
  • Film
  • Cinema
  • Cultura

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Imane Khelif da Giletti: “Il match con Angela Carini? Una farsa. Le accuse? Tutti invidiosi” Ecco cosa ha detto la pugile algerina a “Lo stato delle cose” (Rai), tra Luxuria e Mazza, medaglia d’oro alle Olimpiadi e squalifica

di Redazione MOW

Imane Khelif da Giletti: “Il match con Angela Carini? Una farsa. Le accuse? Tutti invidiosi” Ecco cosa ha detto la pugile algerina a “Lo stato delle cose” (Rai), tra Luxuria e Mazza, medaglia d’oro alle Olimpiadi e squalifica
Next Next

Imane Khelif da Giletti: “Il match con Angela Carini? Una farsa....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy