The White Lotus 3 e la trama che si ripete. I ricchi sono di nuovo i protagonisti di una serie di sfortunati eventi e non hanno imparato niente dalle loro vacanze (e due stagioni) precedenti. Uomini e donne che cercavano soltanto un po’ di calma ma che anche in Thailandia scoveranno il dolore e la tragedia. The White Lotus 3 comincia così: Zion, figlio universitario di Belinda (direttrice della spa del White Lotus a Maui), sta cercando di meditare nel resort di Ko Samui, quando dei colpi di arma da fuoco interrompono il suo angolo di tempo. Da qui, il presagio che tutto andrà storto. Si interrompe lo sbalzo temporale e si torna al presente con i protagonisti della terza stagione: Rick Hatchett, un uomo di mezza età in vacanza con la sua fidanzata giovane, Chelsea; il miliardario Timothy Ratliff con sua moglie Victoria e i figli (uno di loro è interpretato da Patrick Schwarzenegger). Alcuni cafoni, altri semplicemente degli idioti, ma tutti uniti da un desiderio comune: pensare che una vacanza di lusso possa calmare per un po’ lo scorrere delle loro nevrotiche e privilegiate esistenze. Peccato che, sin dal primo minuto, comprendiamo che le cose andranno a rotoli (o quasi). Ma allora perché non vediamo l’ora che il peggio accada e che questi finalmente si scannino?
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Ve ne avevamo già parlato qui, la risposta è semplice: a smuovere l’occhio sadico e godereccio di chi guarda lo schermo è un mix di sentimenti. Forse c'entra quella maledetta emozione che permea l’amicizia tra le tre donne nella serie, l'invidia. In The White Lotus 3 sono tanti i temi che si paleseranno, puntata dopo puntata, lo possiamo intuire già dal primo episodio. Dalla schiavitù della “famiglia perfetta”, agli strani e inquietanti rapporti tra fratelli e amiche. Questo e molto altro vive e si sente respirare in The White Lotus 3. A far da cornice ai drammi dei singoli c’è la giungla che li osserva silenziosa, come il Grande Fratello di Orwell con gli occhi della natura che assistono agli intrighi che si consumano. È proprio per questo strano scenario che il regista della serie avrebbe scelto il Four Seasons Koh Samui, in Thailandia per girare la serie, un posto perfetto per immergersi in un’atmosfera che sembra dire: “Tutti i segreti sono ben custoditi, ma solo per un po’”. E, lo sappiamo, è il fascino perverso della serie: vedere come tutto esploderà, come i personaggi si sveleranno esattamente per quello che sono, nel loro pieno, disgustoso “splendore”.
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