Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano: tipo Achille Lauro a Sanremo. Dopo la tutina color carne di quando c'era cascato di nuovo, i “quadri” da ospite, il look ripulito dell'edizione 2025, eccolo di nuovo all'Ariston: stavolta in veste di co-conduttore, annunciato da Carlo Conti al Tg1 delle 20.00. Lauro sarà sul palco durante la seconda serata del Festival, al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini, presenza fissa per tutta la settimana sanremese.
Per Achille Lauro, tra una campagna pubblicitaria per Mc Donald's e il bancone di X Factor, la conferma definitiva: s'è imborghesito. Perché sarà pure partito come l'outsider, l'artista che si distingue dalla massa, ma se Carlo Conti, uno che non vorrebbe una polemica manco a pagarlo, ti vuole con sé a gestire la serata, non ci sono più dubbi: adesso il sistema sei diventato tu.
Del resto, ormai Achille Lauro è diventato un tutt'uno con l'evento nazionalpopolare per eccellenza: vero nome Lauro De Marinis, si è materializzato per la prima volta in riviera nel 2019. Alla conduzione c'era Claudio Baglioni, il brano era Rolls Royce e a Lauro toccava il ruolo di essere quello che scompigliava la kermesse: il pezzo, nel dubbio, era stato puntato da Striscia la Notizia perché, secondo il programma di Ricci, conteneva dei riferimenti impliciti all'ecstasy.
Il ritorno è stato nel 2020, anno della tutina e un pezzo che non lasciava dubbi: Me ne frego. La tutina del Lauro anticonformista era firmata da Gucci, che da qualche tempo grazie ad Alessandro Michele, pescava tra gli artisti meno convenzionali: lo stesso Gucci che, per intenderci, due anni prima non solo aveva fatto sfilare Lucio Corsi, ma lo aveva pure scelto come protagonista per una campagna pubblicitaria.
L'anno successivo, e siamo già alla terza presenza, Amadeus aveva fiutato il potenziale del personaggio. Via dunque ai “quadri”: ospite tutte le sere, ogni volta con un'esibizione e una messa in scena portatrice di messaggio che andava pescato nei rimandi a celebri opere d'arte, nei vestiti sontuosi, ma soprattutto, nel suo profilo Instagram dove li spiegava.
Dopo cinque serate, trattato ogni volta come grande ospite d'onore, il rischio che la grande opera d'arte vivente potesse essere una baraconnata vestita di Gucci, è venuto a molti. Ma non ad Achille Lauro, che a Sanremo 2022 ha pensato di battezzarsi sul palco mentre cantava Domenica.
Finite tutte le provocazioni, arriviamo al 2025 con Incoscienti Giovani: una ballad che l'ha riportato con una nuova immagine. Stavolta smoking, completi eleganti, massima sobrietà; quando possibile, anche meno accento romano. La transizione da ragazzaccio a ragazzo che piace alle nonne era compiuta: la parabola è completa.
Intanto, Lauro era stato giudice di X Factor 2024 e poi, dopo il Festival, è tornato ancora più elegante dietro al bancone nell'edizione successiva.
Chi se lo ricorda a mangiare insetti a Pechino Express insieme a Boss Doms, mai avrebbe immaginato di ritrovarsi Achille Lauro complemento d'arredo al Festival di Sanremo. Tanto più con la benedizione del conduttore più democristiano che la Rai abbia nel mazzo: quel Carlo Conti che non devia mai dalla scaletta, ammazzando ogni tentativo di originalità.
Il tempo, ma soprattutto il marketing, non è clemente: si nasce incendiari in tutina trasparente, si muore leggendo il gobbo vicino a Carlo Conti.