Alex Zanardi non era solo uno sportivo: era un uomo che "ha insegnato a tutti noi a stare al mondo". Luca e Paolo lo hanno ricordato a diMartedì, nella puntata di martedì 5 maggio, proprio nello stesso giorno del suo funerale. Il duo comico ha omaggiato l'atleta nel consueto spazio della copertina, definendolo un "uomo che sapeva stare al mondo".
Per raccontarci l'uomo Zanardi allora, la coppia è tornata indietro nel tempo, fino agli anni di Camera Cafè. Probabilmente il maggior successo di Luca e Paolo, la sitcom prevedeva degli sketch davanti alla macchinetta del caffè di un ufficio, dove si ritrovavano gli impiegati, tra cui il rappresentante sindacale Luca Nervi e il primo fan dei Pooh, Paolo Bitta. Proprio a Camera Cafè, Zanardi era stato invitato come ospite per un episodio speciale.
Di lui è stato detto di tutto in questi giorni, la sua morte ha suscitato una reazione di grande affetto, così Luca e Paolo hanno aggiunto un altro tassello: un aneddoto personale che dice molto sia dell'uomo Zanardi, che del suo senso dell'umorismo.
Zanardi è stato guest star nella seconda stagione della serie, trasmessa nel 2005. In quell'episodio, racconta Paolo, "lo facemmo diventare un nostro nemico: il pilota della Digitex nella gara aziendale. Per vincere quella gara, Luca Nervi e Paolo Bitta complottarono di rubargli le gambe, le protesi". A quel punto però, ci si chiese se fosse il caso di procedere, perché per quanto scorretta e divertente, l'idea era anche molto delicata; oltretutto l'incidente che aveva lasciato Zanardi senza gambe, era ancora relativamente recente. Lo schianto infatti, era avvenuto nel settembre 2021, lasciandosi dietro un percorso di guarigione e ripresa molto lungo.
Perciò Luca gli telefonò per assicurarsi che la cosa andasse bene, e che al diretto interessato la sceneggiatura non risultasse offensiva: lui invece si fece una grande risata e disse: "Perfetto, devo ricordarmi di portarmi le gambe di riserva, che oltretutto son più belle da vedere".
Una storia che dice molto dell'uomo Zanardi, ma anche molto della tv di un ventennio fa. Ascoltando il racconto di Luca e Paolo, oltre a ricordarci che sì, davvero Zanardi è stato una poesia di forza e vita, non si può che pensare a come ora verrebbe recepita un'idea come quella degli autori di Camera Cafè: una simile gag probabilmente nemmeno troverebbe spazio oggi, in palinsesto. Anche solo per il timore delle reazioni del pubblico con l'offesa facile: un uomo senza gambe a cui vengono rubate le protesi, oggi sarebbe un picco di scorrettezza che non avrebbe spazio in una serie. Allora sì, che nostalgia di Zanardi: ma anche, che nostalgia di Camera Cafè.