image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

26 aprile 2026

Beatrice Venezi fatta fuori da La Fenice dal sovrintendente che l’aveva nominata: “Reiterate e gravi dichiarazioni contro il Teatro”. E l’egemonia culturale della destra la famo domani

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

26 aprile 2026

Beatrice Venezi (la direttrice d’orchestra) ha perso, con lei Colabianchi (il sovrintendente), Giuli (il ministro) e la speranza (loro) di una egemonia culturale della destra. Dopo mesi di scioperi, proteste e spillette, il Teatro La Fenice rinuncia volentieri alla maestra d’orchestra di destra

Foto: Ansa

Beatrice Venezi fatta fuori da La Fenice dal sovrintendente che l’aveva nominata: “Reiterate e gravi dichiarazioni contro il Teatro”. E l’egemonia culturale della destra la famo domani

Il famolo strano della destra in questi mesi era: famolo gramsciano (e cioè comunista). La battaglia era tutta lì, come sostenuto già in un libretto del ministro della Cultura Alessandro Giuli: bisogna puntare all’egemonia culturale della destra, conquistare le casematte della sinistra, distruggere l’amichettismo loro con l’amichettismo nostro, o col familismo, o con quel che abbiamo, insomma un modo bisogna trovarlo. Ci avevano provato sperando nella doppietta: dopo la prima leader donna  e bionda di destra e prima premier donna e bionda, hanno puntato sulla direttrice d’orchestra donna e bionda, l’unica che la destra potesse tirare fuori dal mazzo: Beatrice Venezi. Il sovrintendente Colabianchi ci ha provato, ha tenuto duro, ma con sindacati e orchestrali e buona parte dell’intellighenzia contro c’è stato poco da fare. Ve lo avevamo raccontato prima di tutti, a settembre 2025, e vi avevamo annunciato una "guerra" politica che di lì a poco sarebbe scoppiata. Ora la destra sventola bandiera bianca. 

Il sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi
Il sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi Ansa

La Fondazione Teatro La Fenice ha comunicato di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con Beatrice Venezi. A firmare la sentenza è proprio il sovrintendente Nicola Colabianchi, lo stesso che quella nomina l'aveva voluta, difesa, portata avanti mentre attorno a lui volavano volantini dai loggioni e qualcuno urlava “Colabianchi dimettiti” in sala. La motivazione ufficiale è nelle “reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche della maestra, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra”. Incompatibili, dice la nota,”con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai Professori d’Orchestra”. Pare che a Venezia non abbiano apprezzato l’intervista rilasciata al quotidiano argentino La Nacion in cui Venezi ha detto che i posti nell'orchestra del teatro veneziano si tramandano “praticamente di padre in figlio”. L'orchestra aveva risposto con “profonda costernazione e amarezza”, gli stessi sentimenti di questi mesi: affermazioni “gravi, false e offensive”, che ledono la professionalità di musicisti selezionati “esclusivamente attraverso concorsi pubblici internazionali basati sul talento e sul rigore procedurale”. E scusate se è poco. 

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli Ansa

Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha rilasciato una nota che vale la pena leggere con attenzione: “Prendo atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia”. Che “tale scelta possa sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni d'ogni ordine e grado”. Traduzione: non è una sconfitta del governo, è una decisione autonoma. Insomma, c’è ancora tempo per l’egemonia culturale. Ma quando? Il 2027 è fra poco, troppo poco. Se in quattro anni non sono riusciti a mettere da qualche parte, che dico un direttore d’orchestra, ma manco uno che suonasse il triangolo. 

More

Il figlio di Riccardo Muti finisce nella guerra contro Beatrice Venezi al Teatro La Fenice. La bomba degli orchestrali: “90 mila euro per tre anni”. E poi quello strano contratto tra Fondazione e un’altra agenzia (indovinate di chi?)

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Nuove accuse

Il figlio di Riccardo Muti finisce nella guerra contro Beatrice Venezi al Teatro La Fenice. La bomba degli orchestrali: “90 mila euro per tre anni”. E poi quello strano contratto tra Fondazione e un’altra agenzia (indovinate di chi?)

Beatrice Venezi sold out a Pisa per la prima della “Carmen” è un regalo di chi le ha fatto la guerra per il caso del Teatro La Fenice (anche a “Splendida Cornice”)

di Tiziana Tentoni Tiziana Tentoni

Nuovo atto

Beatrice Venezi sold out a Pisa per la prima della “Carmen” è un regalo di chi le ha fatto la guerra per il caso del Teatro La Fenice (anche a “Splendida Cornice”)

Il figlio di Riccardo Muti fa quello che l’orchestra vorrebbe da Beatrice Venezi, si dimette dal Teatro La Fenice e rinuncia ai soldi: “Purtroppo non c’è serenità” nella Serenissima

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Fine

Il figlio di Riccardo Muti fa quello che l’orchestra vorrebbe da Beatrice Venezi, si dimette dal Teatro La Fenice e rinuncia ai soldi: “Purtroppo non c’è serenità” nella Serenissima

Tag

  • Beatrice Venezi
  • musica classica
  • Cultura
  • Teatro
  • Opinioni

Top Stories

  • Diciamo grazie a Elettra Lamborghini: nell'intervista a Belve, la prima "figlia di" che non frigna e non nasconde di essere una privilegiata

    di Irene Natali

    Diciamo grazie a Elettra Lamborghini: nell'intervista a Belve, la prima "figlia di" che non frigna e non nasconde di essere una privilegiata
  • “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta

    di Marika Costarelli

    “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta
  • Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"

    di Senza nome

    Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"
  • Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela

    di Grazia Sambruna

    Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela
  • “Comuni immortali” è un disco per comuni mortali: Achille Lauro da enfant prodige e distributore di hit a canzoni scontate

    di Sara Murgia

    “Comuni immortali” è un disco per comuni mortali: Achille Lauro da enfant prodige e distributore di hit a canzoni scontate
  • Sta scoppiando un casino all’Auditorium di Roma che arriverà fino al Tar del Lazio, ma la storia è molto più grande e noi iniziamo a raccontarvela: tra catering, ristoranti e sicurezza nei musei

    di Riccardo Canaletti

    Sta scoppiando un casino all’Auditorium di Roma che arriverà fino al Tar del Lazio, ma la storia è molto più grande e noi iniziamo a raccontarvela: tra catering, ristoranti e sicurezza nei musei

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Buon 25 aprile da Mediaset: perché al Gf Vip non si può dire che Alessandra Mussolini sia nipote del duce?

di Grazia Sambruna

Buon 25 aprile da Mediaset: perché al Gf Vip non si può dire che Alessandra Mussolini sia nipote del duce?
Next Next

Buon 25 aprile da Mediaset: perché al Gf Vip non si può dire...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy