“Non mi piace questa spietatezza, perché ci vedo del lucro di là”: Massimo Ceccherini ha difeso Alfonso Signorini dopo le note vicende che lo hanno portato ad autosospendersi dal Grande Fratello e poi ad abbandonare la direzione di Chi.
Il comico toscano infatti, è intervenuto in un podcast, Mediocracy, in cui ha parlato anche della vicenda che ha travolto Mediaset e, soprattutto, il giornalista in seguito alle accuse che Fabrizio Corona gli ha lanciato attraverso i suoi video di Falsissimo.
Massimo Ceccherini infatti, ha preso le difese di Signorini, ricordando che questo sistema si basa spesso su uno scambio che nell'ambiente dello spettacolo è molto diffuso. Ma cosa ha fatto?, si chiede il comico: “Io nelle mia carrieruccia marcia, da quando ho iniziato a entrare in questo ambiente, ho sempre visto queste cose, di tutti i tipi: solo uomo-donna però”, a sottolineare che stavolta l'attenzione morbosa è dovuta al fatto che si tratti di una persona omosessuale. Fosse una ragazza giovane, spiega l'incontenibile Ceccherini, anche lui ci farebbe un pensierino, perché in fondo è un'occasione. Insomma, per citare Aldo Busi: siamo di nuovo al vecchio “obolo del sofà”.
Il punto è però un altro: sarà pure simpatico, però adesso Corona è diventato l'idolo delle folle, E mentre parla di rovesciare il sistema, fa le serate nei locali. È chiaro dunque che Corona abbia trovato un modo di lucrare sulla vicenda, perciò, al di là di Signorini, sicuramente c'è del marcio anche dall'altra parte. Ceccherini non ha problemi a dire che a lui Signorini non è mai piaciuto, che quando lo vedeva in tv gli “faceva venire una rabbia”, ma la persona è tutt' altra cosa: un po' di pietà ci vuole. In questa storia invece, “è tutto un usare”. Il comico inoltre, lascia intendere anche una responsabilità del pubblico quando parla di gogna e che "ora il mestiere di tutti sembra una gara a chi sputtana di più".
Ceccherini ha poi ricordato la sua bocciatura in terza media, quando per la vergogna si era chiuso in casa: “Non so se è causa delle dipendenze che ho avuto, ma io mi sveglio la mattina e penso a Signorini: il primo pensiero che ho avuto, è Signorini. Penso a Signorini che è a casa e non esce, e sai perché lo penso? Perché io l'ho vissuto”. Quel ricordo della vergogna per non essere riuscito a “prendere la terza media”, lo associa a Signorini, empatizzando con lui che, pur essendo ricco e potente, avrà accusato il colpo in maniera ancora più forte. Probabilmente si vergognerà anche a uscire di casa per comprare il pane, sapendo che tutta Italia parla di lui.
Infine, per gli stessi motivi, in apertura del suo intervento nel podcast, Ceccherini ha anche difeso Andrea Pucci: "Andate a vedere Pucci, quello fa ridere davvero: ora per tre commentini marci, ma che ti frega Pucci; vai per la tua strada". Il motivo è sempre lo stesso: secondo Ceccherini non si capisce perché, all'improvviso, il suo collega sia diventato una "merda" quando invece avrebbe alle spalle una solidissima carriera e ai suoi spettacoli si ride sul serio.