Ma esattamente cos'è che abbiamo visto? L'ennesimo podcast in una piattaforma, YouTube, che di podcast è già satura? Il tentativo di saldare l'asse Fabrizio Corona-Mario Adinolfi? Un altro modo per provare a vendere abbonamenti a qualcuno che, nonostante i tempi di scarsità, non sa più che farsene dei soldi? Cos'abbiamo visto non lo sappiamo, ma il titolo comunque era Coronasland: la puntata zero dell'era post Falsissimo, con Fabrizio Corona che prova a ritornare notizia e cerca appigli per far parlare di sé. Il calciatore che si eccita ascoltando gli audio di ragazzine che bestemmiano, l'avvocato Chiesa che si collega per dire che non è reato penale ma che è qualcosa di incredibile dal punto di vista etico; e sì, proprio così, in un podcast di Fabrizio Corona viene utilizzato il termine “etico” senza sprezzo del pericolo.
Se dopo questa puntata la stampa italiana non parla del difensore dell'Atletico Madrid Matteo Ruggeri che chiede gli audio WhatsApp alle minorenni, allora è brutta e cattiva. Così come la figlia di Lamine Yamal, notizia mai confermata né smentita dal diretto interessato o dal suo staff. E in entrambi i casi, l’omertà del sistema si ricollegherebbe a Signorini, perché l’ex direttore di Chi in qualche modo, continua ad essere pretesto narrativo ghiotto per Corona. Al tavolo intanto, passa un insulto sui capelli da maschio di Cathy La Torre, i bestemmioni degli audio che vengono letti, Mario Adinolfi che dà la sua benedizione alle prove inoppugnabili che porterebbe Corona, il montatore che deve chiamare l’avvocato Chiesa all’istante sennò parte un altro bestemmione, uno psichiatra e un ragazzo di 21 anni messo lì come rappresentante della sua generazione.
Nel frattempo il povero montatore viene rimproverato senza pietà e non sa dove trovare i video che deve mandare in onda, i video comunque non partono mai subito, l’audio salta, e si va avanti per quasi due ore così: parlando di tutto ma comunque parlandosi addosso, ripetendo che il sistema è brutto e cattivo, ma soprattutto che è “un’informazione col preservativo” e che, ovviamente, Corona sia l’unico che non ha paura di andare contro il potere mediatico.
Ci finiscono in mezzo il video porno dei due concorrenti di Temptation Island, L’Isola dei Famosi, Far West “programma peggiore della tv italiana” e Garlasco al centro dei programmi Rai, con alcuni che sostengono l’innocenza di Stasi e altri quella di Sempio. In tutto ciò, Corona si reca anche all’ospedale dov’è ricoverata la madre di Andrea Sempio, con tanto di chiamata all’avvocato della famiglia e stretta di mano col figlio, che di certo non si aspettava di vedersi arrivare Corona in un momento familiare tanto delicato. Ed eccola qua, l’informazione contro il potere.
Abbiamo visto quasi due ore di questa roba? Si, ma a una condizione fondamentale per reggere il tutto: prima ci siamo ubriacati.