image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

5 agosto 2021

I Maneskin
duettano con Iggy Pop.
Come Kylie Minogue

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

5 agosto 2021

La collaborazione della giovane band italiana con uno dei miti mondiali della musica (auguri a spiegare chi sia al fan medio di Damiano & C.) è un grande colpo, ma Iggy – che ha anche scritto due canzoni per Zucchero – non è certo uno che si risparmia nei “featuring”: l’elenco è sterminato e, spaziando tra i vari generi, comprende anche una canzone di Natale con Kylie Minogue. Quindi piano a parlare di consacrazione nell’Olimpo del rock per i Maneskin. Del resto, nomen omen: oltre che rock (e punk e blues), Iggy è Pop. E poi, quando si tratta di collaborazioni, quella di maggior successo resta comunque quella con il suo uccello
I Maneskin duettano con Iggy Pop. Come Kylie Minogue

I Måneskin hanno collaborato con Iggy Pop. Il che, al di là dei comunicati e degli annunci sui social, significa verosimilmente che, a margine di una videochiamata di qualche secondo con i Måneskin organizzata dalla casa discografica, Iggy Pop per conto suo ha registrato un cantato sopra la traccia musicale di “I wanna be your slave”, ultimo poco riuscito (di certo poco dinamico e piuttosto piatto e ripetitivo) singolo della band romana vincitrice dell’Eurovision: un compito improbo, quello di migliorare la resa del brano, anche per un monumento vivente come l’artista a cui è stato da poco assegnato un Grammy alla carriera.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

Due le principali reazioni suscitate dalla notizia. Da un lato c'è chi ha brindato alla legittimazione rock mondiale per i Måneskin, dall’altro chi ha avuto un moto di sconcerto (quando non di disgusto) nel sapere che Iggy Pop (auguri a spiegare chi sia al fan tipo, di solito una fan, di Damiano & C.) ha accettato di collaborare con i giovani italiani. 

Entrambe le reazioni sono poco giustificate, per il medesimo motivo: Iggy Pop è un grande e un suo “featuring” è motivo di onore, ma al contempo – per quel che conta – non può essere considerato una legittimazione in chiave rock né punk, perché l’ex Stooges (che ha pure scritto due canzoni per Zucchero) ha prestato la propria voce e la sua immagine in moltissime occasioni e l’ha fatto accompagnandosi a personaggi musicali di ogni tipo, spesso non definibili nemmeno musicisti (vedi canzone di Natale con Kylie Minogue) né cantanti (vedi spot con i rapper A$AP Rocky e Tyler, The Creator per Gucci, che in Italia parallelamente ha scelto Achille Lauro).

Del resto, c’è anche nel nome: Iggy non è solo rock e non è solo punk, è anche Pop. E i Måneskin, che siano pop o rock, per un motivo o per l’altro sono comunque in testa alle classifiche. 

Iggy, tra le tante cose, ha rifatto in duetto con Debbie Harry “Well, did you Evah”, un classico di Crosby e Sinatra. 

Lo si è sentito accompagnato dalla musica elettronica degli Underworld… 

… e dei Death in Vegas. 

Ha collaborato con il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto…

… si è affiancato agli africani Songhoy Blues, di Timbuktu...

… e ha cantato sulla musica balcanica di Goran Bregovic.

Ha prestato la sua voce profonda alla musica ambient da colonna sonora di Oneohtrix Point Never…

… e ha declamato Walt Whitman su una base minimal techno con Tarwater e Alva Noto.

Anche se, con buona pace dei Måneskin e di tutti gli altri, quando si tratta di collaborazioni, quella di maggior successo resta comunque quella con il suo uccello, Biggy Pop.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da BiggyPop (@biggypop)

More

“I wanna be your slave” dei Maneskin se poteva fa mejo

di Micol Ronchi Micol Ronchi

Musica

“I wanna be your slave” dei Maneskin se poteva fa mejo

I Maneskin, l'Eurovision, il calcio e il patriottismo solo quando ci conviene

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Musica

I Maneskin, l'Eurovision, il calcio e il patriottismo solo quando ci conviene

Quanto ci metterà Damiano dei Maneskin a liberarsi dei Maneskin?

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Musica

Quanto ci metterà Damiano dei Maneskin a liberarsi dei Maneskin?

Tag

  • Maneskin
  • Musica
  • Rock

Top Stories

  • La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)

    di Gianni Miraglia

    La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)
  • Se Naza batte gli Avengers e il film-concerto su Ultimo al box office, allora non è proprio tutto andato a put*ane

    di Mattia Nesto

    Se Naza batte gli Avengers e il film-concerto su Ultimo al box office, allora non è proprio tutto andato a put*ane
  • Hanno fatto bene! Lo scrittore Aurelio Picca sul premio al Campidoglio per Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”

    di Marika Costarelli

    Hanno fatto bene! Lo scrittore Aurelio Picca sul premio al Campidoglio per Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”
  • Altro che industry plant, Battista spacca: un mocio, un mancato aborto e il prossimo missile del rap italiano

    di Marika Costarelli

    Altro che industry plant, Battista spacca: un mocio, un mancato aborto e il prossimo missile del rap italiano
  • Tony Effe si vanta della sua taglia da donna dei pantaloni e insulta i dipendenti da zuccheri, ma la vita è più dolce della sua voglia di fama e di trash

    di Marika Costarelli

    Tony Effe si vanta della sua taglia da donna dei pantaloni e insulta i dipendenti da zuccheri, ma la vita è più dolce della sua voglia di fama e di trash
  • La battuta dell'anno l’ha detta Max Angioni su Giuseppe Cruciani a “Roast in Peace” (Amazon Prime): “Dice di non essere né di destra, né di sinistra. Strano... per un coglione" Il meglio delle perculate

    di Marika Costarelli

    La battuta dell'anno l’ha detta Max Angioni su Giuseppe Cruciani a “Roast in Peace” (Amazon Prime): “Dice di non essere né di destra, né di sinistra. Strano... per un coglione" Il meglio delle perculate

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Il Travaglio quotidiano del Fatto

di Matteo Cassol

Il Travaglio quotidiano del Fatto
Next Next

Il Travaglio quotidiano del Fatto

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy