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Il meglio (e il peggio) dei singoli della settimana: i Gorillaz, Paola Iezzi e le tristi superstar, Katy Perry inutilmente epica, Franco 126 ci conduce nella notte…

  • di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

  • Foto Paolo Santambrogio

7 novembre 2025

Il meglio (e il peggio) dei singoli della settimana: i Gorillaz, Paola Iezzi e le tristi superstar, Katy Perry inutilmente epica, Franco 126 ci conduce nella notte…
Se Franco 126 canta perfettamente la malinconia, Emily Fern, con il suo singolo (già!) di Natale, la malinconia ci invita a scacciarla. Ottimo ritorno per i De La Soul, mentre Katy Perry gioca senza risultati eclatanti con il suo pop super-epico e Paola Iezzi offre un pezzo molto 90’s che mette a nudo la condizione contraddittoria delle superstar

Foto Paolo Santambrogio

di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

No, non è ancora “quel momento dell’anno”. Oddio, i brand il Natale lo hanno già nel mirino dal 16 di agosto circa, ma… No no, siamo già in quel momento dell’anno! Perché si sono già fatti vivi i primi brani che dovranno funzionare solo in dicembre. Emily Fern aggiunge così una nota positiva nel sottogenere “Christmas songs”. La sua “Christmas dreams”, più che classica, suona perfetta. Lontano dall’albero, Paola Iezzi indaga lo status della superstar con il suo pop molto 90’s, i De La Soul tornano con un pezzo di estrema classe e i Gorillaz aggiungono un importante indizio per capire come sarà l’imminente “The Mountain”. “The god of lying”, con gli IDLES, è un pezzo di oscura bellezza. Suona sempre bene la malinconia di Franco 126, poca sostanza nel nuovo pezzo (ma il video è da vedere) di Katy Perry.

PAOLA IEZZI, Superstar

Paola solista, senza la sorella Chiara. Il suo tocco si sente, la sensibilità pop è molto 90’s, sebbene la produzione di Room9 ed Etta renda la canzone scalpitante, attuale e fresca. Nulla di epocale, ma Paola (che oggi apprezziamo anche in veste di giudice di “X Factor”) si conferma una pop diva fatta e finita. “Le “tristi superstar” non sono solo le celebrità: sono tutti coloro che cercano di brillare anche quando dentro si sentono fragili e vulnerabili. È quella contraddizione eterna tra sorriso e malinconia, tra danza e silenzio, tra amore e perdita. Perché, in fondo, “superstar” siamo tutti: innamorati e peccatori”. Una bella riflessione, firmata Paola Iezzi., in calce a questo nuovo pezzo.

KATY PERRY, Bandaids

E a proposito di pop divas… Riecco Katy Perry, che per due-secondi-due ci illude di aver aperto il nuovo singolo con un campione di “How soon is now?” degli Smiths (ma è lui?). Immediatamente Katy conduce il brano nella direzione più logica (e in parte ovvia). Pop esuberante, molto anni ’10 del nuovo millennio, con uno di quei ritornelli che ambisce a scalare l’Everest a mani nude ma sa di già sentito (che è quanto di più inevitabile, dato che con questa materia epic-pop, negli ultimi tre lustri, ci si sono messi metà di mille). Da vedere il video.

FRANCO 126, Futuri possibili

Malinconia pura, quella del nuovo singolo di Franco 126 incluso nel fortunato (e omonimo) “Futuri possibili”. Con in sottofondo un coro femminile svenevole che profuma di produzioni anni ’70 alla Califano, Franco riporta il pop nostrano su un terreno di realtà che è bello dipingere, rappresentare, cantare. Anche se il brano, lo ribadiamo, è una chicca autunnale da lucciconi agli occhi, nulla che possa accompagnare un gioioso e febbrile brindisi del sabato sera. Qui la sera è già finita da un’oretta almeno, stiamo entrando nella notte. È il momento dei pensieri che non t’aspetti, dei soffitti da fissare con un punto di domanda sul cuore, dei rimpianti da sedare.

DE LA SOUL, The package

Wow, si torna alla D.A.I.S.Y. Age così, de botto, senza un degno preavviso? In attesa del decimo album, “Cabin in the sky” (annunciato da poco per il 21 novembre), i tre rapper di Long Island cacciano una bomba che certamente metterà a ferro e fuoco i club più indicati ad accoglierla. Di sicuro, però, un pezzo del genere (rapping sinistro su campioni tagliati e loop-ati con estremo gusto) meriterebbe un po’ di quel vecchio e banalissimo airplay che un tempo pezzi simili conquistavano senza troppo sforzo. Qui c’è da prendere appunti e levarsi il cappello.

EMILY FERN feat. LONDON SYMPHONY ORCHESTRA, Christmas Dream

Ci doveva pur essere una voce più o meno angelica che rompesse gli indugi, no? Ebbene, per la “Christmas race” di quest’anno segnaliamo un primo forte contendente, questa “Christmas dream” zuccherosissima di Emiliy Fern. Che – attendete con fiducia le prime luminarie – funzionerà a dovere. Emily, “realizzando un sogno”, dice – registra il pezzo con voce imperiosa e perfetta nei leggendari Abbey Road Studios affiancata e sostenuta dalla London Symphony Orchestra e il gioco, oltre ad essere facile da immaginare, è presto fatto. Pop magico che strizza l’occhio all’epoca del Brill Building. Sotto l’albero avrà tutto più senso. Ah, c’è anche Phil Hartnoll (Orbital) ai synth.

GORILLAZ feat. IDLES, The god of lying

“Chi sono io?”. Continuano i teaser del nuovo “The mountain”, atteso per marzo del prossimo anno. Qui Damon Albarn e soci si avvalgono dei servigi degli IDLES in modalità Sleaford Mods, per un pezzo di claustrofobica e torturata bellezza. Sono i Gorillaz più filosofici, fascinosi e criptici. Echi lontani degli Specials si incontrano perfettamente con la voce di Joseph Talbot. Se anche questo sarà il tono di “The mountain”, giusto avere aspettative alte.

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