Ma non vi sentite incredibilmente vecchi? Un altro talent show che, arrivato a una certa edizione, sostituisce i giudici promettendo, siamo alle solite, un rinnovamento dietro il bancone. Un rinnovamento più o meno dichiarato ovviamente, ma intrinseco al nuovo nome che arriva; nonostante nel frattempo il programma in questione, abbia raggiunto edizioni a due cifre.
Prendiamo Irama ad esempio, ultimo nome che si siederà al bancone di X Factor a scegliere i concorrenti, nella speranza che abbiano sì le ugole d’oro, ma soprattutto quel “fattore x” che li differenzi davvero dalla massa. Prendiamo Irama, appunto: sembrerebbe ormai fatta, il cantante sarà il successore di Achille Lauro. La notizia l’ha data il giornalista Luca Dondoni, poi confermata nel podcast Pezzi: dentro la musica, che la firma musicale de La Stampa conduce insieme ai colleghi Andrea Laffranchi e Paolo Giordano. Non c'è ancora la conferma ufficiale, tanto che circolano anche i nomi di Tananai e Ghali, ma pare essere lui l'ipotesi più accreditata.
Per un Achille Lauro che se ne va dopo due stagioni dunque, un Irama che entra; torna invece il resto della giuria, con Paola Iezzi, Jake La Furia e Francesco Gabbani, così come è riconfermata Giorgia alla conduzione.
L’equivoco principale si chiama Fedez. Quando infatti arrivò nel talent show, sembrano ere geologiche fa, era un rapper già conosciuto, ma niente a che vedere con quello che sarebbe venuto dopo. Quello era il Fedez di Pop-Hoolista, quello che duettava con Francesca Michielin in Magnifico nel 2014: proprio grazie a X Factor, Federico Lucia aveva trovato l’occasione che gli permetteva di uscire dai confini del rap. Con cinque edizioni consecutive da giudice, Fedez ne era uscito famoso davvero: nel suo caso, la tv era stato il volano per la carriera musicale e non solo.
Ma Fedez è uno; sono pochi i casi in cui si possa dire altrettanto. In diciannove edizioni del talent show, quella con Irama sarà la ventesima, abbiamo invece visto personaggi che piuttosto si rilanciano. Vale anche per Achille Lauro, che attraverso X Factor si è ricostruito l’immagine, passando dal personaggio trasgressivo a quello in completo gessato che canta le ballad sugli “incoscienti giovani”.
È più facile finire su quel bancone in veste di vecchia gloria da rispolverare, o di cantante bisognoso di uscire da una fase di stallo, che di artista in rampa di lancio.
Con la confezione patinata di Sky, l'aura di show internazionale (qualsiasi cosa voglia dire) e l'equivoco Fedez in curriculum, a differenza di altri programmi che prevedono una giuria, X Factor non si porta dietro l'idea di una giuria come ufficio di (ri)collocamento. In compenso, a dispetto dello show internazionale con la finale in diretta da Piazza del Plebiscito, è chiaro che a fare notizia siano più i giudici che i concorrenti. Sotto questo aspetto, niente cambia rispetto a un Amici.
A proposito di Amici, è proprio da lì che Irama arriva: il cantante infatti, aveva vinto la diciassettesima edizione nel 2018. Otto anni dopo, eccolo dall'altra parte della barricata: e chissà che anche Irama non si senta vecchio, proprio come noi che vediamo l'ennesimo giudice prendere il testimone.